mercoledì 25 gennaio 2012

Piacevoli frivolezze

La "Rubrica frivola" di una cara e dolce amica blogger, la Fra di "Parole per aria",  mi ha fatto venire una voglia matta di scrivere un post sull'argomento...ah come mi diverto!
Dato che sono una quarantenne seria e posata (non c'è nulla da ridere eh?!), più che una lista di fidanzati-tipo, vi farò una carrellata dei miei attori-cantanti-uomini preferiti, che sono costantemente cambiati nel corso degli anni, così come i miei gusti. 
Questo a dimostrazione del fatto che noi donne cambiamo, ci evolviamo, a volte in-volviamo, ma non saremo mai le stesse...

Non che sia stata una bambina precoce, anzi, a 14 anni ancora giocavo con le bambole ed ero abbastanza tonta, ma già da piccola sognavo di sposarmi con Elvis Presley.
Non mi perdevo neanche un suo film, immaginavo che sarebbe venuto a prendermi nella notte per portarmi con sè a lavorare in qualche circo (c'era un film dove lavorava nel circo...sai che bello...). Ma il povero Elvis era già defunto da tempo e la cosa non mi piaceva un granché, forse lo rendeva meno reale...

Elvis Presley

Finito l'amore per Elvis, ho avuto una breve passione per Actarus: anche lui mi rapiva nella notte e, dato che abitavo al 5° piano, la navicella spaziale era l'ideale. Ah, che voli nello spazio avvinghiata al mio eroe!
Ma Goldrake era per me un cartone troppo violento, mi venivano gli incubi e soprattutto un disegno non ha retto a lungo il confronto con uomini veri...figo però...non avevo mica cattivo gusto, in effetti.

Actarus

Il primo grande "amore" dei 16 anni confermò la mia tendenza a infatuarmi dei tamarri, già in parte anticipata da Elvis: impazzii letteralmente, al suono della canzone "Take on me" per  lui, il  cui nome era già tutto un programma, Morten.  Avevo in cameretta il poster grandezza n-a-t-u-r-a-l-e, regalato dall'intelligente rivista "Cioè" (ve la ricordate?) e tutte le sere gli davo il bacino della buonanotte. 
Mi fidanzai addirittura con un ragazzo che non sopportavo, solo perché gli assomigliava...peccato che quando apriva bocca era una tragedia: quindi, fine della storiella e fine purtroppo anche della passione per Morten...beata volubilità adolescenziale!

 Morten Harket

La fine dell'amore per Morten segnò anche l'inizio dell'esplosione degli ormoni e i miei gusti deragliarono verso tipi decisamente più aggressivi. Erano gli anni di "Attrazione fatale" (1987) e, complici gli ormoni impazziti e i miei diciassette anni, Michael Douglas rappresentava esattamente il prototipo dell'uomo bello-e-bastardo-e-maiale, per molti anni il mio modello ideale.

Michael Douglas

In quegli anni esuberanti mi piaceva molto anche Jack Nicholson, che in "Voglia di tenerezza" interpretava magistralmente l'affascinante bastardone di turno. Che fossi predestinata a prendere sonore mazzate era palese.

Jack Nicholson

Tralascio Al Pacino e Robert De Niro per arrivare a quello che ha fatto dire a mio figlio: 
-Mamma, ma come fa a piacerti 'sto cesso?-
Secondo me non è affatto un cesso e rappresenta la svolta, l'evoluzione.
Ormai diventata mamma, ho iniziato ad apprezzare l'uomo rassicurante, solido, affidabile. Fine dell'era bastardo e impossibile e tamarro.
Meraviglioso in "Shindler's List", Liam Neeson comunica sicurezza e forza già solo per il fatto che è un gigante.

Liam Neeson

Siamo alla maturità, i gusti cambiano. Ecco chi metto al top oggi.

3)Tony Servillo, un bell'uomo nostrano, mostruosamente affascinante. Non mi si dica che è l'uomo della pensione, perché batte in fascino tanti quarantenni tipo quei caghetti di George Clooney o simili.
Poi è napoletano...

Tony Servillo

...2)Johnny Depp non ve lo aspettavate. E qui vi frego. Sarò pure una matura quarantenne, ma mica 'na palla. Qualcosa della ragazzina mi sarà pur rimasto, fosse anche solo il gusto per l'uomo un po' zingaro un po' pirata un po' artista. Di lui mi piace il sorriso dolcissimo, lo zingaro di "Chocolat" (film che adoro) e il fatto che segua una sua etica nel scegliere i film. E poi è figo. Punto.

Johnny Depp 

1)E al primo posto il Robert Redford de "L'uomo che sussurrava ai cavalli". Sublime. La quintessenza dell'uomo, per me. Intelligente, sensibile, intuitivo, pacato,  affidabile ma anche sfuggente. Grande amante, che non guasta.



Robert Redford

................
........................................... Poi capita che, tre anni dopo aver scritto il post, tu lo rilegga, così tanto per rivedere tutte le cavolate che hai scritto sul tuo blog...
E ti rendi conto che manca qualcosa, i gusti sono forse nuovamente cambiati a dimostrazione del nostro continuo evolverci?
Da podio oggi aggiungerei quel ragazzone americano di Matthew McConaughey del quale ci si ritrova a parlare con le colleghe coetanee in ufficio oppure quel neanderthaliano testosteronico di Javier Bardem...

Matthew McConaughey

Javier Bardem
E il dubbio che trattasi di in-voluzione o dei primi scherzi pre-menopausa ti viene confermato dal tuo diciassettenne figlio che, guardandoti con un misto di disgusto e pietà:

"Mamma, ho capito che sei al capolinea, ma ti prego non diventare come quelle tardone patetiche che impazziscono per gli uomini più giovani!".

"Senti bello...ti informo che sia Matthew  sia Javier sono del '69..."

Al che mi guarda..."Stai dicendo che saresti un anno più giovane di quei due?!?"
e inizia a ridere..ridere...ridere...a sbellicarsi dalle risate. 






Le immagini sono tratte da google immagini



lunedì 23 gennaio 2012

Maschi o uomini? Femmine o donne?



Uomini. 
A quarant'anni suonati posso dire la mia e tutto sommato, data l'età, il mio può considerarsi un autorevole giudizio. O no?
Ebbene, iniziamo.

Premessa: mi piacciono gli uomini. Molto. Come amici, compagni, confidenti, figli. E sono strafelice di avere due figli maschi, che sebbene mi distruggano la casa con i loro giochi violenti e la loro irruenza, sono dei teneroni, veri, genuini e carnali.
Dio quant'è bello quando ti abbracciano forte e ti dicono "sei la mamma più meravigliosa che ci sia".
Sì perchè gli uomini, è vero, saranno pure dei rompiscatole a volte, ma sono alla fine molto più trasparenti di noi. Quando un uomo ti racconta una bugia lo sgami al volo, che sia figlio o marito, una donna no. Motivo? Il senso di colpa: glielo leggi in faccia, a noi donne no.

Ma c'è un genere d'uomo che non mi piace, dal quale consiglio vivamente di tenersi alla larga.
Prima o poi capita a tutte di imbattersi in questo tipo di maschio un po' più indietro nella scala evolutiva; quelle furbe scappano, le altre cascano come pere, complici magari la giovane età, l'esubero di ormoni in circolo, il desiderio di emozioni forti.
L' M.T.P.D. (maschio testosteronico puro decerebrato) lo si riconosce al volo, già dall'odore: in genere usa profumi molto forti (lascia la scia) ma nonostante il profumo che lo precede e lo segue, non riesce a camuffare l'odore forte di cavallo che lo caratterizza, odore che la femmina giovane e con le ovaie a mo' di "pac-man" riconosce e identifica come promessa di allettanti e appassionate copule destinate a convogliare in sicuro e altrettanto devastante innamoramento.

Anche il look è curato e lo sguardo intenso-ma-distaccato è la sua arma vincente.
Regalerà forse emozioni forti, ma è il pericolo in persona.
Ragazze: la parola d'ordine è "fuggire"!  Non ingannate voi stesse con il solito "me lo faccio un paio di volte e poi lo lascio". Balle. Alla seconda volta sarete infangate fino al collo.
Se poi possedete una scarsissima autostima e una lieve vena masochistica, potreste anche arrivare a sposarvelo.
Sconsigliato anche utilizzarlo come animale da riproduzione, in quanto è noto che  i cuccioli d'uomo richiedono una solida e affidabile figura paterna  ai fini di un sano sviluppo fisico (...mangiare!) e cognitivo-emotivo. L'M.T.P.D. non possiede alcuna caratteristica riconducibile a una qualche affidabilità.

Presto inoltre vi accorgerete che quello che vi sembrava un passionale, non lo è affatto; è un essere freddo, egoista, anaffettivo. E nessun uomo egoista sarà mai un buon amante, perché non sa ascoltare. E' troppo innamorato di se stesso. Finita l'abbuffata iniziale, vi ritroverete svuotate e sole e anche i vostri ormoni si ammosceranno come l'uva passa. Dimenticavo: cornute. Sicuro al 100%.

Poi, un giorno, mentre cercherete di riprendere in mano i cocci della vostra vita, incontrerete un uomo vero.
Capirete di aver navigato per troppo tempo come navicelle spaziali in un enorme buco nero e la vostra vita cambierà, finalmente. 
Conoscerete una passione ancora più profonda, perché completa; conoscerete amore, complicità, stima e affetto. E da femmine sarete finalmente diventate donne. 
Fine dalla lezione di mamma Simo...evviva.


mercoledì 18 gennaio 2012

Normalità?


Che di normale, in me, non ci fosse nulla, era già una mia consapevolezza.
Tempo fa il mio adorato Santo Omeopata mi disse: "Quando parla di sè, la parola normale non la utilizzi proprio".
Ok, grazie Dott.
A quanto pare però, anche tutti quelli che mi circondano proprio centrati non sono, cani compresi.

Mati, classe  2005, una bella Signora di mezza età, un po' Beagle un po' anche qualcos'altro ma non si sa cosa, buona, divanara e ingorda, sta lievitando oltremisura (come me, d'altronde).
E' una cagnolina vegetariana (anche in questo simile a me): adora il melone, i mandarini, il finocchio crudo. Schifa il pesce eppure ha un alito peggio di una sogliola marcia. Va letteralmente fuori di testa per torte, muffins e corn flakes glassati.

Sandy, new entry, è la più fuori di testa di tutti.
Adora mangiare il pongo e il sapone di Marsiglia (me l'ha mangiato tutto). Rosicchia i giochini in plastica del Piccolo Tigro e recentemente ha mangiato una decina di serpentelli di gomma che ho poi ritrovato, intatti, nelle cacche in giardino. Ha già rischiato la vita per soffocamento, ma non molla. Per una palla di pongo potrebbe uccidere. 
Pare proprio che non riesca a dimenticare il suo passato di fame e ristrettezze, le lotte al canile per la sopravvivenza, il vagabondaggio.

Un dubbio a dire il vero mi è venuto: che sia un po' stressata.
La si vede uscire, con fare circospetto, dalla cucina; uno sguardo a destra e uno a sinistra e via in fuga verso la porta...se vede il Piccolo Tigro in giro torna a nascondersi sotto il tavolo.
Ecco perché gli mangia tutti i giochi: non lo sopporta più!
Il mio dolce e mite cucciolo, nel migliore dei casi la cavalca tipo Furia cavallo del west. L'ha scambiata per un gioco come Toffee, il cavallino interattivo, e vai a fargli capire che prima o poi quella povera creatura si ribellerà. 
Credo stia rimpiangendo la sua vita da vagabonda...








mercoledì 11 gennaio 2012

Tradimento e frustrazione

                                 
Lo amo. Follemente, visceralmente. Il suo odore mi fa vibrare, il suo sapore mi fa impazzire le papille gustative, il suo retrogusto mi inebria. E più puzza, più lo voglio.
Nonostante questa folle passione, l'ho tradito.
Chi? Il mio amato formaggio super stagionato.
Con chi? Con un deprimente, grigio e anonimo "tofu".

Sebbene sia aperta alle novità e non disdegni affatto i cibi naturali e sani, ho sempre avuto una certa diffidenza per quei cibi, utilissimi in caso di intolleranze o patologie varie, ma per me deprimenti.

Sono quei non-cibi che ti lasciano la frustrazione per quello che vorresti in realtà e che loro ti fanno solo immaginare: il non-latte, il non-yogurt, la non-bistecca, il non-formaggio appunto...
Un po' come, per un uomo, trombarsi una bambola gonfiabile e per una donna farlo con un vibratore. Finito il tutto ne hai più voglia di prima. I surrogati non appagano...creano solo frustrazione e alimentano il desiderio.

Ma ieri mi son lasciata sedurre dal tofu, che almeno alla vista sembra un formaggio o quanto di più simile ad esso...poi è proteico, sano, naturale, senza tutti quei grassi brutti e ciccioni...
Mal che vada, mi son detta, sarà tipo un "primo sale" o quei tomini che sanno di poco ma che, con una bottarella di sale olio e peperoncino, sono passabili anche per una fanatica del formaggio "che cammina".

Primo assaggio. Panico. Non sapeva proprio di niente. Anzi aveva un gusto schifosetto, strano e indecifrabile.
Il problema è l'aspettativa: il mio cervello pensava di registrare un gusto anche lieve, ma di formaggio. Mica mi aspettavo il roquefort! No, ma almeno un gusto anche lontanamente simile a quello del formaggio...
Allora, per non demoralizzarmi, l'ho addobbato: in un piatto con rucola tutt'intorno, sale, olio, erbette provenzali...mamma mia fa ancora schifo...e vai di timo, altre erbette mediterranee...

Poi è arrivato PapàC:
-Wow, che meraviglia è questa?
-Tofu, amore mio. Questa sera cenetta bio...(che culo eh?)
Non ha mica osato, lui, dirmi che il tofu faceva veramente cagare e, povero, se l'è mangiato senza fiatare.

Io invece son stata colta da una reazione violenta e compulsiva.
Mi è presa una voglia incontenibile di fomaggio, quello vero, di cui fortunatamente il frigo era fornito.
E così: auricchio sulla piastra, con quella bella crosticina abbrustolita e quel meraviglioso grasso che cola, poi
raschera d'alpeggio! Tipico formaggio piemontese, con la buccia che odora di cantina dove è avvenuta la lunga stagionatura...con quel retrogusto unico impareggiabile e indescrivibile.
Mentre mi sfondavo etti di raschera con colata di miele millefiori ho giurato a me stessa che piuttosto rinuncio al formaggio per il resto dei miei giorni ma un surrogato come quel coso grigio e asettico mai.


Alla fine non è che PapàC ne abbia mangiato poi tanto di 'sto tofu e manco alle cagnoline voraci è piaciuto, quindi è finito nei rifiuti organici.
Io invece alle 2 di notte ancora sorseggiavo acqua e bicarbonato a mo' di idraulico liquido per digerire l'abbuffata di formaggio. Tutta colpa di quel tofu del cavolo.


Immagini dal web

giovedì 5 gennaio 2012

Viva Viva la Befana!


Una cosa ancora non l'ho capita: perché Babbo Natale è buono, ricco, con la slitta e le renne e la Befana è una vecchia brutta povera sfigata? 
Solito maschilismo imperante. Vabbé.

Io la Befana la amo. Perché mi ci identifico.
Lei vien di notte con le scarpe tutte rotte...io con i gambaletti (antistupro) tutti rotti, dato che sotto agli stivali chi vuoi che li veda? 
Lei ha i porri sul viso, io invece, visto l'imminente ciclo, sono devastata dai brufoli, e non so che cosa sia meglio. 
Lei c'ha i baffetti, io li strappo, ma mica sempre eh?
Lei ha un vestito tutto stracciato, io il maxi-felpone-pigiamone antistupro anch'esso.
Lei dispensa dolcetti e caramelle...io me li mangio perché sono stressata.

Solo in una cosa siamo diverse:


Scusate, ora devo proprio andare...


Immagini tratte da google immagini

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