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Una fiaba

Foto Elvira Rita Gorga

C’era una volta…
un bambino di nome Ieio che amava tanto gli animali. Li amava e li aiutava, proprio come il suo eroe "Vai Diego!".



Ieio aveva un amico speciale, un gabbiano di nome Giobbe, un gabbiano bellissimo, con il petto candido e grandi ali grigie.
foto Corrado Cordova

Ogni volta in cui andava al mare con la sua mamma, il suo papà e il suo fratellone Meme, Ieio correva in spiaggia a salutare il suo amico Giobbe, che non appena lo vedeva iniziava a volteggiare felice e a salutarlo con allegri versi.

foto Corrado Cordova

 Un giorno Ieio andò al mare e come sempre corse in spiaggia a salutare il suo caro amico, ma quel giorno di Giobbe non c’era traccia…aspetta, aspetta ma Giobbe non si faceva vivo.
Ieio era proprio triste e allora chiamò gli amici di Giobbe, alcuni gabbiani che di solito volavano con lui e chiese loro se avevano notizie del suo amico.

-E’ accaduta una cosa terribile!- gli dissero i gabbiani –Giobbe è rimasto incastrato in una rete di pescatori mentre cercava di mangiare dei pesci appena pescati! E' sulla barca dei pescatori…vedi, è laggiù, al largo...-

foto Corrado Cordova

Allora Ieio pensò che solo lui avrebbe potuto salvare Giobbe; prese quindi una barca rossa insieme a Meme. Remarono, remarono...fino alla barca dei pescatori che pensavano solo a pescare e neanche lo guardavano, il povero Giobbe che stava morendo.

Foto di Elvira Rita Gorga

Appena furono arrivati, Meme e Ieio videro il gabbiano, che non aveva più neanche la forza di muoversi: incastrato nella rete, aveva una zampina e un’ala spezzate.
Lo liberarono, lo portarono a casa e lo curarono: gli fasciarono la zampina, diedero la cremina all’ala e gli portarono tanti pesciolini gustosi da mangiare.
In pochi giorni Giobbe guarì e fu più bello e in forma di prima, così Ieio lo riportò alla spiaggia e lui spiccò il volo.

Da quel giorno Giobbe e Ieio furono i più grandi amici che ci siano al mondo e, ogni volta che Ieio va al mare, Giobbe gli vola vicino e gli manda tanti baci…i baci dei gabbiani, che sono i più bei baci che ci siano!


E’ una fiaba “fatta in casa”, niente di speciale, che ho costruito un pezzo alla volta senza neanche pensarci troppo su…ed è diventata subito la sua preferita, vero tormentone dello scorso fine settimana trascorso al mare.
L’arma vincente non è di certo il “succo” della storiella, ma il fatto che è in un certo senso interattiva.
Il piccolo Tigro (Ieio) ha trascorso le sue mattinate in spiaggia chiamando Giobbe…guardava il mare e lo chiamava...il caso fortunato e magico (quella magia che avvolge i bambini) ha voluto che un bellissimo gabbiano, il più bello e grande di tutti, si avvicinasse a lui guardandolo e, complice una signora che dava del pane ai gabbiani, sia rimasto vicino a Ieio per un bel po’.
Sembrava davvero che si conoscessero e, quando si è alzato in volo, il gabbiano ha volteggiato su di noi:
-Hai visto, ti ha salutato!-
Inutile dire la felicità e lo sguardo estasiato del piccolo.
Altro caso fortunato, sulla spiaggia c’era una barca rossa…
Ecco come una storiella può diventare una fiaba vissuta in prima persona e come un fine settimana al mare può diventare un ricordo indelebile per un cucciolo di tre anni...

Commenti

  1. la seconda foto mi fa scoppiare il cuore! è stupenda!

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  2. Fantastico! Mi piacciono molto le fiabe fatte in casa e hai toccato un mio punto debole... i gabbiani!
    Mio marito pesca a spinning, sai con le esche artificiali che dovrebbero simulare pesci veri. quando lancia a volte arrivano i gabbiani ingannati dall'esca... io ho sempre paura che possano agganciarsi all'amo!!!!
    Complimenti anche per le foto che completano la fiaba.

    P.S: io sono convinta che i bambini piccoli possano parlare con gli animali... un potere che con l'età dimentichiamo.
    Lo so sono una pazza.

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  3. meravigliosamente...
    ti piace come termine? mi è uscito così, dal cuore.

    baci

    RispondiElimina
  4. @D'Aria: non siamo riusciti a immortalare l'incontro tra il gabbiano e il piccolo...ma anche queste foto sono significative.
    Grazie, un bacio!

    @Cindry: io sono pazza come te, ne sono fermamente convinta.

    @Rossella: sì, bello!! Grazie, un bacio a te!

    RispondiElimina
  5. Che brava che sei, ho sempre avuto una grande ammirazione per i genitori che riescono ad inventare fiabe per i loro bambini... e a ricordarsele per filo e per segno, come vogliono loro!!! ;-) Chissà se ne sarò capace? Per il momento mi cimento con le canzoncine, ed è molto divertente!
    Baci

    RispondiElimina
  6. @ciao Sonia! Vedrai...la necessità aguzza l'ingegno. Per quanto mi riguarda sono talmente stonata che il Piccolo Tigro mi dice "TAI ZITTA!!" quindi ho chiuso il capitolo canzoncine...

    RispondiElimina
  7. Ma che brava che sei Simona. Davvero vivissimi complimenti. Ciao. :)

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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