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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

Lettera a un figlio

Anche tu,  bambino mio,  se puoi,  perdonami. Ciao. Mamma

Elle n'est pas raciste...

In questi giorni, su Sky, sta passando un film, una commedia musicale di Étienne Chatiliez: "Agathe Cléry". Bellissimi i balletti, compreso il pezzo flamenco (che ovviamente ho molto apprezzato), simpatico e intelligente il film. Da vedere, ve lo consiglio assolutamente anche se magari non amate il genere della commedia musicale.
Giusta punizione per un'arrogante e razzista donna bianca in carriera è la malattia che improvvisamente la colpisce facendole perdere il lavoro, l'uomo ipocrita e meschino con il quale vive nonché l'equilibrio psicologico. La malattia in questione è il morbo di Addison, una malattia realmente esistente che consiste in un'insufficienza di una ghiandola surrenale che provoca un'iperpigmentazione cutanea ovviamente enfatizzata dal film...per farla breve, questa antipatica e spregiudicata donna in carriera si ritrova di colore, con tutte le conseguenze che si possono immaginare.
Bella punizione, quella che in genere auguro a tutti i razz…

Ricette, persone, ricordi

Nonna ed io
E' bello sentire il senso di appartenenza alla propria famiglia; sentire che è di lì che veniamo, che quelli sono i nostri geni, il marchio impresso nel dna.  E più si invecchia, più il richiamo si fa forte, così come la voglia di andare a scoprire "pezzi di noi" nel passato, nei luoghi e nelle persone. Spesso però si arriva tardi. Quella vecchia zia o nonna o nonno ai quali vorresti chiedere e dire tante cose non ci sono più. 
Dalla mia nonna paterna, la oggi novantasettenne "nonna bis" dei miei figli, penso di aver ereditato l'amore per la cucina, nonché alcune pennellate caratteriali quali l'impulsività e forse anche una punta di collericità, ahimé. Se Mendel aveva ragione, sono questi dei caratteri dominanti, dato che continuano a ripresentarsi in tutte le generazioni (aiuto!).
Ma nonna bis non era solo questo, era anche calore umano, forza ed energia vulcanica e una smisurata e carnale gioia di vivere. Uso l'indicativo imperfetto pe…

Alluvione e disillusione

Guardando Genova...


L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili,
delle carte, dei quadri che stipavano
un sotterraneo chiuso a doppio lucchetto.
Forse hanno ciecamente lottato i marocchini
Rossi, le sterminate dediche di Du Bos,
il timbro a ceralacca con la faccia di Ezra,
il Valèry di Alain, l’originale
dei Canti Orfici – e poi qualche pennello
da barba, mille cianfrusaglie e tutte
le musiche di tuo fr