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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

¡Sevilla!

Siviglia, cuore dell'Andalusía. Siviglia è una bella donna del sud, talmente bella da incutere timore. Consapevole della propria bellezza, non ama mostrarsi né esibire tutto il suo fascino; desidera rivelarsi solo a un attento e rispettoso visitatore. Orgogliosa del proprio passato e della propria storia come lo sono i suoi abitanti, rivela le proprie bellezze intessute di influenze arabe inaspettatamente, magari mentre si passeggia e casualmente si butta l'occhio in un portone, dove si scopre un patio meraviglioso.

Nei vicoli stretti, bianchi e torridi del Barrio di Santa Cruz, antico quartiere ebraico, ci si può anche perdere in stradine strettissime, quasi un labirinto...ed ecco apparire, dietro a un grande portone in legno, un patio e una costruzione del '500 che conserva intatto il fascino antico, dove si può alloggiare in mini appartamenti dotati di ogni comfort.





Passeggiando a nord del Barrio di Santa Cruz, ci si imbatte nella dimora signorile più lussuosa di Sivigli…

Santoro come i Mondiali!

Ieri sera come alla finale dei mondiali di calcio: deserte le strade, dalle finestre aperte delle case si sentivano i televisori tutti sintonizzati su "Annozero- ultima puntata", e tutti facevamo il tifo per lui, Santoro, mentre i Ministri Brunetta e Castelli insultavano tutti quanti, compreso il povero Celentano (sbaglio o si è preso del "pistolotto"?) ed anche il pubblico.
Vorrei dire solo questo a Brunetta, che la claque, come l'ha chiamata lui, era ovunque ieri sera, in quasi tutte le case degli italiani.
E quando il pubblico "di parte" di Santoro ha esultato e applaudito e battuto i piedi a terra, noi sui nostri divani facevamo altrettanto con il cuore che ci batteva forte per l'emozione.
Una grande "OLA" da nord a sud, da est a ovest. Un'ondata di simpatia, stima e affetto per i nostri grandi professionisti del giornalismo presi a calci nel culo da una neanche più velata dittatura.
Ma davvero credono che siano Santoro, Fazio &am…

Io vado a votare, POI vado in ferie

Mamma Simo e il suo Blogghino chiudono per ferie una settimana...ma solo dopo aver fatto il proprio dovere!



Immagine:
http://www.repubblica.it/politica/2011/06/02/news/referendum_votare_logo_scarica_stampa-17091074/?ref=HREC1-1

Idee pizzose

Che cosa fare in una domenica piovosa e deprimente?
La pizza. E mangiarsela.

Vi rimando ad un post precedente, questo, per la pasta. E' la stessa che uso per la focaccia.
Poi vi dò un paio di varianti per nulla originali, ma dato che non sono niente di pazzesco, a nessuno vengono in mente, o forse vengono in mente a tutti, ma nessuno è così pirla da farci un post (a parte me).
Beh, comunque sono venute una bontà...con applauso di Aladar, esultazione del Piccolo Tigro che per l'euforia è pure volato dal seggiolino e complimenti di PapàC. Che vuoi di più dalla vita? Ma che lucano, al massimo un tucano, che almeno non perde i peli come Mati.


Foto Corrado Cordova
Variante 1: con pomodorini freschi
Sulla pasta stesa nella teglia mettere fiordilatte, pomodorini freschi (io ho usato i datterini, dolcissimi) e basilico. Ultimare la preparazione con sale e un filo d'olio. In forno a 230 °C per 10/15 min.
A cottura ultimata mettere ancora qualche foglia di basilico fresco (vedi le due…

Voglio l' IPAD: mi vendo un rene!

Un tempo si diceva: "M'è costato un occhio della testa!" O ancora: "Quello ha venduto l'anima al diavolo"... Oppure: "Mi gioco le palle che domani vince la mia squadra preferita" E ancora: "E' talmente spregiudicato che venderebbe sua madre" Poi c'era Demi Moore che si vendeva per una notte allo "sceicco" Robert Redford (e chiamala scema)
Ma MAI a nessuno sarebbe venuto in mente di vendersi un rene per comprarsi l'IPAD2! Questo accade oggi: che un 17enne cinese, un tale Zheng, si vende un rene per circa 2.000,00 Euro. Per fame? Per disperazione? Per salvare un familiare in fin di vita? NO.  Per comprarsi portatile e IPAD2. E a 18 anni che farà, quando vorrà comprarsi la macchina? Come minimo fuori fegato, milza e magari anche il cuore. Qualcuno gli spieghi che a quel punto la macchina non gli servirà più. La notizia ha del drammatico. Non ci sono parole. Per non piangere, ridiamoci sopra.
Al di là dell'assurdità dell'…

Cattive madri o madri cattive?

"Tua madre ti odia e tu odi quella parte di te che è come lei..."
Spezzare la catena. La catena di odio che scavalca generazioni, che si ripete inspiegabilmente di madre in figlia. Bambine non amate prima, poi donne insicure e infelici e madri fragili, affettivamente sterili. Paura, vuoto, solitudine. Fino al completo isolamento, alla paranoia, alla follia.
Spezzare la catena. Come?? Rifiutandosi di vivere nell'odio e nel rancore. Imparare ad amare senza paura, cercando di non ripetere con i propri figli quello che si è subito, rifiutandosi di utilizzare quegli schemi, purtroppo ben noti, di manipolazione perversa.  Imparare a ridere anche della calunnia, della persecuzione diffamatoria, strumenti miseri di menti meschine e perfide, vittime di se stesse, ormai perse in una folle caduta infernale.
Diventare madre a 360 gradi.Amare, amare e ancora amare, aggrappandosi con forza agli affetti veri, autentici. Solo così la catena si spezzerà e il male, una volta per tutte, collasserà…