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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

Il Flamenco ed io

Sara Baras
Tempo fa un'amica, Manu, mi chiese: "Perché ti piace così tanto il flamenco?" Mi vennero alla mente così tante e forti sensazioni che non seppi risponderle. In effetti non lo so dire in due parole.
So solo che, da quando ragazzina vidi uno spettacolo di una bailaora di cui non ricordo più il nome, fu amore a prima vista, uno schiaffo in pieno volto, una doccia fredda. Andai dietro le quinte a chiederle dove insegnasse (mi disse in Emilia Romagna...accidenti così lontano?). Conservai per anni nel cassetto della mia scivania il suo numero di telefono. In quegli anni di flamenco ce n'era ancora poco qui in Italia, ma questo non mi impedì di informarmi, documentarmi: i film di Carlos Saura, i dischi (allora c'erano ancora i dischi in vinile)...quel 33 giri di mio padre che ho consumato era di Paco Peña...
A vent'anni avevo ormai interiorizzato il sentire di un'arte, ma non avevo gli strumenti per esprimerla. Quando finalmente trovai un corso di flamenco…

Follia differenziata: con le mani nella monnezza

Pronti, via!
Anche nel mio quartiere da ieri, lunedì 18 aprile, è iniziata la raccolta rifiuti differenziata "porta a porta".
Come disse il nostro Sindaco: "Una sfida importante, un dovere di tutti". Giusto.

Prima si è partiti dai residenti "a destra" del fiume Ellero, ora è la volta di noi "a sinistra"...ma da che parte bisogna guardarlo 'sto Ellero?!?
Perché invece non hanno diviso la città in "a est" e "a ovest" almeno c'era un riferimento geografico preciso o magari "a nord dell'Ellero" e  "a Sud dell'Ellero"? Forse per evitare ripercussioni razziste ai danni dei poveri terroni finiti a sud del fiume...

Eravamo pronti noi, prontissimi per partire ligi al dovere: da mesi ci siamo attrezzati con bidoni e bidoncini estraibili da sotto al lavandino con super rotaia, altri bidoncini nel vano caldaia sul balcone, tutto rigorosamente IKEA, geniale nell'offrire soluzioni a chi ha poco sp…

Abbiamo regalato il passeggino!

Abbiamo regalato il passeggino! Da almeno 1 anno non ne voleva più sapere. E' un tipo dinamico lui, sempre in movimento.
Sabato mattina, a passeggio per le vie di Cuneo, il Piccolo Tigro se n'è uscito così:
"INO!!"
Come hai detto amore?!?
Dato che ormai lo sa che non capisco un tubo del suo contorto linguaggio, me lo ha indicato vedendo un fortunato bimbo passare, comodamente seduto sul passeggino: "INO!!"
Mi son sentita svenire, complice il caldo afoso che c'era già alle 11 del mattino in una della città in teoria più fresche d'Italia.
Risultato: mi son fatta tutta Via Roma col piccolo in braccio con tanto di riacutizzazione di mal di schiena e sciatica. E depressione. E lui che continuava...ino, ino, ino....
Così imparo a regalare il passeggino prima dei tre anni.

Immagine tratta da http://www.tatoetatashop.it/public/categorie/passeggini.jpg

Una fiaba

Foto Elvira Rita Gorga
C’era una volta…
un bambino di nome Ieio che amava tanto gli animali. Li amava e li aiutava, proprio come il suo eroe "Vai Diego!".



Ieio aveva un amico speciale, un gabbiano di nome Giobbe, un gabbiano bellissimo, con il petto candido e grandi ali grigie. foto Corrado Cordova
Ogni volta in cui andava al mare con la sua mamma, il suo papà e il suo fratellone Meme, Ieio correva in spiaggia a salutare il suo amico Giobbe, che non appena lo vedeva iniziava a volteggiare felice e a salutarlo con allegri versi.
foto Corrado Cordova
Un giorno Ieio andò al mare e come sempre corse in spiaggia a salutare il suo caro amico, ma quel giorno di Giobbe non c’era traccia…aspetta, aspetta ma Giobbe non si faceva vivo. Ieio era proprio triste e allora chiamò gli amici di Giobbe, alcuni gabbiani che di solito volavano con lui e chiese loro se avevano notizie del suo amico.
-E’ accaduta una cosa terribile!- gli dissero i gabbiani –Giobbe è rimasto incastrato in una rete di pe…