mercoledì 15 giugno 2016

MEDITERRANEO - sospesi da spazi


Venerdì scorso 10 giugno, a Torino al Teatro Vittoria, ho assistito a uno spettacolo di grande impatto e qualità. Ve lo raccconto come l'ho "letto" io...



Mediterraneo.

Dai Fenici ai Greci, fra Egeo, Ionio e Tirreno, si svilupparono grandi civiltà, dove si trovavano già i germogli di valori e culture del mondo in cui viviamo.

Lungo le coste di questo mare dai confini indefiniti, passavano le vie della seta e delle spezie, una sorta di crocevia tra oriente e occidente (P. Matvejevic): e lo spettatore si lascia coinvolgere da una nuvola di spezie dorate che avvolgono il palco e la platea, mentre le danzatrici si avvicinano agli spettatori offrendo essenze profumate...

Nei secoli le tante culture, religioni, razze si sono mescolate, confrontate e scontrate. Un fondersi che ha portato a esaltare le somiglianze sottovalutando forse le divergenze e gli antagonismi. Voci, dialetti diversissimi tra loro e anche incomprensibili sui quali Alessandra Pomata danza in maniera sublime esaltandone la bellezza e l’unicità.



Ma lo spettacolo si apre facendo riflettere su quella che oggi non appare più come un’unità di culture, bensì con un’immagine ben più dura che riporta ai barconi gonfi di anime disperate alla ricerca di una speranza. E' questo, oggi, drammaticamente, il Mediterraneo. Le danzatrici ballano la chiusura verso l'Altro, non l’apertura, la paura è tangibile, come la diffidenza. 


Alla fine però l’arte vince. La danza, la musica come unico trait d’union in grado di contrastare le potenti forze disgregative di una società in evoluzione, alla ricerca di nuovi equilibri che i governi e i lenti processi di democratizzazione ostacolano.



Solo l’arte potrà ricostruire quell’unità e identità di popoli accomunati da una cultura immensa: questo paiono dirci i ballerini, bravi, intensi, dai professionisti affermati alle giovani promesse.


Danzano e dialogano con il pubblico in un crescendo, con musiche e coreografie splendide, ricche nonostante il minimalismo tipico della danza contemporanea.


Tanti i talenti di questa Compagnia che già nel nome porta una bella chiave di lettura: “Safeminas”, DONNE.




MEDITERRANEO - Sospesi da Spazi
Di e con Safeminas. 
Ideazione e regia: 
Alessandra Pomata 
Coreografie : 
Alessandra Pomata, Francesca Roi , Simona Drago 
Danzano:
Alessandra Pomata, Simona Drago, Francesca Roi, Davide Sabatino, Sarah Sanna, Federica Siani, Beatrice Sortino, Giorgia Bellocchio, Francesca Terzi, Marta Chazalettes, Giulia Chazalettes

Contatti: Alessandra Pomata - Arteinmovimento Giaveno


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