martedì 5 aprile 2011

Una fiaba

Foto Elvira Rita Gorga

C’era una volta…
un bambino di nome Ieio che amava tanto gli animali. Li amava e li aiutava, proprio come il suo eroe "Vai Diego!".



Ieio aveva un amico speciale, un gabbiano di nome Giobbe, un gabbiano bellissimo, con il petto candido e grandi ali grigie.
foto Corrado Cordova

Ogni volta in cui andava al mare con la sua mamma, il suo papà e il suo fratellone Meme, Ieio correva in spiaggia a salutare il suo amico Giobbe, che non appena lo vedeva iniziava a volteggiare felice e a salutarlo con allegri versi.

foto Corrado Cordova

 Un giorno Ieio andò al mare e come sempre corse in spiaggia a salutare il suo caro amico, ma quel giorno di Giobbe non c’era traccia…aspetta, aspetta ma Giobbe non si faceva vivo.
Ieio era proprio triste e allora chiamò gli amici di Giobbe, alcuni gabbiani che di solito volavano con lui e chiese loro se avevano notizie del suo amico.

-E’ accaduta una cosa terribile!- gli dissero i gabbiani –Giobbe è rimasto incastrato in una rete di pescatori mentre cercava di mangiare dei pesci appena pescati! E' sulla barca dei pescatori…vedi, è laggiù, al largo...-

foto Corrado Cordova

Allora Ieio pensò che solo lui avrebbe potuto salvare Giobbe; prese quindi una barca rossa insieme a Meme. Remarono, remarono...fino alla barca dei pescatori che pensavano solo a pescare e neanche lo guardavano, il povero Giobbe che stava morendo.

Foto di Elvira Rita Gorga

Appena furono arrivati, Meme e Ieio videro il gabbiano, che non aveva più neanche la forza di muoversi: incastrato nella rete, aveva una zampina e un’ala spezzate.
Lo liberarono, lo portarono a casa e lo curarono: gli fasciarono la zampina, diedero la cremina all’ala e gli portarono tanti pesciolini gustosi da mangiare.
In pochi giorni Giobbe guarì e fu più bello e in forma di prima, così Ieio lo riportò alla spiaggia e lui spiccò il volo.

Da quel giorno Giobbe e Ieio furono i più grandi amici che ci siano al mondo e, ogni volta che Ieio va al mare, Giobbe gli vola vicino e gli manda tanti baci…i baci dei gabbiani, che sono i più bei baci che ci siano!


E’ una fiaba “fatta in casa”, niente di speciale, che ho costruito un pezzo alla volta senza neanche pensarci troppo su…ed è diventata subito la sua preferita, vero tormentone dello scorso fine settimana trascorso al mare.
L’arma vincente non è di certo il “succo” della storiella, ma il fatto che è in un certo senso interattiva.
Il piccolo Tigro (Ieio) ha trascorso le sue mattinate in spiaggia chiamando Giobbe…guardava il mare e lo chiamava...il caso fortunato e magico (quella magia che avvolge i bambini) ha voluto che un bellissimo gabbiano, il più bello e grande di tutti, si avvicinasse a lui guardandolo e, complice una signora che dava del pane ai gabbiani, sia rimasto vicino a Ieio per un bel po’.
Sembrava davvero che si conoscessero e, quando si è alzato in volo, il gabbiano ha volteggiato su di noi:
-Hai visto, ti ha salutato!-
Inutile dire la felicità e lo sguardo estasiato del piccolo.
Altro caso fortunato, sulla spiaggia c’era una barca rossa…
Ecco come una storiella può diventare una fiaba vissuta in prima persona e come un fine settimana al mare può diventare un ricordo indelebile per un cucciolo di tre anni...

8 commenti:

  1. la seconda foto mi fa scoppiare il cuore! è stupenda!

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  2. Fantastico! Mi piacciono molto le fiabe fatte in casa e hai toccato un mio punto debole... i gabbiani!
    Mio marito pesca a spinning, sai con le esche artificiali che dovrebbero simulare pesci veri. quando lancia a volte arrivano i gabbiani ingannati dall'esca... io ho sempre paura che possano agganciarsi all'amo!!!!
    Complimenti anche per le foto che completano la fiaba.

    P.S: io sono convinta che i bambini piccoli possano parlare con gli animali... un potere che con l'età dimentichiamo.
    Lo so sono una pazza.

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  3. meravigliosamente...
    ti piace come termine? mi è uscito così, dal cuore.

    baci

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  4. @D'Aria: non siamo riusciti a immortalare l'incontro tra il gabbiano e il piccolo...ma anche queste foto sono significative.
    Grazie, un bacio!

    @Cindry: io sono pazza come te, ne sono fermamente convinta.

    @Rossella: sì, bello!! Grazie, un bacio a te!

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  5. Che brava che sei, ho sempre avuto una grande ammirazione per i genitori che riescono ad inventare fiabe per i loro bambini... e a ricordarsele per filo e per segno, come vogliono loro!!! ;-) Chissà se ne sarò capace? Per il momento mi cimento con le canzoncine, ed è molto divertente!
    Baci

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  6. @ciao Sonia! Vedrai...la necessità aguzza l'ingegno. Per quanto mi riguarda sono talmente stonata che il Piccolo Tigro mi dice "TAI ZITTA!!" quindi ho chiuso il capitolo canzoncine...

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  7. Ma che brava che sei Simona. Davvero vivissimi complimenti. Ciao. :)

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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