lunedì 28 gennaio 2013

Il disastro globale e l'italiano come il cinese


Consiglio vivamente a chiunque debba iscrivere il proprio figlio alla prima elementare di informarsi sul metodo utilizzato nell’insegnamento della lettura e di evitare tassativamente di iscrivere il bambino in una scuola dove viene adottato il METODO GLOBALE.

Anche per bambini non affetti da dislessia, disortografia o disgrafia è un metodo disastroso che pare possa addirittura innescare vari disturbi evolutivi. 

Negli Stati Uniti è stato riconosciuto che la grande diffusione della dislessia è stata causata dall’introduzione, negli anni ’70, del metodo globale o visivo per insegnare a leggere e scrivere ai bambini, tanto che la stessa è stata denominata “dislessia educativa". Il metodo globale si è diffuso poi anche in Europa e in Italia. (leggi fonte).

In un convegno, un'autorevole esperta affermò che in Francia il metodo globale non viene più adottato e così in altri stati europei, ma in Italia come al solito siamo sempre un passo indietro. 
Comodo e veloce per gli insegnanti, il metodo globale, al contrario del metodo alfabetico, non inizia dalle semplici lettere e sillabe, ma propone la parola e la frase intera.

Ricordo ancora come un incubo quella specie di gnomo odioso chiamato “Tapichi”,il protagonista del libro di prima elementare, mio figlio lo detesta ancora!

Si partiva dalla frase:
“TAPICHI - VIVE - NEL -  FUNGO”

Poi ritagliando le singole parole, si costruiva la frase in svariati modi:

“NEL - FUNGO - TAPICHI - VIVE”…

”VIVE - TAPICHI - NEL - FUNGO”…

…“NEL - TAPICHI - FUNGO - VIVE”!

Secondo la teoria del metodo in oggetto, a un certo punto il meccanismo scatta e la lettura si automatizza…spesso però questo non accade!

In ufficio scrivevo, stampavo e ritagliavo. Poi proponevo a mio figlio i cartoncini e gli facevo costruire le frasi…
Provate voi a imparare ad esempio l’arabo così! Voglio vedervi.

Mio figlio, non riuscendo nella decodifica, imparò uno stratagemma che tuttora si porta dietro, purtroppo: tirare a indovinare.
Si insinuò in lui inoltre la convinzione che l’italiano fosse come il cinese, un insieme di strani simboli (le parole che lui non riusciva a decodificare) con significati misteriosi e complessi.

Nel mese di maggio della prima elementare eravamo ancora in questa drammatica situazione. Lui piangeva ogni giorno a scuola, non dormiva bene la notte, io non sapevo dove sbattere la testa.

Una sera, leggendo per lui prima della nanna, gli chiesi a bruciapelo di leggere una frase. Era una storiella sui dinosauri, la frase era più o meno questa:

“La mamma chiamò Dino perché era tardi e doveva andare a dormine”.

Lui guardò le immagini, ci pensò un po’ su poi “lesse”:

“La mamma è arrabbiata perché la cameretta è in disordine”.

Indovinò solo “la mamma”, ma non perché l’avesse letto!

Presa dalla disperazione, iniziai istintivamente a insegnargli a leggere con il metodo sillabico  e piano piano iniziò finalmente a capirci qualcosa…ma i problemi non erano finiti.

Eravamo solo in prima elementare e lui aveva imparato molte cose: che la scuola è frustrante, che non riusciva a imparare, che scuola=angoscia. 
Era iniziata per lui la grande scuola di frustrazioni, insuccessi e paure.




guida semiseria per genitori e figli



Immagine tratta da google immagini

21 commenti:

  1. Mio figlio (è del 1973) si potò dietro il tormentone di "LA BIMBA GIOCA CON GLI ORSETTI NEL BOSCO" per tutta la prima...uno strazio. Ho fatto la maestra per 40 anni e manco io sono uscita totalmente indenne da questo "quasi-must" di quegli anni. Ma ho combattuto parecchio e anche parecchio barato. Non esiste IL METODO! Esistono metodi da adattare alle individualità: INDIVIDUALIZZARE l'insegnamento è la vera sfida. Sfida perdente con "i chiari di luna" degli ultimi anni...ma non voglio trasformare un commento in romanzo. Sono in pensione da tre anni ma negli ultimi venti le mie classi prime sono state un BELLISSIMO E PROFICUO MIX di fonematico, sillabico, alfabetico....

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  2. Cara Sandra, grazie per il tuo autorevole commento. Quante cose mi piacerebbe conoscere, quante cose non so.
    La differenza, da quanto ho capito, la fanno i singoli, le persone e la passione per il proprio lavoro. Un lavoro così difficile, speciale, meraviglioso credo, quello di maestra.

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    1. Ah, non sono mica autorevole; solo mi piaceva tanto quello che facevo .
      :0)

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    2. E' un onore avere persone come te nei miei amici! Un bacio

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  3. Ne fu vittima anche mio fratello, e neanche sapevo che si chiamasse metodo globale. Nel suo caso la base del tormentone era D'AUTUNNO CADONO LE FOGLIE.

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    1. LE-CADONO-D'AUTUNNO-FOGLIE...che strazio, io non avrei mai imparato in questo modo!
      Sarà pure intuitivo, ma il metodo è un'altra cosa.
      Per il Piccolo Tigro sceglierò accuratamente la scuola.
      Ciao zietto!

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    2. Per Zietto: capperi che originalità,quasi un insulto all'intelligenza dei bimbi...ah...ah...ah! :0)

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  4. Non sapevo di questa metodologia. Io non ricordo bene come ho imparato a leggere, ma di certo non ricordo frasi scomposte e ricomposte... quindi avrò imparato con qualche altro metodo! :)
    E' interessante questa tua rubrica, anche per chi non ha diretto interesse... Oltretutto, mi sembra pure una cosa utile.
    Brava. :)

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    1. Grazie Fra! Sai, in questi anni mi sono persino appassionata all'argomento. Pur non essendo un'esperta, spero di poter essere di aiuto a qualche mamma come me...se all'inizio mi avessero detto...!!

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  5. Ne sono stati vittima anche i miei figli, fortunatamente ne sono usciti indenni. Ora tocca alle mie nipotine, ma io non intervengo, sono solo la nonna e non la madre.
    In ogni modo il tuo post mi è stato illuminante.

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  6. Ne sono felice, ciao Ambra, grazie per essere passata da me!

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  7. Ciao Simona, eccomi subito a ricambiare la gradita visita! D'ora in avanti non perdiamoci più di vista :-)

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  8. Ciao Adriana! Benvenuta!!
    No di certo, non ci perderemo più di vista...a prestissimo!
    p.s. Hai un sorriso stupendo e solare!

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  9. Sono sconvolta perché non conoscevo questo assurdo metodo. L'anno scorso ho lavorato in una scuola media francese e per imparare le lingue straniere (almeno per l'italiano funzionava così) non insegnano l'alfabeto. Trovo invece che sia l'unico metodo giusto per decodificare questo tipo di codice: scomporlo nei minimi termini e ricomporlo a piacimento secondo i parametri corretti. Per quanto posso aver visto comunque, non credo che la scuola italiana sia peggiore delle altre, ANZI.
    Ciao! :)

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    1. Mi fido del tuo parere, dato che non conosco altre scuole oltre a quella italiana e oltre alla mia esperienza personale, purtroppo. Ciao!!

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  10. Interessante! Una mia conoscente a proposito di questo metodo sosteneva anche che ostacola l'apprendimento delle lingue straniere, anche se non ho ben capito il perché.

    Il mio grande ora è in prima elementare e la maestra adotta prevalentemente il metodo sillabico e mi sembra molto naturale per i bambini. Non so se sia il metodo o la sua voglia di imparare a leggere, o la combinazione dei due fattori ma dopo 4 mesi di scuola già legge speditamente.

    Devo però dire che a volte anche lui tenta di tirare a indovinare le parole, soprattutto quando è stanco :)

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  11. Ciao Murasaki, grazie per essere passata di qui e per il tuo commento. Ho fatto un giro dalle tue parti...complimenti per il tuo bel blog di cui sono già lettrice.
    A presto!

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  12. Ciao Simona, sono Giorgia, grazie di essere passata. Leggendo questo post mi sono venute le lacrime agli occhi, purtroppo mio figlio non ha neanche la scusa del metodo, ma fa piacere che esista al mondo qualcuno che possa capirti. Ieri, per l'ennesima volta ho fatto il tour dei prof a chiedere consiglio e aiuto, ma basterebbe che loro fossero un minimo più attenti, il resto lo faccio io, e chi altrimenti?, a casa, persino in ginnastica abbiamo 5, nonostante nel certificato ci siano scritte le sue difficoltà motorie!!!! Bene, dopo le medie dei miei due figli dsa io vado a fare un trekking ristoratore in Alaska!! Ciao

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  13. Ciao Giorgia!! Benvenuta a te!
    Due figli alle medie con dsa e il trekking in Alaska dovrebbero prescriverlo e regalarlo! Scherzi a parte, non so se possa consolarti ma per noi, con le superiori (quest'anno) va decisamente meglio. Ha scelto una scuola professionale, dove si impara anche "guardando" fare, non solo leggendo. Vedrai che il cielo si aprirà e spunteranno dei bei raggi di sole! Tieni duro!

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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