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Follia differenziata: con le mani nella monnezza


Pronti, via!
Anche nel mio quartiere da ieri, lunedì 18 aprile, è iniziata la raccolta rifiuti differenziata "porta a porta".
Come disse il nostro Sindaco: "Una sfida importante, un dovere di tutti". Giusto.

Prima si è partiti dai residenti "a destra" del fiume Ellero, ora è la volta di noi "a sinistra"...ma da che parte bisogna guardarlo 'sto Ellero?!?
Perché invece non hanno diviso la città in "a est" e "a ovest" almeno c'era un riferimento geografico preciso o magari "a nord dell'Ellero" e  "a Sud dell'Ellero"? Forse per evitare ripercussioni razziste ai danni dei poveri terroni finiti a sud del fiume...

Eravamo pronti noi, prontissimi per partire ligi al dovere: da mesi ci siamo attrezzati con bidoni e bidoncini estraibili da sotto al lavandino con super rotaia, altri bidoncini nel vano caldaia sul balcone, tutto rigorosamente IKEA, geniale nell'offrire soluzioni a chi ha poco spazio.
Da parecchio tempo ci eravamo abituati a differenziare: plastica, carta, organico, vetro. Non temevamo nulla, noi. Almeno credevamo...

Ma questa è stata una doccia fredda: ci arriva un opuscolo con centinaia di voci e la relativa indicazione di dove differenziare che ti fanno rimpiangere la cara vecchia pattumiera come un miraggio lontano.
Viene contemplato tutto con precisione maniacale: lo stick del rossetto va qua, ma il tappino va là, e i giochi in plastica vanno smantellati di ogni parte elettrica, la plastica qua, il metallo là, nell'area ecologica che dista un paio di Km da casa...tutto è codificato, dai capelli allo scotch ai chiodini ai fili di lana. TUTTO!!! 

Da un paio di giorni siamo entrati in ansia.
Ieri, dopo la doccia, ho estratto il solito bel gruzzolo di capelli neri dallo scarico (tinta fresca...). Con il panico, tutta sgocciolante, sono andata a guardare il libretto di istruzioni: sollievo, posso buttarli nell'indifferenziata, ergo la buona vecchia pattumiera di una volta.
I calzini di Nylon? Indifferenziata. Ma il calzino bucato in cotone di PapàC NO, quello va negli abiti usati / area ecologica (come faccia PapàC a bucare un calzino al giorno, quello è un altro discorso).
E il cartone della pizza? Nella carta, direte voi.
NO! ERRORE! Va nella carta se è poco unto (qual è il criterio per stabilire il poco unto???). Se è troppo unto va nell'indifferenziata=RSU=rifiuti solidi urbani=sacco grigio.
E i quaderni usati da buttare? Nella carta, certo, ma privati dei punti metallici...e le bottiglie di plastica? Nella plastica(=sacco giallo), ovvio, ma senza il tappo che è di plastica ma non va nella plastica e c'è chi li raccoglie (non ho ancora capito dove vadano a finire). Ah, poi bisognerebbe anche togliere il pezzettino di plastica attaccato al tappo e anche l'etichetta che va nella carta.
Poi bisogna sciacquare tutto, dopo averlo sezionato in parti. In pratica dopo una cena di una normale famiglia di 4 persone ci vuole un'ora per differenziare.

E gli avanzi del cibo? Facile: organico...Sì, ma sgocciolati, e il più possibile asciutti perché ci hanno distribuito dei sacchetti di carta tipo carta per il pane che sono talmente biodegradabili che iniziano a biodegradarsi appena li guardi...e come cavolo faremo con le bucce dell'anguria??? Le asciugheremo al sole prima di buttarle? Col phon? Nel forno?
Vediamo se avete capito, facciamo un esercizio: dove va la carta dell'ovetto Kinder? E il contenitore giallo della sorpresa? E la sorpresa? Vi lascio nel dubbio, sono sadica.



Nessun problema se le indicazioni fossero linee guida, istruzioni con un minimo di tolleranza. Il fatto è che non c'è tolleranza e i Vigili già stanno con le mani nella monnezza (nel vero senso della parola) per scovare chi sbaglia e rifilare salate multe da 300 a 500 Euro che andranno ad arricchire le casse comunali.
Nel caso di abitazioni mono famiglia paghi tu, nel caso di condomini si divide la multa tra tutti. E poi, vai a trovare chi ha differenziato male per riempirlo di botte.

E così, questa psicopatica raccolta differenziata ha già il sapore di una spada di Damocle sulla testa di noi cittadini, che ci vediamo nevroticamente condannati a differenziare anche le caccole del naso sotto l'occhio vigile dell'Autorità che sta lì ad aspettare che sbagliamo. Ed è ovvio che, prima o poi, sbaglieremo.

Ieri ho raccolto un bel po' di cacca del mio cane dal giardino, cosa non contemplata dall'indice. Ho cercato la voce "feci", "escrementi", "cacca di cane" "merdina di animali"...niente, solo la voce "piccole lettiere di animali domestici". Ho chiesto alla mia vicina che ha studiato a memoria tutte le voci (vuole la laurea in differenziazione e master) e mi ha confermato che la cacca fa concime: organico!

Non avendo raccolto la cacca di Mati a mani nude, ma tramite un sacchetto in plastica, mi sono poi accorta che il sacchetto non era in "MaterB"...quindi mi restavano poche alternative:

A) Togliere con le mani o travasare alla meno peggio la cacca di Mati dal sacchetto in plastica e metterla in un sacchetto biodegradabile e buttarla nell'organico lavando poi il sacchetto in plastica per poterlo buttare nella plastica.
B) Prendere la cacca di Mati e lanciarla per aria dalla disperazione e insegnare a Mati a cagare nel water come noi...e sarebbe anche ora!
C) Ho scelto la terza opzione: ho cucinato la cacca di Mati per cena e ce la siamo mangiata...molto meno stressante che differenziare... e poi, con tutta la merda che mangiamo quotidianamente, non è stata neanche così cattiva.

Immagine tratta da google immagini

P.S. (a titolo informativo): ho poi scoperto che le cacche dei cani non vanno nel biodegradabile, in quanto hanno una carica batterica...quindi niente laurea alla vicina...

Commenti

  1. E' un buon inizio. A Monza, dove abito, la rccolta già va avanti da un po' di anni con buoni risultati anche per gli umidi. All'inizio si può andare sul sicuro, distribuire nella diffirenziata ciò di cui si è sicuri, per il resto in quella indifferenziata.
    saluti

    RispondiElimina
  2. Pensa che quando abbiamo cominciato da noi una mia amica era talmente in ansia che ogni volta che si mangiava un chewing-gum poi se lo ingoiava perchè sull'elenco non era segnato dove riporlo...per i controlli io non mi preoccuperei molto, io sono diventata un'esperta nel differenziare, ma comunque siamo pur sempre in Italia e sfido io a vedere quanto tempo ci vorrà a perchè gli addetti si rompano di controllare tra i rifiuti!!!
    Ciau ciau

    RispondiElimina
  3. Mo mama, siete così complicati nella Granda? Dobbiamo avvisare i suoceri!! ;-)
    Qui il capofamiglia si è ingoiato le istruzioni per differenziare, quindi quando ho dei dubbi chiedo a lui... Ma secondo te i pannolini per bambini in mater bi sono compostabili???
    Baci!

    RispondiElimina
  4. Sì, hai ragione "LaMamma...", non ci resta che sperare che gli addetti si stufino di stare con le mani tra i rifiuti...ma dalle mie parti sono tenaci...!
    Un bacio!

    Ciao Soniaaaa!!!Sì i tuoi suoceri inizieranno a maggio! Secondo me i pannolini in materB sono compostabili e anche la cacchina lo è, quindi vai di brutto nell'organico!
    Un bacio grande a tutta la family e Buona Pasqua!

    RispondiElimina

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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