Passa ai contenuti principali

"Tortilla" di miglio

Ho chiamato questa frittatona di miglio "Tortilla" perché ricorda il sapore, il colore, la consistenza della tortilla de patatas spagnola che, al posto del miglio, ha le patate.
In realtà stavo cucinando le polpettine di miglio quando, dovendo accelerare i tempi a causa di un impegno imprevisto, ho provato a fare una frittata per salvare il salvabile...ennesima dimostrazione che le belle idee nascono spesso da degli errori!

INGREDIENTI

150 gr miglio decorticato
sale marino integrale grosso / fino
ghee (burro chiarificato) 1 cucchiaio
olio evo

1 cipolla
1 carota
1 zucchina
1 manciata piselli freschi o surgelati
zenzero fresco grattugiato

3 uova
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di curry


PROCEDIMENTO


Sciacquare il miglio in un colino a maglie strette con abbondante acqua corrente fredda.
Mettere il miglio in una pentola con 500 ml di acqua fredda e poco sale grosso. 
Portare a ebollizione con il coperchio e abbassare il fuoco. Proseguire la cottura per c.ca 25' poi spegnere il fuoco e lasciar riposare fino a completo assorbimento dell'acqua.



Nel frattempo preparare la dadolata di verdure: cipolla, carote, zucchine. Far rosolare in una padella la cipolla con due cucchiai di olio evo e aggiungere le verdure, piselli compresi, e lo zenzero grattugiato. Coprire e lasciar stufare per 15'. Salare alla fine.



Trasferire il miglio in una ciotola, mettere il cucchiaio di ghee e mescolare bene. Aggiungere il curry e la curcuma e le tre uova. Amalgamare e infine aggiungere le verdure cotte ma croccanti. Aggiustare di sale se necessario.
La quantità di spezie varia ovviamente in base ai gusti personali.




In una padella far scaldare 2 cucchiai di olio evo e versarvi il composto.
Far cuocere con il coperchio a fuoco minimo per 45'. Dato che la consistenza non è tale da permettere di girare la tortilla, bisogna farla cuocere finché anche la parte superiore si sarà rassodata stufandosi.
Raffreddandosi si rassoderà ulteriormente. Il giorno successivo è ancora più buona!



Buon appetito!


Commenti

Post popolari in questo blog

Rimpatriata dei compagni di classe...20 anni dopo

Apro "gmail" e vedo che i miei ex compagni di Liceo, la 5^ B del 1989, organizzano una rimpatriata per sabato prossimo. Meraviglioso. Chissà se saremo i soliti quattro o cinque che ci rivediamo più o meno ogni 2-3 anni, o se ci saremo tutti. Ne dubito.
Bello ritrovarsi ora, nell'anno dei 40...

Al pensiero di rivederli, alcuni dopo una ventina d'anni, mi viene da fare il bilancio dei miei obiettivi raggiunti e non: chi ero 20 anni fa? Chi sono oggi? Come pormi di fronte a loro, che immaginano ancora quella ragazzina che non c'é più?
Non c'è più nulla, oggi, di quella Simo là che, a vederla in retrospettiva, manco mi piace.
E i miei sogni? Le mie aspirazioni? Quel mondo che dovevo divorarmi?
Chissà loro, se ce l'hanno fatta.
Molti di loro ce l'hanno fatta, lavorativamente parlando; chi avvocato, giornalista, psicologa, agente finanziario, veterinario...gran bella classe, la nostra 5^B. Poi matrimoni, separazioni, figli e RI-figli...abbiamo già una vi…

Metto le tette al Post

Povera Mamma Simo, è proprio alla frutta, direte voi. Lei non le ha e le mette al Blog, le tette. Acuta osservazione, ma la vera motivazione è un'altra. Dando un'occhiata alle statistiche del mio Blog, ho scoperto che il post più letto è "Nuove mode", un post non più bello di altri né tantomeno più interessante o ben scritto. Anzi, sotto alcuni punti di vista, è abbastanza una tavanata, come molti dei miei post. Qual è la caratteristica che lo ha fatto svettare?
Potrebbe essere la foto? Una bella gnocca che esce dal mare con le tette al vento...
Da una più attenta osservazione dei dati statistici, novità di blogger, ho notato che le parole chiave digitate che hanno fatto sì che questo post abbia ricevuto un numero di otto volte superiore la media di visite dei miei post più letti, sono state:

"topless" "tette" "barbara berlusconi topless" "barbara berlusconi tette" "barbara berlusconi in costume"
Ecco spiegata l'impen…

Amare un artista

Amare un artista. Non lo stereotipo di artista, inteso come un uomo sopra le righe, genio e sregolatezza, sguardo languido bohémien. No, niente a che vedere con una copia mal riuscita di Johnny Depp in "Chocolat".
Un artista vero, con il suo incasinato mondo interiore, con il quale ci si ritroverà spesso a fare i conti; con il suo primo grande amore, quell'arte che lo nutre ma che spesso lo annienta. Amore e odio: questo prova lui per la sua arte, ma non ne potrà fare mai a meno, e alla fine sarà sempre il suo rifugio.
Apparentemente fragile, in realtà forte come una roccia, ma non lo saprà mai. Non sa di avere un dono prezioso che le persone "normali" non hanno. Il vero artista è umile, troppo umile, ma ha un bisogno vitale delle conferme altrui. Capace di amare alla follia, così come di rinchiudersi nel guscio e svanire nel nulla. Impossibile non amarlo, quando se ne percepisce l'essenza.
E forse, un artista, è l'unico uomo che si può amare per sempre con …