mercoledì 23 gennaio 2013

Impariamo a volare!




Come interagire con un figlio dislessico per aiutarlo? Chiedendogli di ragionare come noi? No! Fermi!
Dobbiamo imparare noi a pensare come lui: per immagini.

Vi accorgerete di quanto siete limitati non appena vi affaccerete sul suo mondo mentale: un universo fluttuante, dove per noi regna il caos, dove i giorni della settimana, i mesi e gli anni non sono un’ordinata rappresentazione che va da sinistra a destra, dall’alto in basso o da qui all’infinito, dove nulla è codificato verbalmente. No, tutto fluttua beatamente in un affascinante mondo immaginario.

Che cosa distingue il lunedì dal sabato?
Forse un colore, una sensazione; per mio figlio lunedì è brutto e freddo, sabato bello e solare. Tempo fa gli chiesi di farmi vedere dove fossero collocati nella sua mente i giorni della settimana: il lunedì è collocato in un punto del cielo, là in alto a sinistra dove fa freddo. Anche i mesi dell’anno sono in ordine sparso nell’universo fluttuante, tant’è vero che ancora oggi, a quattordici anni, non li ricorda in ordine.
Mi son sentita una palla mostruosa, una mediocre tapina quando ho pensato alle mie grigie sequenze che vanno da sinistra a destra, con giorni e mesi scritti nella testa, al confronto con le sue multisensoriali e caotiche proiezioni!

Se questo è un modo di pensare completamente astratto per noi e facciamo fatica a non verbalizzare i nostri pensieri, per loro è la norma, l’unico modo possibile. E se non hai dei cassetti ordinati da aprire, come fai a trovare le informazioni?

“Pensare per immagini si stima che sia complessivamente da 400 a 2000 volte più veloce del pensiero verbale” (“Il dono della dislessia” di Ronald D.Davis).

Una grande “marcia in più”, che purtroppo, scolasticamente parlando, crea una marea di problemi.
Partiamo quindi da questo presupposto e non impazziremo quando constateremo che nostro figlio non conosce la sequenza esatta di mesi e giorni. Non ci chiederemo più: “ma com’è possibile che alla sua età non sappia ancora l'ordine dei mesi dell’anno?” e soprattutto non lo stresseremo con quelle idiote filastrocche a memoria che non imparerà mai.

Soluzione possibile: il lunedì è giallo perché è acido, dopo il giallo viene …farlo scegliere a lui, ad esempio l’arancione che è un po’ più caldo per il martedì…e così via. Non li dimenticherà più.
Idem con i mesi dell’anno: colori, sensazioni, profumi, fiori,…marzo è rosa come le rose e viene dopo febbraio che è di tutti i colori per il Carnevale…via libera alla fantasia e alle emozioni. Novembre è brutto e triste e quindi è un puzzone ma per fortuna dopo viene dicembre che ha il cappello rosso di Babbo Natale e profuma di dolciàrisata assicurataàapprendimento.
Il bello è che questi ragionamenti si possono fare anche in macchina mentre si va a scuola, poi magari a casa si fa il disegno per fissare l’immagine/associazione.

Se poi vostro figlio è già grande, come il mio, e ancora vacilla su mesi e giorni fregatevene. Calendario sulla scrivania e cellulare in tasca risolvono il problema.
In fondo questa è una caratteristica molto “bohemienne”, che ha sempre il suo innegabile fascino…







Gli altri post de "UN CANE DI NOME BUONGIORNO": QUI
Guida semiseria per genitori e figli



 Immagini tratte da google immagini

6 commenti:

  1. Come insegnante di scuola primaria, ahimè in pensione ormai, leggo con avidità ogni riga e riconosco quanto ancora ci sia da fare per riconoscere le potenzialità e farvi leva . In modo da essere capaci di ricevere ...per ridurre un po' il nostro "normale" grigiore.

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    1. Cara Sandra, io non sono un'esperta, ma in questi anni mi sono davvero appassionata. Ora saprei capire al volo se ci fosse il problema, mentre anni fa ho brancolato al buio ...è bello incontrare insegnanti (anche in pensione!) sensibili al problema. Molti ancora lo negano, ma sono sempre meno.
      Ciao, buona giornata e un abbraccio

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  2. Non conosco assolutamente il problema, pur sapendo ovviamente di cosa si stratti. Quindi mi limito a leggere da te e imparare.
    Sono però attratto dal libro che consigli, lo comprerò ( o ordinerò) oggi pomeriggio appena esco dal lavoro.
    Grazie, ciao

    Lorenzo

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  3. credo che fluttuare tra le immagini piuttosto che ragionare sempre nello stesso modo ci apra di più la mente, oltre che permetterci di interagire con persone che non seguono i nostri "schemi"... Complimenti, davvero!

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    1. Sono d'accordo con te!
      E grazie infinite per i complimenti!
      Ciao Monica, a presto

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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