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Visualizzazione dei post da 2013

Pain d'épices

Profumo di cannella, zenzero, anice e miele.
Sentori natalizi, nordici, per un dolce leggero di origine francese facilissimo da preparare e che si presta a innumerevoli varianti.

INGREDIENTI
Farina "00" : 300 gr
Farina di segale: 100 gr
Latte intero: 250 ml
Olio di oliva: 60 ml
Miele di acacia: 300 gr
Spezie:
Cannella: 1 cucchiaino raso
Zenzero: i cucchiaino raso
Noce moscata: 1 cucchiaino raso
5/6 chiodi di garofano
3/4 "stelline" di anice stellato

Acqua o essenza di fiori d'arancio: a piacere

1 bustina di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di bicarbonato

PREPARAZIONE
Far bollire il latte con i chiodi di garofano e l'anice stellato;
filtrare il latte e versarlo sul miele, mescolando per scioglierlo;
aggiungere le farine precedentemente setacciate con le spezie, il lievito e il bicarbonato;
aggiungere infine l'olio e l'acqua di fiori d'arancio.
Foderare uno stampo da plum cake con la carta da forno (ungere lo stampo con olio di oliva così…

Educazione sessuale e maschilismo

Non mi son mai fatta problemi a spiegare ai miei figli ancora piccoli come nascono i bambini, anzi come vengono concepiti. Cavoli e cicogne sono ormai acqua passata, oggi i piccoli pongono la fatidica domanda molto presto e bisogna essere pronti nel dare risposte coerenti.
Io ho adottato la storiella dei girinidel papà che nuotano e fanno a gara chi arriva primo a bucare l'ovetto con la testa (dura come quella di un toro!) nella pancia di mamma. Solo uno sarà il vincitore.
"Mamma, allora io sono il girino più forte!"  Beh, diciamo che sei nato dal girino più forte e dall'ovetto più bello...e, incredibile ma vero, non sei una rana! "No, io SONO il girino più figo!"
Dato che il girino appartiene al papà, il mio cucciolo si identifica solo con la parte maschile, dimenticando che un 50% gli proviene dall'ovetto sfigato di mamma...e va anche bene, ma siamo alle solite.  Maschilisti nel dna, non c'è niente da fare. Rassegniamoci.


Immagini tratte da google i…

Cuccioli crescono

E' andato al mare Lui. Con il suo MiglioreamicoG e la mamma, mica soli eh? Ma per la prima volta così "lontano" e per così "tanti" giorni. Non mi chiamava mai la sera Lui e quando lo chiamavo tagliava corto perché all'estero costa anche ricevere (bello, ma chi te le fa le ricariche?). Mi ha mandato il primo sms quasi a fine vacanza...forse gli sono mancata un pochino, evviva! E, tramite facebook, mi ha mandato la foto della maglia di Ronaldo che si è comprato con i "suoi" risparmi (tirchieria selettiva). Al ritorno, non mi ha raccontato nulla della vacanza, a parte farmi vedere le foto delle automobili super costose e delle strafighe che ha fotografato a Montecarlo.  Io me lo sono ritrovato più alto, più consapevole, più bello che mai, con quel vocione sempre più basso, nei suoi meravigliosi e contraddittori quindici anni...accidenti, il mio cucciolo è diventato un uomo...

La mia prima VERA pizza napoletana!

Passione Pizza
Me lo sono comprato: il magnifico libro "Passione Pizza" di Antonino Esposito, chef pizzaiolo sorrentino. E mi si è dischiuso un mondo nuovo e affascinante. Io quella cosa lì, morbida, malleabile, che profuma lievemente di lievito, che prende forma tra le mani, la adoro. Mi piace impastarla, reimpastarla, mangiarla cruda che mi viene una panza tanta e lei mi lievita nello stomaco e io lievito con lei. La mia crescente passione culinaria mi è valsa una lievitazione di quattro chili belli e buoni negli ultimi mesi, (ben distribuiti nei posti più sbagliati) e la passione per gli impasti lievitati che mi sfondo ante e post cottura ha dato un notevole contributo al mio progressivo "espandermi". 
Prima però di pensare alla dieta che urge, vi devo raccontare della mia prima vera pizza napoletana. Ragazzi, mi sono letteralmente esaltata quando, dopo 8 ore fuori dal frigo (come dice Antonino che ho seguito morbosamente alla lettera) il mio crìscitoera vivo e …

Treccia dolce dai mille profumi

Vi è un suggestivo paesino tra la Francia e l'Italia, a pochi chilometri dal Colle di Tenda, Breil-Sur-Roya, dove ci fermiamo sempre per una tappa nelle nostre trasferte oltre frontiera. La tappa è ovviamente di stampo culinario, infatti la panetteria del paese offre invitanti prodotti di pasticceria oltre alle croccanti baguettes di tutti i tipi. Qui ho scoperto la "Crescente de Breil", una mega focaccia dolce ricoperta di zucchero, fatta di pasta lievitata. Assomiglia alla treccia dolce, ma con qualche sapore in più, che ho identificato; ho quindi preso la ricetta base della treccia dolce aggiungendo semi di anice e aroma millefiori...provare per credere!
INGREDIENTI 

400 gr farina manitoba
25 gr lievito di birra oppure una bustina di lievito di birra essiccato
40 gr burro
100 gr zucchero
2 uova intere
80 ml latte
qualche goccia di aroma vaniglia
1 fialetta o alcune gocce di aroma millefiori
1 cucchiaio semi di anice
scorza di limone grattugiata
1 pizzico di sale


PER S…

Tempesta solare in corso

Per la sottoscritta è un potente alibi. “Amore, sei leggermente nervosa, hai il ciclo?” chiede Lui timoroso. “No, è la tempesta solare, l’ha detto anche la NASA”.
L’ultima tempesta degna di nota provocò, nell’800, una meravgliosa aurora boreale visibile fino a Roma e mandò in tilt i telegrafi, ma oggi potrebbe causare guai peggiori dato che dipendiamo completamente dall’elettronica. Se la Nasa è preoccupata per satelliti, dispositivi elettronici, sicurezza nazionale e chi più ne ha più ne metta, c’è chi ipotizza improbabili stati alterati di coscienza. Le tempeste provocherebbero stati di euforia o allucinazioni tipo ti fossi fatto ‘na canna o un bicchierino di Nebbiolo in più. In alternativa, ansia, depressione, nervosismo. Io, ovviamente, risento degli effetti nefasti, non di quelli inebrianti.
Ecco, tutta colpa delle tempeste solari. Lo sapevo, non mi bastavano gli ormoni che mi fanno incazzare come una iena ogni 28 giorni; credevo fossa tutta colpa della simbiosi col calendario lunare e…

Dislessia sulle bacheche fb degli insegnanti

(...) Proprio oggi durante un consiglio ci chiedevamo se ha senso e se è proprio possibile che in terza superiore arrivino a metà a.s certificati di caso dsa... Non sarà a volte un tentativo di evitare lo stress???con la collaborazione dei genitori che sempre giustificano i loro pargoli?? Quando andavo a scuola io... È meglio non fare paragoni!!! Sembrano passati secoli 

Sembrano davvero passati secoli, eppure l'insegnante che scrive questo felice commento su fb è  anagraficamente giovane. Una bella botta di incompetenti ai medici che certificano il "finto" dsa (in terza superiore!), una bella botta di cretini ai genitori che "collaborano" (con chi? con i medici incompetenti? con i diabolici figli?) giustificando i loro pargoli. Si cerca così di "evitare lo stress". 
Forse l'insegnante in oggetto non ha idea lo stress che comporti per genitori e figli il recarsi nelle nostre strutture ospedaliere per sottoporre il pargolo a una visita da neuropsichiat…

La Pastiera di Nonna Rita e Zia Maria

Per dirla con Totò, dato che sono ormai "parte-piemontese e parte-nopea", mi cimento nella celeberrima Pastiera con una ricetta donata alla famiglia di PapàC, molto tempo fa, da un noto pasticciere di Napoli.  Nel recente viaggio pre-pasquale a Napoli, ho cercato di carpire più segreti possibili nonostante una certa reticenza napoletana nello svelarli...ma un po' qua un po' là e con una buona dose di "cazzimma" me la sono cavata niente male. 
Con queste dosi otterrete una pastiera utilizzando il "ruoto" da 26 cm di diametro.  Per i "non partenopei": che cos'è il ruoto?  E' la teglia che va rigorosamente utilizzata per la pastiera. Il problema è che è difficile che si trovi al nord (non so al centro Italia), quindi, in mancanza, utlizzate una teglia con un bordo di c.ca 4 cm oppure acquistate il ruoto on line: stampi Pastiera napoletana


RUOTO per Pastiera
Bene, iniziamo:


INGREDIENTI PER LA FROLLA

250 gr di farina
125 gr di zucchero
1 uovo i…

Una carezza

Un bagnetto-carezza.
Che bel modo per venire al mondo, così lontano dalle "sculacciate" ai neonati tenuti per i piedini come conigli.
Commovente e irresistibile...creature infinitamente meravigliose i neonati!

Gioie dell'essere mamma

Piccolo Tigro, 5 anni tra poco più di un mese:
"Mamma, sei vecchia e grassa...ma ti voglio bene lo stesso!!!!" con allegata faccina dolce dolce tenera tenera.

Aladar, 15 anni:
"Mamma, lo sai che sei uguale a Nicole Watterson? Ma proprio identica!"

Amori belli di mamma, che cos'è che volevate per Pasqua?!?




Immagine tratta da google immagini: Gumball

Un anno in meno di sQuola??

Maturità in vista! Tigrotto non preoccuparti, avanti di questo passo ti danno la Maturità prima ancora di iniziare le elementari. Così ci adeguiamo agli standards europei. E sai che risparmio di risorse!
Il Ministro Profumo ha passato le consegne al nuovo Governo (??): alla Priorità politica 5/ punto c  (qui il documento) si parla di adeguare la durata dei percorsi di istruzione agli standards europei, riducendo di 1 anno la durata dei corsi di studi. 
Maturità a 18 anni, ma come? Si parla di scuola superiore di 4 anni (2+2) anziché 2+2+1. Il mio figlio più grande, Aladar, oggi in prima superiore, da quando l'ha saputo, sta ovviamente saltellando come una scimmia, ma io non gioisco per nulla. Forse in Europa hanno degli standards diversi anche riguardo alla qualità dell'istruzione mentre qui in Italia facciamo pena, il livello nella qualità di istruzione è bassissimo a partire dalle elementari, purtroppo.
Penso inoltre a chi non andrà all'Università, come chi frequenta scuo…

Le fiabe della nanna

Nulla di meglio per fare la nanna, da sempre le fiabe sono infallibili; inoltre sono educative, con una netta distinzione tra bene e male, intramontabili quelle classiche. Tempo tre minuti, sei partita da una bambina con la mantellina rossa, le hai fatto giusto prendere il cestino con i biscotti... e già straparli. Sei precipitata nel mondo dei sogni, dormi beatamente ma continui imperterrita a raccontare e dici tali strafalcioni che tuo figlio, sveglissimo: "Ma mamma! Cosa dici? La balena nel bosco?"... "Scusa amore, mi son confusa con un'altra fiaba, che ne dici se chiamo papy a raccontarti Cappuccetto Rosso?" "Ma se papà dorme sul divano!" Per fortuna la tecnologia ci viene incontro...perché no, mica sempre, qualche volta...
Il Piccolo Tigro ne va matto, da buon "nativo digitale"!




La mia nonna le chiamava "Patate alla dauphinoise"

E qui vi stupisco. Ricetta dopo ricetta, chilo dopo chilo, Mamma Simo sta diventando un'esperta di cultura culinaria, si fa per dire. Intorno a questo piatto vi è non solo la tradizione della mia famiglia e in particolare della mia nonna che visse per alcuni anni in Francia, prima della seconda guerra mondiale, ma una storia legata alla regione francese del Delfinato (di qui il nome). Il piatto a base di patate e crème fraîche (panna acida) che nacque in questa antica regione francese vicina al Piemonte, in origine si chiamavaGratin dauphinois.
La versione che vi propongo, con il Groviera, assente nella ricetta originale, si chiamerebbe Gratin savoyard, ma io continuo a chiamarle Patate alla dauphinoise, perché è così che le chiamava la mia nonna, che le cucinava divinamente, dorate, morbide e grondanti formaggio fuso e latte...
Le patate migliori da utilizzare pare siano le Monalisa (si scrive proprio così, con una enne sola e tuttoattaccato) e le Charlotte, maio non sono così raffin…

Elsa Morante scrisse...e la storia pare ripetersi

Due anni fa girava già parecchio in rete. Oggi nuovamente l'ho ricevuta via mail. Grazie ad alcuni tagli, la pagina pare descrivere un noto personaggio dei nostri tempi. Che sia ormai un luogo comune, non basta a non farci venire i brividi.
E' una pagina di diario scritta da Elsa Morante il 1° maggio 1945, poi pubblicata: Paragone Letteratura, n. 456, n.s., n.7, febbraio 1988; Opere (Meridiani), Milano 1988, vol. I; Alfonso Berardinelli, Autoritratto italiano, Donzelli, 1998.
Ne riporto il testo integrale:
"Mussolini e la sua amante Clara Petacci sono stati fucilati insieme, dai partigiani del Nord Italia.
Non si hanno sulla loro morte e sulle circostanze antecedenti dei particolari di cui si possa essere sicuri. Così pure non si conoscono con precisione le colpe, violenze e delitti di cui Mussolini può essere ritenuto responsabile diretto o indiretto nell’alta Italia come capo della sua Repubblica di Sociale. Per queste ragioni è difficile dare un giudizio imparziale su quest’ul…

Pranzo al sacco aziendale

Immagine tratta da www.bella24.it
Stamattina alle 7,30, mentre ero intenta a vestirmi-rifare i letti-urlare con Aladar per farlo alzare-stendere i panni sullo stendino davanti al termosifone-uffa che palle non poter stendere fuori…transito davanti alla tivvù dove parlano di me e altri 7 milioni di persone che ogni giorno si portano il cibo da casa per la pausa pranzo in ufficio.
Che bello , siamo in tanti allora! Pensavo di essere l’unica stordita ad arrivare in ufficio con ciotolini vari in plastica con gli avanzi della sera prima. Ovvio che non ti metti la mattina alle 6,30 ai fornelli a prepararti la pasta. Quindi, in corsa, racimoli quel che trovi nel frigo: avanzi di riso, pasta, prosciutto (se le belve hanno avuto la decenza di avanzarne qualche fetta, cosa alquanto improbabile), due polpette, una mozzarella da 10 giorni in frigo con la crosticina gialla, un’insalata un po’ depressa.
Inoltre c’è la componente “mangio poco così dimagrisco”: è facile la mattina prendere iniziative di …

Il disastro globale e l'italiano come il cinese

Consiglio vivamente a chiunque debba iscrivere il proprio figlio alla prima elementare di informarsi sul metodo utilizzato nell’insegnamento della lettura e di evitare tassativamente di iscrivere il bambino in una scuola dove viene adottato il METODO GLOBALE.Anche per bambini non affetti da dislessia, disortografia o disgrafia è un metodo disastroso che pare possa addirittura innescare vari disturbi evolutivi.Negli Stati Uniti è stato riconosciuto che la grande diffusione della dislessia è statacausata dall’introduzione, negli anni ’70, del metodo globale o visivoper insegnare a leggere e scrivere ai bambini, tanto che la stessa è stata denominata “dislessia educativa". Il metodo globale si è diffuso poi anche in Europa e in Italia. (leggi fonte).
In un convegno, un'autorevole esperta affermò che in Francia il metodo globale non viene più adottato e così in altri stati europei, ma in Italia come al solito siamo sempre un passo indietro. Comodo e veloce per gli insegnant…