mercoledì 22 agosto 2012

Cinquanta sfumature di...


Lo stereotipo dell'uomo bello-ricco-profumato-potente-affascinante-che sa fare tutto è fastidioso.
Ha solo trent'anni, pilota l'elicottero, il deltaplano, è manager con non so più quante migliaia di dipendenti, ha un centinaio di hobby costosi e suona ANCHE il pianoforte magnificamente! Wow che fenomeno.
Quella lì che ogni tre secondi arrossisce/inciampa è 'na palla allucinante. 
Che poi una ragazza americana di ventun anni sia anche vergine, è proprio un paradosso. 
Il discorso diretto continuamente alternato ai pensieri della protagonista, in un susseguirsi infinito di virgolette, stanca gli occhi e la mente.

I punti di forza del libro: l'attesa, la curiosità, la scena erotica. Non a caso è scritto da una donna, e le donne sono maestre nel racconto erotico; sanno cogliere sfumature impercettibili.
Mi chiedo se questo libro, scritto per le donne, come ha dichiarato l'autrice, "arrivi" anche agli uomini. 

Ma di sfumature di grigio, a parte gli occhi del miliardario belloccio, ne vedo poche. E' un "dominatore" soft, allettante, gentile; non è psicologicamente complesso né inquietante come ci si aspetterebbe. E' un anaffettivo insicuro e basta. Ricorda il Richard Gere di Pretty Woman con la passione per il "o famo strano?" con tanto di contratto scritto e liberatorie varie.

Mi torna in mente un libro che lessi anni fa, "Il sesso degli angeli" . 
Scritto bene, di una finezza suprema. Adatto a palati forti, l'erotismo è spinto a tremila. Questa è letteratura erotica vera, quello della E.L. James mi ricorda tanto una telenovela colorata a tinte vivaci, nulla più.


Se poi proprio non potete fare a meno di tematiche quali la dominazione-sottomissione, allora questo libro fa al caso vostro ed è tutta un'altra storia rispetto al "pink libro" della James: "Nelle sue mani".
Scritto - bene - da Marthe Blau, è una gran bella scarica di erotismo. Qui un'interessante recensione.



Buon divertimento.

domenica 5 agosto 2012

Musica e profumi

Nel magico scenario dei Giardini di Villa Hanbury a Ventimiglia, un concerto all'insegna del Sud, del Mediterraneo, della contaminazione.
Così sulle note dei noti brani di Tarrega, Granados, fino ai classici napoletani, al Flamenco ma anche al Sud America...mentre i giardini sprigionavano i loro mille profumi mediterraei, dalle chitarre si diffondevano vibranti melodie...



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