Passa ai contenuti principali

1989: 5^ B Liceo Scientifico G.Vasco

"Eravamo quattro amici al bar...tra un bicchier di coca ed un caffé..." cantava Gino Paoli.
Noi eravamo quattro amici in pizzeria, tra una pizza ed un caffé sabato sera: quattro ex compagni di scuola di 22 anni fa.
Chiamarla rimpatriata è un po' troppo, data la scarsa partecipazione; difficile recuperare tutti e mettersi tutti d'accordo; la scorsa cena era andata meglio, ma io non avevo partecipato per un imprevisto.
E' stata una gran bella serata; una piacevole sorpresa ritrovarsi, dopo tanti anni.


La 5^B

C., quella compagna timida, con la quale avrò sì e no scambiato due parole in cinque anni, oggi è un'affermata psicologa, a conferma del fatto che spesso chi è riservato sviluppa eccellenti doti nello saper ascoltare, grande e rara virtù.
M., considerata ai tempi la secchiona della classe, è diventata un'effervescente donna piena di interessi e di cose da raccontare, più bella che mai.
L.,unico maschietto presente alla cena...padre di ben tre figli ancora abbastanza piccoli, non ha nulla del quarantenne "pantofolizzato" e si divide tra sport, musica, finanza, famiglia, tutto fiero della sua bella moglie che ancora si chiede come cavolo abbia fatto a sposarsela.

Tutti affermati nel lavoro, chi web designer, chi promotore finanziario, chi libero professionista...a parte me, che non mi sento poi così realizzata, ma pazienza, ho imparato a conviverci.
Tutti carichi di energia e passioni: io fanatica del flamenco, questo già si sa, M. e C. arrapate di salsa cubana e portoricana, L. che ha ripreso a studiare pianoforte e ha scoperto un grande amore per la lettura e la scrittura, dopo una vita dedicata a numeri e formule.

Un piccolo campione statistico sui quarantenni in circolazione:
25% single o almeno si dichiara tale
50% sposati
25% divorziati e ri-conviventi con nuova famiglia e nuovi figli (i cosiddetti recidivi)
75% con figli, con la media di 1,75 figli a testa (son questi i limiti della statistica)
100% convinti che la vita sia ancora una partita tutta da giocare.

Così, tra ricordi,  foto e raccontandoci 22 anni di vita vissuta e qualche "speteguless" sugli assenti (eh, peggio per voi ragazzi), la serata è volata e se non ci fossero stati mariti - mogli - figli ad aspettarci avremmo sicuramente fatto l'alba, presi da un vortice di allegria ed euforia, ovviamente con sottofondo musicale anni '80 e il titolare del ristorante, per fortuna anche lui leva 1970, che seppur comprensivo, non ne poteva più e non sapeva come cacciarci per potersene andare finalmente a nanna.





Commenti

  1. nonostante la sintesi sei riuscita ad esprimere in modo perfetto questa bella serata. sembriamo persino tutte persone interessanti!
    grazie
    L.

    RispondiElimina
  2. Noi, dopo la rimpatriata a 20 anni dal diploma abbiamo cominciato a frequentarci anche con le famiglie rriscoprendoci...che bei momenti!!!

    RispondiElimina
  3. E lo SIAMO!!!
    Ciao mitico L.!!

    @Mamy, e sai qual è la cosa più bella? Che a scuola ci si era ritrovati compagni per caso e dopo 20 invece ci si sceglie.

    RispondiElimina
  4. Rimpatriata recente anche per me, con percentuali un po' diverse dalle vostre: i soli singles erano i due "artisti" (io e un ragazzo che lavora nel campo della cinematografia), gli altri tutti sposati e quasi tutti con figli.
    Ciao Simo! :)

    RispondiElimina
  5. Ciao Zio! Che piacere quando passi da queste parti per un caffé...un abbraccio carissimo amico!

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

Post popolari in questo blog

Rimpatriata dei compagni di classe...20 anni dopo

Apro "gmail" e vedo che i miei ex compagni di Liceo, la 5^ B del 1989, organizzano una rimpatriata per sabato prossimo. Meraviglioso. Chissà se saremo i soliti quattro o cinque che ci rivediamo più o meno ogni 2-3 anni, o se ci saremo tutti. Ne dubito.
Bello ritrovarsi ora, nell'anno dei 40...

Al pensiero di rivederli, alcuni dopo una ventina d'anni, mi viene da fare il bilancio dei miei obiettivi raggiunti e non: chi ero 20 anni fa? Chi sono oggi? Come pormi di fronte a loro, che immaginano ancora quella ragazzina che non c'é più?
Non c'è più nulla, oggi, di quella Simo là che, a vederla in retrospettiva, manco mi piace.
E i miei sogni? Le mie aspirazioni? Quel mondo che dovevo divorarmi?
Chissà loro, se ce l'hanno fatta.
Molti di loro ce l'hanno fatta, lavorativamente parlando; chi avvocato, giornalista, psicologa, agente finanziario, veterinario...gran bella classe, la nostra 5^B. Poi matrimoni, separazioni, figli e RI-figli...abbiamo già una vi…

Metto le tette al Post

Povera Mamma Simo, è proprio alla frutta, direte voi. Lei non le ha e le mette al Blog, le tette. Acuta osservazione, ma la vera motivazione è un'altra. Dando un'occhiata alle statistiche del mio Blog, ho scoperto che il post più letto è "Nuove mode", un post non più bello di altri né tantomeno più interessante o ben scritto. Anzi, sotto alcuni punti di vista, è abbastanza una tavanata, come molti dei miei post. Qual è la caratteristica che lo ha fatto svettare?
Potrebbe essere la foto? Una bella gnocca che esce dal mare con le tette al vento...
Da una più attenta osservazione dei dati statistici, novità di blogger, ho notato che le parole chiave digitate che hanno fatto sì che questo post abbia ricevuto un numero di otto volte superiore la media di visite dei miei post più letti, sono state:

"topless" "tette" "barbara berlusconi topless" "barbara berlusconi tette" "barbara berlusconi in costume"
Ecco spiegata l'impen…

Amare un artista

Amare un artista. Non lo stereotipo di artista, inteso come un uomo sopra le righe, genio e sregolatezza, sguardo languido bohémien. No, niente a che vedere con una copia mal riuscita di Johnny Depp in "Chocolat".
Un artista vero, con il suo incasinato mondo interiore, con il quale ci si ritroverà spesso a fare i conti; con il suo primo grande amore, quell'arte che lo nutre ma che spesso lo annienta. Amore e odio: questo prova lui per la sua arte, ma non ne potrà fare mai a meno, e alla fine sarà sempre il suo rifugio.
Apparentemente fragile, in realtà forte come una roccia, ma non lo saprà mai. Non sa di avere un dono prezioso che le persone "normali" non hanno. Il vero artista è umile, troppo umile, ma ha un bisogno vitale delle conferme altrui. Capace di amare alla follia, così come di rinchiudersi nel guscio e svanire nel nulla. Impossibile non amarlo, quando se ne percepisce l'essenza.
E forse, un artista, è l'unico uomo che si può amare per sempre con …