sabato 29 dicembre 2012

Proposito per il 2013


Ieri sera tutti dormivano eccetto Aladar ed io. Incredibile, non mi ero ancora addormentata sul divano.
Transformers 3 su Sky, doppia copertina di pile, stufa a palla, effervescente Brioschi per digerire, che bello mangiarle una a una e farle scoppiettare sulla lingua!

Facevamo i cretini mentre i transformers combattevano improbabili guerre...e io ridevo constatando che la protagonista bionda di Transformers3 ha la stessa espressione ebete di Arisa.




..."Mamma, sono felice, sai? ...Perché sei felice tu. Perché ridi! Non ridi mai, sei sempre arrabbiata, hai da fare...A me basta vederti felice e son felice anch'io."

Ecco una di quelle belle botte al cuore.

Proposito per il 2013: meno pulizie, meno incazzature e più tempo a ridere con i miei cuccioli, che finisce che diventano grandi e mi son persa i momenti migliori a imprecare con il folletto in mano.

Auguri a tutti!! 

Immagini tratte da google immagini

giovedì 27 dicembre 2012

Con gli occhi al cielo


Timoroso, emozionato, forse anche un po' impaurito, mi hai chiesto di andare a vedere il cielo, perché ti ho spiegato che Babbo Natale, quello vero, può essere visto solo dai bambini la notte di Natale.

Ci siamo seduti sulla poltroncina alla finestra nella camera buia per vedere meglio la notte fuori...stretti stretti, con la tua soffice guancia premuta contro la mia e il tuo corpicino che quasi tremava per l'emozione. 

Il nasino all'insù, perso nella fiaba scrutando il cielo alla ricerca di un bagliore, mi hai regalato un istante eterno, scolpito indelebilmente nel mio cuore, ed io spero di averti regalato un frammento di magia, che tu possa portare con te per sempre...



Immagine tratta da google immagini

venerdì 21 dicembre 2012

Buongiorrrrrno!


Toc toc...ci siete tutti?!?
Io son qui, come sempre, in ufficio.
Non ci siamo estinti, non ancora. E che ci credevamo? Siamo troppo cattivi per estinguerci!
E domani, tutti a prendere a librate i fanatici delle pseudoscienze! Leggi qui della giornata mondiale contro le pseudoscienze.

A proposito di Cetto, ho visto il film...geniale come sempre Albanese, avanti anni luce, forse persino troppo avanti per i nostri tempi. Film surreale che fa riflettere.
Bentivoglio supera se stesso.

martedì 11 dicembre 2012

Lei è meglio

Mati

Questa mattina mi ha svegliata un solletico vicino al naso...apro gli occhi e la vedo, talmente vicina che non la metto a fuoco, mi osserva e mi annusa. "Ammazza che alito hai, Mati!" e dal suo sbuffo capisco che il mio non è meglio.
Mi alzo e lei mi segue in bagno, poi a svegliare Aladar che manco le bombe lo destano, poi colazione e fetta biscottata poi ciao Mati, ciao Sandy, ciao tutti mamma va in ufficio.



Se non fosse per gli "animalisti" di casa, alias PapàC e Aladar, tu mica saresti qui. No, io non ero per nulla favorevole a un animale in casa che non fosse un criceto o un pesce rosso. Poi, come non bastasse, si è aggiunta anche la tua collega Sandy.
Non parliamo di quando, in sindrome premestruale, vengo colta da attacchi di iperpulizia compulsiva e minaccio di cacciarvi ma voi lo sapete che non vi caccio però vi nascondete prudentemente sotto al divano.
Quando urlo con il Piccolo Tigro e Aladar perennemente in guerra pieghi di lato quella testolina come per dire "qualcosa non va?"


Come quando impreco raccogliendo le cacche in giardino...o ce l'ho con i peli sul divano...e  "chi cavolo me l'ha fatto fare?".
Sopporti le angherie del piccolo e al massimo ringhi neanche troppo convinta, pronta invece a difendere il branco come una belva quando vi sia il minimo pericolo.
Paziente e fedele, sei l'unica della famiglia che mi sopporta ancora. L'unica che non può mandarmi a stendere come fanno tutti gli altri.
Perché tu sei meglio di me, palla di pelo puzzona che non sei altro.


lunedì 10 dicembre 2012

Addio Monti!



Addio/ Monti sorgenti dall'acque- ed elevati al cielo/ cime inuguali/ note a chi è cresciuto tra voi/ e impresse nella sua mente/ non meno che l’aspetto de' suoi familiari/ torrenti- de' quali si distingue lo scroscio/ come il suono delle voci domestiche/ ville sparse e biancheggianti sul pendìo/ come branchi di pecore pascenti/ addio!/ Quanto è tristo il passo di chi/ cresciuto tra voi/ se ne allontana!//

Alla fantasia/ di quello stesso che se ne parte volontariamente/ tratto dalla speranza di fare altrove fortuna/ si disabbelliscono/ in quel momento/ i sogni della ricchezza/ egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere/ e tornerebbe allora indietro/ se non pensasse che, un giorno- tornerà dovizioso/ Quanto più si avanza nel piano/ il suo occhio si ritira/ disgustato e stanco/ da quell'ampiezza uniforme/ l'aria gli par gravosa e morta/ s'inoltra mesto e disattento/ nelle città tumultuose/ le case aggiunte a case/ le strade che sboccano nelle strade/ pare che gli levino il respiro/ e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero/ pensa/ con desiderio inquieto/ al campicello del suo paese/ alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso/ da gran tempo/ e che comprerà/ tornando ricco/ a' suoi monti//

Addio ai Monti 
cap.VIII de "I promessi sposi" 
di Alessandro Manzoni

Anche Heidi piangeva nel suo "Addio Monti"...e noi con lei piangiamo lacrime amare vedendo all'orizzonte un incubo che nuovamente avanza. E abbiamo paura.






Immagine di Heidi tratta da google immagini

martedì 4 dicembre 2012

Dopo Tolomeo e Copernico, una nuova Teoria


La Teoria Geocentrica

Teoria geocentrica o Tolemaica: la terra è al centro dell’universo e attorno a essa ruotano il sole, i pianeti le stelle e la luna.

Teoria eliocentrica o Copernicana: è il sole a essere al centro e la terra e i pianeti gli ruotano attorno.

Teoria pisellocentrica o di Mamma Simo: ogni uomo ruota tutta la vita attorno al proprio pisello.

Dimostrazione scientifica della teoria:

Fase 1, anni 0-3: il bambino-maschio scopre il proprio pisello. Lo guarda, lo esplora, ne va fiero.
Tipico di questa fase correre in giro per casa nudo con il pisellino all’aria pisciottando qua e là come per marcare la casa. Se poi casualmente si confronta con una femminuccia priva del piccolo prolungamento, allora si gasa come una bestia. E’ in questi anni che il pisello forgia l’uomo che il bambino diventerà. L’autostima di un uomo, non illudiamoci, è tutta basata sul suo pisello. Quindi, mammine, via alle esultazioni, capriole ed esclamazioni: “wow che pisellone! Neanche Spiderman ce l’ha così grandeee!!!”

Fase 2, anni 3-6: il maschietto fatica a smettere di far pipì a letto, mentre le coetanee femminucce si sono spannolinate da mo’…quand’anche avesse smesso di far pipì a letto è sufficiente lo stress dell’asilo a farlo riprendere, oppure l’arrivo di un nuovo fratellino…insomma il pisellino è la cartina di tornasole, il mezzo per denunciare malessere o ansie.
Dicono i pediatri che è proprio una questione fisica: questo prolungamento fa sì che per loro sia più difficile controllare il flusso in uscita. Vabbuò…manco fosse lungo mezzo metro!

Fase 3, anni 7-12: fase più tranquilla nello sviluppo evolutivo del sodalizio uomo-pisello, durante la quale però insorge nel bambino la preoccupazione che non cresca abbastanza. Frequenti i confronti con papà e fratelli più grandi. Frase consigliata: “Sì ma tuo fratello alla tua età ce l’aveva moooolto più piccolo e, da grande, ce l’avrai come papà o ancora di più perché mangi tanta verdura!!” Così gli facciamo mangiare la verdura. Frase controindicata nel caso il papà non sia alquanto dotato, in tal caso consigliato dirgli che è meglio pensare alla carriera e cercare velocemente altre doti spiccate.

Fase 4, anni 13-18: è in questa fase che la teoria pisellocentrica dà il meglio di sé. Il maschietto in piena tempesta ormonale vive in stretto contatto con il proprio pisello, fino a consumarselo. Pallidi, esangui e un po’ allampanati. Non temete, non si drogano. Sono in simbiosi perfetta. 

Fase 5, anni 19-35: l’uomo vive il suo periodo pisellocentrico migliore. Forza, giovinezza, vigore e testosterone fanno sì che lui e il suo pisello vivano in serena costante armonia. Il pisello gratifica l'uomo e l'uomo gratifica il proprio pisello facendolo lavorare a pieno ritmo.

Fase 6, anni 36-45: il vigore cala un po’, ma in genere sono ancora in perfetta armonia. Si amano, si stimano e sono complici. Vale sempre la teoria, ma l’uomo ha imparato a dominare maggiormente  il suo brillante amico, che così dà il meglio di sé. L'esperienza dà i suoi frutti e gratifica entrambi.

Fase 7, anni 46-60: il sodalizio di una vita si incrina. L’uomo si sente tradito, abbandonato anche se non sempre e con differenze individuali. Corre ai ripari e se lo vedete girare con le orecchie rosse e bollenti non è l’ipertensione! Se accoppiato di lunga data non se ne fa un problema, se ancora “sul mercato” potrebbe farsi dei debiti per comprarsi quintali di Viagra.

Fase 8, anni 60 e oltre (l’era della prostata): fine dell’amore di una vita. L’uomo, solo e definitivamente abbandonato, reagisce in modo diverso in base al carattere e all’equilibrio. Alcuni restano in costante lutto, altri se ne fanno una ragione e trovano nuovi interessi. Il loro “sole” ha smesso di splendere e pare collassato su se stesso. Cercano nuovi soli attorno ai quali ruotare. L’uomo meno evoluto continua a ruotare attorno alla sua Supernova.

Anche nel caso di depressione, tristezza, ansia, traumi…durante tutta la vita di un uomo il pisello sarà il campanello d’allarme. E’depresso? Non reagisce. In ansia? Al contrario reagisce troppo  velocemente. E’ aggressivo? Lo usa a mo’ di manganello…

Insomma, ragazze, facciamocene una ragione; li vogliamo sempre felici contenti attivi sessualmente? Bene, parliamo con lui, il pisello, facciamocelo amico. Lui sa essere un amico fedele, molto più del suo possessore e non ci tradirà mai.
Perché, come dice la teoria pisellocentrica di Mamma Simo, i nostri compagni sono un po’ come le caramelle Polo, (ve la ricordate la pubblicità?)…un pisello con un uomo intorno….

Caramella Polo, un buco con la caramella intorno


Immagini tratte da google immagini

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails