martedì 28 dicembre 2010

Amare un artista




Amare un artista. Non lo stereotipo di artista, inteso come un uomo sopra le righe, genio e sregolatezza, sguardo languido bohémien. No, niente a che vedere con una copia mal riuscita di Johnny Depp in "Chocolat".

Un artista vero, con il suo incasinato mondo interiore, con il quale ci si ritroverà spesso a fare i conti; con il suo primo grande amore, quell'arte che lo nutre ma che spesso lo annienta. Amore e odio: questo prova lui per la sua arte, ma non ne potrà fare mai a meno, e alla fine sarà sempre il suo rifugio.

Apparentemente fragile, in realtà forte come una roccia, ma non lo saprà mai. Non sa di avere un dono prezioso che le persone "normali" non hanno. Il vero artista è umile, troppo umile, ma ha un bisogno vitale delle conferme altrui.
Capace di amare alla follia, così come di rinchiudersi nel guscio e svanire nel nulla.
Impossibile non amarlo, quando se ne percepisce l'essenza.

E forse, un artista, è l'unico uomo che si può amare per sempre con la stessa intensità: perché non ti apparterrà mai del tutto.




mercoledì 22 dicembre 2010

Un Concerto in ricordo di Pili

Pili
Avevo un’amica. Una cara amica.
Era una donna forte, esuberante, vera. Mi diceva sempre in faccia quello che pensava e a volte mi faceva anche arrabbiare, perché aveva sempre ragione.

L’ultima volta in cui le parlai, mentre guardandomi accarezzava con le dita le perline del mio orecchino che resterà per sempre il mio orecchino più prezioso, si congedava per sempre da me con le sue materne raccomandazioni; mi diceva “tratta bene il mio Corrado", perché lei voleva un bene dell’anima al suo chitarrista e aveva colto appieno il suo animo e la sua essenza di artista. “Tu sei un tornado”, mi diceva, “lui è delicato, stai attenta a non ferirlo...”.

Era una donna piena di energia, Pili, ma anche molto triste. Un giorno mi disse che aveva tagliato a pezzettini piccoli piccoli il suo più bell’abito flamenco, riducendolo in centinaia, anzi migliaia di quadratini di stoffa a pois...urlava così la sua rabbia nei confonti della vita, spesso troppo dura con con lei.
Cantava, Pili, con la passione di chi nella vita è stata costretta a fare tutt’altro.

Ci ha lasciati troppo presto, nel maggio 2007, con il bel ricordo dei concerti che lei stessa aveva organizzato per devolvere fondi alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro- IRCC di Candiolo, ma ci ha lasciato qualcosa di ancora più grande: a distanza di tre anni, abbiamo organizzato un concerto in suo ricordo e lei ci ha fatti ritrovare tutti quanti insieme, noi, gli amici, quelli che la amavano, le sue belle e adorate nipotine: la seria e intelligente B. e la dolce e gitanissima E., così simile alla zia...

Nel video qui sotto, un intenso momento della serata, una poesia di F.García Lorca, la sua preferita: Romance de la luna, luna”, cantata meravigliosamente dalla sua intima amica Pina, recitata in italiano da Giuditta e in spagnolo dalla commossa e intensa Maite, sorella di Pili, e suonata dalla magica chitarra di Corrado.

Nel video della serata non potete vederla, la nostra Pili…ma vi garantisco che c’era e che tutti noi l'abbiamo sentita!





Per ascoltare "Ay Pena, Penita" cantata da Pili, clicca QUI

lunedì 20 dicembre 2010

Corrado Cordova in Concerto...



Recuerdos de la Alhambra - Francisco Tárrega
Corrado Cordova in Concerto per la Fondazione Piemontese per la Ricerca su Cancro IRCC - CANDIOLO
19 Dicembre 2010 Sala Ghislieri Mondovì (CN)
http://www.corradocordova.it/


...meraviglioso...

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