Passa ai contenuti principali

Lettera a un figlio



Anche tu, 
bambino mio, 
se puoi, 
perdonami.
Ciao.
Mamma

Commenti

  1. purtroppo il video non posso vederlo... penso solo al bimbo di Messina e alla incolpevole mamma che l'ha visto sparire nell'onda di fango

    RispondiElimina
  2. Caro Roby, questa è la lettera di un padre al figlio dislessico.
    Mi dispiace che tu non possa vederlo (perché?).
    Racconta talmente bene la sofferenza dei nostri bimbi, soli ad affrontare le angosce della scuola con genitori e insegnanti contro. Finché non arriva la diagnosi, la liberazione.

    Ho visto questo video pochi giorni fa a un convegno tenuto da una ricercatrice del CNR di Torino, Claudia Cappa (www.dislessiainrete.org).
    Guardare questo video, per chi ha vissuto e vive questa esperienza, significa versare fiumi di lacrime...lacrime anche di gioia, per aver capito!

    Lo so che i nostri bambini ci hanno già perdonati, ma noi sappiamo anche quanto grande sia stata la loro sofferenza, quando nessuno li capiva, soprattutto noi genitori!

    Se a qualcuno interessasse, consiglio anche la visione di questo film, bello comunque, anche per chi non è interessato dalla problematica dislessia-dsa scaricabile qui:

    http://tuttiabordo-dislessia.blogspot.com/2010/09/stelle-sulla-terra-film-download.html

    Un bacio grande Roby!!!

    RispondiElimina
  3. eh, sono in ufficio, e qua youtube non è visibile... faccio una promessa: guarderò con molto piacere quel film e lo recensirò anche dove sai.
    bacissimi anche a te! :***

    RispondiElimina
  4. molto attuale questo tema Simona: anch'io mi sono renso conto che i disturbi dell'apprendimento sono sempre più diffusi tra i bambini.
    Ho conosciuto due bambini autistici che avevano grandi difficoltà di comunicazione e ho capito che la famiglia è veramente il luogo in cui possono ottenere grandi miglioramenti; bisogna però dedicare molto tempo interamente a loro e seguire da vicino l'assistenza anche scolastica che ricevono.
    E' un'impresa difficile ma possibile!!!
    Un grande abbraccio

    RispondiElimina
  5. Ciao Luigi. Purtroppo non sempre la diagnosi è precoce, anzi spesso arriva troppo tardi.
    Ma, grazie all'aiuto a casa, alle misure compensative/dispensative, si possono raggiungere risultati eccellenti.

    Non esiste un solo tipo di intelligenza, ma tante. L'importante è saper riconoscere. Dietro a un bambino con un qualche disturbo nell'apprendimento, spesso si nascondono grandi e inaspettati talenti!!
    Le pari opportunità sono questo: mettere tutti in condizione di apprendere con serenità.

    RispondiElimina
  6. Ho le lacrime agli occhi, dio che emozione sentire la voce di questo papà; che emozione sapere che i figli a volte possono farci impare cose che nemmeno sapevamo esistere.

    RispondiElimina
  7. Ciao Marika, anche io tutte le volte in cui la ascolto piango...piango...piango!

    RispondiElimina
  8. Problema più diffuso di quanto non si pensi, che tocca tante famiglie, tanti bambini...
    In generale, siamo sempre così inadeguati, nei loro confronti: genitori, zii, insegnanti... tutti!

    Un abbraccio, mia cara amica!

    RispondiElimina
  9. Davvero inadeguati! E' proprio così, ma a piccoli passi cerchiamo di migliorare (grazie a loro).
    Un abbraccio a te, caro zio!

    RispondiElimina
  10. le difficoltà nell'apprendimento sono sempre più diffuse. Forse ci sono sempre state, ma non sono state diagnosticate, confondendo la dislessia (&Co) con la pigrizia e la superficialità. Non lasciamo soli questi bambini, non lasciamo indietro nessuno, perché ognuno ha diritto a capire, a studiare, a crescere in serenità! Un abbraccio a te!

    RispondiElimina
  11. Bellissime parole che toccano un tema complesso e spesso non compreso
    Gio'
    http://remenberphoto.blogspot.com/

    RispondiElimina
  12. Anche a me ha commosso!! GRAZIE per averlo postato!
    Un caro abbraccio, Sara!

    RispondiElimina
  13. Grazie Turista, condivido in pieno quello che che scrivi.

    Ciao QueenB e Dual!

    Benvenuta Sara, bellissimo il tuo blog. Verrò spesso a visitarti. A presto!

    RispondiElimina
  14. Di dislessici ne ho visti e ne vedo tanti; i miei alunni però oltre alla dislessia hanno anche altre patologie: disfasia, disgrafia, disprassia, ritardo mentale, e sindromi a volontà.
    Autostima assente, senso di frustrazione ricorrente, rabbia repressa, tanta infelicità.
    Ci sono però anche dei ragazzi relativamente sereni, sono quelli che sono sempre stati amati da mamma e papà, accettati e amati nonostante i loro "difetti di fabbrica".
    Dietro ogni disabile sereno c'è un GRANDE genitore, che ha tanto sofferto senza inaridirsi.
    Sorry se sono andata off topic, ma il tema mi è molto caro.

    RispondiElimina
  15. Cara Silvia figurati...sapessi io quanto vorrei andare off topic e quanto è caro a me questo tema!!
    Ti consiglio www.retegenitoridsa.it e www.dislessiainrete.org (forse li conosci già)dove è possibile scaricare davvero tanto materiale!
    Benvenuta nel blog e grazie per il tuo bel commento.

    RispondiElimina
  16. eccolo il post dove si parlava di dislessia... me lo sono venuto a ripassare. Simo, grazie mille ancora per averne parlato!

    RispondiElimina
  17. Grazie a te Roby, presto posterò la tua magnifica recensione!

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

Post popolari in questo blog

Rimpatriata dei compagni di classe...20 anni dopo

Apro "gmail" e vedo che i miei ex compagni di Liceo, la 5^ B del 1989, organizzano una rimpatriata per sabato prossimo. Meraviglioso. Chissà se saremo i soliti quattro o cinque che ci rivediamo più o meno ogni 2-3 anni, o se ci saremo tutti. Ne dubito.
Bello ritrovarsi ora, nell'anno dei 40...

Al pensiero di rivederli, alcuni dopo una ventina d'anni, mi viene da fare il bilancio dei miei obiettivi raggiunti e non: chi ero 20 anni fa? Chi sono oggi? Come pormi di fronte a loro, che immaginano ancora quella ragazzina che non c'é più?
Non c'è più nulla, oggi, di quella Simo là che, a vederla in retrospettiva, manco mi piace.
E i miei sogni? Le mie aspirazioni? Quel mondo che dovevo divorarmi?
Chissà loro, se ce l'hanno fatta.
Molti di loro ce l'hanno fatta, lavorativamente parlando; chi avvocato, giornalista, psicologa, agente finanziario, veterinario...gran bella classe, la nostra 5^B. Poi matrimoni, separazioni, figli e RI-figli...abbiamo già una vi…

Metto le tette al Post

Povera Mamma Simo, è proprio alla frutta, direte voi. Lei non le ha e le mette al Blog, le tette. Acuta osservazione, ma la vera motivazione è un'altra. Dando un'occhiata alle statistiche del mio Blog, ho scoperto che il post più letto è "Nuove mode", un post non più bello di altri né tantomeno più interessante o ben scritto. Anzi, sotto alcuni punti di vista, è abbastanza una tavanata, come molti dei miei post. Qual è la caratteristica che lo ha fatto svettare?
Potrebbe essere la foto? Una bella gnocca che esce dal mare con le tette al vento...
Da una più attenta osservazione dei dati statistici, novità di blogger, ho notato che le parole chiave digitate che hanno fatto sì che questo post abbia ricevuto un numero di otto volte superiore la media di visite dei miei post più letti, sono state:

"topless" "tette" "barbara berlusconi topless" "barbara berlusconi tette" "barbara berlusconi in costume"
Ecco spiegata l'impen…

Amare un artista

Amare un artista. Non lo stereotipo di artista, inteso come un uomo sopra le righe, genio e sregolatezza, sguardo languido bohémien. No, niente a che vedere con una copia mal riuscita di Johnny Depp in "Chocolat".
Un artista vero, con il suo incasinato mondo interiore, con il quale ci si ritroverà spesso a fare i conti; con il suo primo grande amore, quell'arte che lo nutre ma che spesso lo annienta. Amore e odio: questo prova lui per la sua arte, ma non ne potrà fare mai a meno, e alla fine sarà sempre il suo rifugio.
Apparentemente fragile, in realtà forte come una roccia, ma non lo saprà mai. Non sa di avere un dono prezioso che le persone "normali" non hanno. Il vero artista è umile, troppo umile, ma ha un bisogno vitale delle conferme altrui. Capace di amare alla follia, così come di rinchiudersi nel guscio e svanire nel nulla. Impossibile non amarlo, quando se ne percepisce l'essenza.
E forse, un artista, è l'unico uomo che si può amare per sempre con …