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Un cane di nome Buongiorno



Disegno di Aladar (M.G.)

Ricordi quella volta, alle elementari, in cui la maestra ti fece leggere il nome del cane che si chiamava CAIO e tu leggesti "CIAO"?
La maestra ti disse "Ma no, leggi bene, non si chiama CIAO..."
E tu: "Beh, allora si chiamerà BUONGIORNO!".
Quanto risero le maestre! Se avessero riso meno e capito di più ci saremmo risparmiati anni di incubo.

"Leggi bene": questa frase apparentemente normale, è un vero e proprio incubo e un paradosso per i bambini dislessici.

Certo che ora, alle superiori, non diciamo che sia tutto risolto, ma va decisamente meglio.
Grazie alla certificazione, agli insegnanti intelligenti alle medie e superiori, ai consigli degli esperti e al mazzo che ci siam fatti per anni e anni...nonché alla nuova legge.
Schemi multicolor e via libera alla fantasia per studiare, la mamma lettrice ufficiale (sempre meglio degli asettici lettori automatici) e tanta pazienza.

La soluzione c'è, ci si arriva piano piano insieme. E' dura ma ce la si fa.
E alla fine ci si ride anche sopra a quell'inglese "bastardo" che non entra proprio così come alle tabelline imparate come una canzone. Ai "flying books", i libri volanti tirati nei momenti di nervoso ...

Dai, perché no, scriviamo, raccontiamo la nostra esperienza, i trucchi per farcela, le strategie di sopravvivenza e di come siamo arrivati a riderci su. Non come esperti, come mamma e figlio. Chissà, magari aiutiamo qualcun altro.
Dai, dai...che figata!!


Nasce così l'idea di questa nuova avventura da scrivere a quattro mani: una guida per genitori e figli con "DSA", che sembra tanto una cosa brutta ma non lo è.

Non un trattato sulla dislessia e disturbi vari di apprendimento: ce ne sono tantissimi autorevoli; semplicemente un vademecum dalla scoperta del problema fino alla soluzione.
Vi racconteremo, nello stile di questo Blog, tra il serio e il "nonserio", di come abbiamo imparato a fare gli schemi alle elementari e medie, dei riassunti che sono ancora emeriti mostri... di   calcoli matematici e dell'italiano come il cinese...ma non anticipo troppo.

E' vero, i casi sono tanti e diversi e soprattutto di diversa entità, ma questa è la NOSTRA esperienza e speriamo possa servire a qualcun altro; inoltre so che leggono questo blog più persone interessate all'argomento.

Ogni post verrà archiviato nell'etichetta "UN CANE DI NOME BUONGIORNO".
Buona lettura...si fa per dire!


Commenti

  1. Per fortuna tuo figlio dislessico ha trovato non solo insegnanti preparati, ma anche e soprattutto una mamma in grado di sostenerlo con pazienza e intelligenza.
    Sei ancora lettrice ufficiale?

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    1. Sì, ma non per tutte le materie. Però, se c'è un brano lungo da leggere di antologia, lo leggo io. Tempo fa mi facevo mille paranoie, ora ho capito che va bene così.
      Ciao Silvia!!

      Elimina
  2. La cosa incredibile (ho potuto viverla anche da vicino) è la pazzesca esplosione del problema ai tempi nostri: sarà davvero soltanto perché prima non ci si accorgeva oppure, accanto a pochi bambini davvero dislessici, che hanno difficoltà malgrado la presenza di genitori splendidi come te, ce n'è una quantità spaventosa che lo diventano (o lo sembrano) perché non seguiti, e perché cresciuti a dosi massicce di televisione o, peggio ancora, di rincoglionenti giochini che li rendono non "born digital" (come sostengono certi tromboni) bensì tecnoglioniti?

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    Risposte
    1. Sì è vero, la sovraesposizione a immagini e videogiochi può creare forse qualche problema in più a chi già ce l'ha. Ma chi non ce l'ha può anche starci tutto il giorno, al massimo rincoglionisce ma il disturbo di lettura o altri dsa non si attivano di certo così. Quando, in prima elementare, B+A non fa BA ma...BOH?? Allora il problema c'è...e son cavoli!!
      A proposito di nativi digitali...il Piccolo a soli 3 anni si alzò dal divano, andò davanti alla tv e toccò lo schermo perché quel cartone non gli piaceva...no comment.
      Ciao zietto!

      Elimina
    2. Aggiungo che, chi ha problemi di dislessia o simili, ragiona per immagini, quindi ha un'estrema facilità nell'apprendimento per immagini e, ovvio, grande talento nei videogiochi. Ecco perché questi bambini passano molto tempo davanti allo schermo...spesso il videogioco è l'unica gratificazione in un oceano di frustrazioni!

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  3. E' un piacere leggerti cara Simo, mi fa piacere che i tuoi sforzi abbiano dato i risultati attesi.
    Credo che nella vita il saper usare la pazienza dia sia buoni frutti.
    Buona serata

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  4. Ciao Civettacanterina, il piacere è mio. Grazie a te che mi leggi! A proposito di pazienza direi...che non è ho mica tanta! Però sono testarda, questo sì...:-)
    Ciao, a presto!

    RispondiElimina
  5. Non in correlazione con la dislessia, ma proprio l'altro giorno parlavo con un'amica e dicevamo quanto sarebbe necessaria una maggiore competenza da parte degli insegnanti e degli educatori in generale, fin dall'asilo...

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  6. E' vero, soprattutto alle elementari ho trovato molte carenze. Ma forse è stato il mio caso, magari altrove non è così, spero...

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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