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La mia nonna le chiamava "Patate alla dauphinoise"


E qui vi stupisco. Ricetta dopo ricetta, chilo dopo chilo, Mamma Simo sta diventando un'esperta di cultura culinaria, si fa per dire.
Intorno a questo piatto vi è non solo la tradizione della mia famiglia e in particolare della mia nonna che visse per alcuni anni in Francia, prima della seconda guerra mondiale, ma una storia legata alla regione francese del Delfinato (di qui il nome).
Il piatto a base di patate e crème fraîche (panna acida) che nacque in questa antica regione francese vicina al Piemonte, in origine si chiamava Gratin dauphinois.

La versione che vi propongo, con il Groviera, assente nella ricetta originale, si chiamerebbe Gratin savoyard, ma io continuo a chiamarle Patate alla dauphinoise, perché è così che le chiamava la mia nonna, che le cucinava divinamente, dorate, morbide e grondanti formaggio fuso e latte...

Le patate migliori da utilizzare pare siano le Monalisa (si scrive proprio così, con una enne sola e tuttoattaccato) e le Charlotte, ma io non sono così raffinata e uso quelle che trovo in casa, purché siano a pasta gialla.

La mia collega FC, esperta cuoca, le ha personalizzate (lei proprio non ce la fa a seguire le ricette alla lettera) utilizzando, al posto del groviera, il raschera dop (ha inventato il Gratin monregaleis**). Questo è il bello del piatto, che si presta a molte varianti in base al gusto personale.
Dato che non ho la creatività di FC, ecco pari pari la ricetta, poi fate voi.

Ingredienti
1 Kg patate
200 gr Groviera (oppure Emmental)
2 uova intere bio di eco-gallina ruspante
70 gr burro
300 ml latte intero
250 ml panna liquida 
noce moscata
sale 

Preparazione
Tagliare a rondelle le patate (non troppo sottili, non troppo spesse, la solita via di mezzo che è sempre la migliore e non solo in cucina...divento ogni giorno più saggia, sarà lo yoga?).


Imburrare una pirofila da forno e disporre un primo strato di patate, poco sale, aggiungendovi sopra dei fiocchetti di burro e il Groviera. A questo proposito, la ricetta dice di grattugiarlo, io che sono grossolana lo taglio a fettine sottili ma, a dire il vero, mi piace anche di più, quando lo mangio, sentire la fetta filante...


Preparare così più strati (a me, con queste dosi, ne escono 3 ma dipende anche dalla teglia che utilizzerete). Terminare con il formaggio e i fiocchi di  burro.



In una ciotola sbattere le uova con il latte, la panna, la noce moscata e il sale. Versare questo composto che coprirà quasi completamente le patate. 

Infornare a 180°C per circa 1 ora e 1/2. Sarà pronto quando vedrete il composto denso e le patate dorate in superficie.



Una bella botta per il colesterolo, ma una goduria assicurata.
...Come dicono i francesi, Bon appétit!






**monregaleis=monregalese, cioè di Mondovì

Commenti

  1. Le fa anche mia madre, ma non ricordo come le chiami. Credo patate al forno :)
    Sono buonissime, grazie per aver messo la ricetta
    Lorenzo

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    1. Così le fai pure tu...
      Ciao Lorenzoooo!!!!!

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  2. Che buone che devono essere....
    Mai fatte così a credo che presto le proverò.
    Bacio.
    Nunzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nunzia cara, fammi poi sapere...
      Baci baci

      Elimina
  3. ciao! lo faccio anche io e lo chiamo tortino di patate :-) ma lo faccio in molte varianti e senza panna acida, che non conosco. alterno strati di patate e formaggio-olio-sale, formaggio essenzialmente quello che capita - ma deve essere abbondante- e sopra ultimo strato metto pan grattato. ogni tanto alterno strati di zucchine sempre tagliate a rondelle, se vi piacciono le zucchine è meraviglioso! se piace la cipolla, non interi strati ma come condimento, è altra valida variante! :-)
    un bacio

    RispondiElimina
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    1. Però, bella la tua versione ricca!!
      Un bacio

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  4. Somiglia a un piatto prelibato che gustavo nella Svizzera Tedesca. Sono troppo pigro per andare a cercare come si fa la dieresi sulla "o", quindi per dare l'idea della pronuncia scriverò "roesti". :-))

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    Risposte
    1. Eh eh, non sai quanto ho faticato io con la î di fraîche...su world è in "inserisci simbolo - caratteri speciali", su office non ricordo più ma ho girato un bel po'...poi copia-incolla. Probabilmente c'è un sistema più rapido tipo "alt" e qualche numero, ma io conosco solo Alt+164 guarda guarda mo' lo faccIo.......ñ....OLE'!!!!
      Ciao zio!!!!

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  5. Dato che l'influenza mi ha lasciata a dir poco "sderenata"...(non so se rendo l'idea???) potrei provare a sbloccare la sitauazione con questa teglia dorata, profumata, e gustosissima di patate...una bomba!!!

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    Risposte
    1. Direi proprio di sì...ciao e buon appetito!!

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  6. La ricetta va provata assolutamente. Non sembra nemmeno troppo difficile e forse può riuscirci anche una negata come me. Ti farò sapere del risultato. Intanto grazie perchè mi hai dato un'ottima idea per la cena di domani.

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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