Passa ai contenuti principali

Gabriella Cella Al-Chamali

Gabriella Cella

Ho letto alcuni suoi libri, pensavo non avrei mai avuto l'opportunità di conoscerla, dato che i suoi seminari sono in genere rivolti agli insegnanti di yoga o comunque a esperti e non a quasi-principianti come me. 
"Yoga e salute" è sul mio comodino da anni come guida e aiuto nei rari momenti in cui riesco a praticare nella tranquillità della mia stanza. Altri testi li ho divorati, altri sono invece per me ancora troppo "difficili".

Immenso è il percorso di questa Maestra, fondatrice di uno yoga, lo Yoga Ratna, che partendo dalla tradizione (Hatha Yoga) ne fa una filosofia nuova rivolta anche e soprattutto alla donna.
Il Simbolo diventa il punto focale: nelle asana si lavora sul simbolo, portando chi pratica a entrare nella posizione con lo spirito lasciandosi al tempo stesso penetrare dall'asana.

Oggi ho avuto la fortuna di poter praticare per quasi quattro ore con questa grande Maestra, alla ricerca dell'equilibrio degli opposti: maschile/femminile, sole/luna... Un equilibrio che ognuno di noi va ricercando per tutta la vita.
Il cammino è lungo e ne percorrerò probabilmente solo un piccolissimo tratto, ma lei ha il dono di infondere fiducia, di far brillare quel gioiello che "giace latente nella profondità del nostro essere".

Assorbire l'essenza di questa donna magnetica è già un riempirsi. 
I suoi sono silenzi colmi di significati, la sua energia pervade tutti ed ha un incredibile potere rilassante. Lei è pace. Due grandi occhi scuri che arrivano nel profondo e la vivacità di spirito di una ragazzina. 
Saggezza, mente aperta oltre ogni immaginabile confine, una conoscenza enorme.

E quel senso dell'umorismo delle menti evolute, la fermezza ma anche la capacità di ascoltare. 

Oltre a un gran senso di pienezza sento forte un sentimento: Gratitudine.

"La pratica yoga Ratna porta gradualmente a una profonda coscienza di sé, scandagliando le nostre risorse più sottili e spirituali." (Gabriella Cella Al-Chamali)

Commenti

Post popolari in questo blog

Rimpatriata dei compagni di classe...20 anni dopo

Apro "gmail" e vedo che i miei ex compagni di Liceo, la 5^ B del 1989, organizzano una rimpatriata per sabato prossimo. Meraviglioso. Chissà se saremo i soliti quattro o cinque che ci rivediamo più o meno ogni 2-3 anni, o se ci saremo tutti. Ne dubito.
Bello ritrovarsi ora, nell'anno dei 40...

Al pensiero di rivederli, alcuni dopo una ventina d'anni, mi viene da fare il bilancio dei miei obiettivi raggiunti e non: chi ero 20 anni fa? Chi sono oggi? Come pormi di fronte a loro, che immaginano ancora quella ragazzina che non c'é più?
Non c'è più nulla, oggi, di quella Simo là che, a vederla in retrospettiva, manco mi piace.
E i miei sogni? Le mie aspirazioni? Quel mondo che dovevo divorarmi?
Chissà loro, se ce l'hanno fatta.
Molti di loro ce l'hanno fatta, lavorativamente parlando; chi avvocato, giornalista, psicologa, agente finanziario, veterinario...gran bella classe, la nostra 5^B. Poi matrimoni, separazioni, figli e RI-figli...abbiamo già una vi…

Metto le tette al Post

Povera Mamma Simo, è proprio alla frutta, direte voi. Lei non le ha e le mette al Blog, le tette. Acuta osservazione, ma la vera motivazione è un'altra. Dando un'occhiata alle statistiche del mio Blog, ho scoperto che il post più letto è "Nuove mode", un post non più bello di altri né tantomeno più interessante o ben scritto. Anzi, sotto alcuni punti di vista, è abbastanza una tavanata, come molti dei miei post. Qual è la caratteristica che lo ha fatto svettare?
Potrebbe essere la foto? Una bella gnocca che esce dal mare con le tette al vento...
Da una più attenta osservazione dei dati statistici, novità di blogger, ho notato che le parole chiave digitate che hanno fatto sì che questo post abbia ricevuto un numero di otto volte superiore la media di visite dei miei post più letti, sono state:

"topless" "tette" "barbara berlusconi topless" "barbara berlusconi tette" "barbara berlusconi in costume"
Ecco spiegata l'impen…

Oggi compio 40 anni!

Oggi compio 40 anni, dato che sono nata il 6 settembre 1970 alle 8,15. L'unica volta, in tutta la mia vita, in cui son stata mattiniera. Ho la stessa età di una Fiat Dino Coupé, praticamente sono d'epoca.


Fatto sta che oggi mi sento bene, molto bene.
Anche se la mia collega di 20 anni mi vede come una vecchia babbiona; tempo fa mi disse, ingenuamente: "ma ti rendi conto, hanno tentato di stuprare una di quarant'anni!!". Beata gioventù.
Mio figlio invece mi vede come una mamma ormai in picchiata libera verso l'inesorabile decadenza, mio padre mi guarda e dice: "non è possibile, la mia bambina sta invecchiando!" Grazie papy, tu invece no, eh?
Ma io, nonostante tutto, oggi mi sento bene.

Non "restituirei" neanche un anno, per nulla al mondo tornerei indietro: essere quella che sono oggi mi è costata talmente tanta fatica!
In genere si dice "vorrei fermarmi qui", ma se tanto mi dà tanto, son curiosa di andare avanti.
E, dato che ogg…