lunedì 31 maggio 2010

Pulizie di Primavera

Puntuale come l'allergia ai pollini, puntuale come la sindrome pre-mestruale...è arrivata la sindrome da pulizie di primavera, alias totale sconvolgimento della casa, smontaggio - lavaggio - disinfezione - e nevrosi annesse e connesse.
Penalizzata dal mio retaggio culturale, in quanto facente parte di quella generazione anni '70 che ancora aveva la mamma casalinga, anelo a una perfezione che MAI potrò raggiungere, quindi sono perennemente frustrata.

Le prime avvisaglie dell'imminente sindrome, a inizio maggio, si manifestano sempre la domenica mattina:
"Che brutta fine ho fatto! Lavorare tutta la settimana per passare i week-end a pulire 'sto cesso di casa!"

Reazioni:
1) Mati (la cagnolina): sotto al divano;
2) Fuga di PapàC e Piccolo Tigro all'IPER COOP (per fortuna apre la domenica);
3) Impassibile Aladar che, senza distogliere lo sguardo dalla sua pleistescion, in assiduo allenamento pollici, bofonchia qualcosa tipo "che palle, sei sempre depressa-incazzata... Io me ne vado da mio padre."
Bravo, vai...tanto "ore pasti" torni al volo.

Quest'anno il tempo non mi ha di certo favorita: dopo un mese di piogge e cattivo tempo, mi sono svegliata una domenica mattina con un sole estivo che spaccava le pietre. Insieme ai pollini esplosi tutti insieme, che mi hanno causato un'allergia che neanche un antistaminico per cavalli mi avrebbe alleviato, tra starnuti, tosse e occhi gonfi, ho capito che era giunta l'ora: fuori i materassi, tende smontate, mobiletti spostati in giardino per essere lavati con la pompa. Tappeti, copridivani, cuscini...tutto fuori, tutto all'aria.
Lavatrice a pieno regime. Quantità industriali di candeggina, ammoniaca, alcool.

Dov'è il mio magico intruglio per i vetri? Ah, eccolo, 1/3 di acqua, 1/3 di alcool, 1/3 di ammoniaca... 'Na figata. Lo adoro. Chissà perché gli uomini odiano l'ammoniaca e fanno 'ste facce da deficienti..sarà un fatto animalesco, gli ricorda la pipì...gli verrà un atavico istinto di marcare la casa, sentendo un odore che non è il loro...boh...
Ebbé, ho capito che non la sopporti. Vai all'Iper Coop a farti un giro sì o no?!? Te l'ho detto che l'ammoniaca SGRASSA come nient'altro al mondo, non rompere.

No, ma ti rendi contooo??? Guarda: ci sono i CIUFFI dietro la tv. E guarda, guarda qui: il calcare ha preso possesso della vasca da bagno. Secondo me è colpa dell'acqua che abbiamo qui in provincia di Cuneo, dura come le nostre teste. A questo calcare il ViaKal gli fa 'na pippa.

Mannaggia, i materassi! Li ho appoggiati fuori proprio vicino a un fomicaio! E se le formiche si son fatte la casa nel materasso?? E se mentre dormiamo escono? Oddio, dammi l'insetticida! Come non c'è?? Vuoi andare sì o no all'IPER COOP?

Che schifo la polvere della cucina. Tutta appiccicaticcia. Mi ci vorrebbe una settimana di ferie per fare tutto. Invece no. Ci metterò un mese a finire le pulizie di primavera. Bella furbata abbiamo fatto...donne emancipate. Emancipate un bel cavolo. Un mazzo tanto ci dobbiamo fare, un DOPPIO mazzo tanto. Ah come sono stanca.

Ahhhhh!!!! E chi è quella nello specchio?
Cucù...sono io? Non è possibile. Quanto sono brutta-sciatta-capelli mosci-occhiaie-panza stile Vito Catozzo ecchecavolo si sono dileguati i miei addominali?- culone, vabbé quello ce l'ho sempre avuto, però sbaglio o se n'è sceso 'na punta?
E dire che ero una bella "matota" (trad. ragazzina, guaglioncella per i napoletani).

Per fortuna c'è lui. Il flamenco. Cd a palla e anche togliere la polvere diventa un divertimento, abbozzando qualche passo mal riuscito. Olè. Come mi gaso col flamenco!
Aladar è lì, appoggiato alla porta della sua camera, che mi guarda con gli occhi sbarrati. Ha sospeso il suo allenamento pollici:
"Mamma, stai male? Tu hai dei problemi."

...Per fortuna nel frattempo PapàC e il Piccolo Tigro sono fuggiti all'IPER COOP...

INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE



martedì 25 maggio 2010

Strontium 90

foto Corrado Cordova

Che strano tempo fa:
ora la neve, ora il sole,
ora la pioggia.

Sono gli esperimenti atomici - dicono -,
lo Strontium 90 si posa
sull'erba,
sulla carne,
sulla segale.
Sulla speranza
e sulla libertà
e sul grande sogno,

                           alla cui porta
                           bussiamo...

Siamo in gara con noi stessi, o mia rosa,
o noi porteremo la vita
                          sulle stelle morte
o la morte
              calerà sul nostro mondo.

"Strontium 90" - 1958 Nazim Hikmet

 Scritta nel 1958, attuale più che mai. Scritta da un grande poeta turco, il poeta del popolo.

Che mondo lasceremo ai nostri figli? Ai figli dei nostri figli?
Forse racconterò ai miei nipoti di quando la nonna era bambina e c'era ancora la primavera...loro non sapranno più cos'è la primavera, se non attraverso i racconti e le poesie...sentiranno parlare di una stagione mite e fresca, quando ancora si poteva restare al sole perché c'era l'ozono a proteggerci, quando ancora non vi erano alluvioni e disastri naturali. Quando gli inverni duravano qualche mese e con la puntualità di un orologio lasciavano spazio alla primavera. E le estati erano fresche e piacevoli, con il cielo azzurro intenso.
Loro, i nostri nipoti, forse non conosceranno più il blu del cielo, che sarà sempre giallino, grigio, triste, né il rosso dei tramonti.
Ci chiederanno perché nel mare non ci sono più pesci e perché non si può fare il bagno...perché l'acqua del rubinetto viene razionata ed è così costosa, perché non si può più restare al sole senza protezioni, perché ci sono solo più deserti laddove la natura era rigogliosa...
Che cosa diremo loro? La verità: l'abbiamo rovinato noi, il vostro mondo. Con arroganza, ignoranza, follia, in nome di una cosa sola: denaro.

venerdì 21 maggio 2010

Il Contest di "Anna the nice"



foto Corrado Cordova

Un soffio di tenerezza (olfatto)

Fermati...
Resta per sempre così: cucciolo.
Profumo di biscotto sulla tua testolina, profumo di fragole sulle tue manine, profumo di fiori delicati intorno a te.
Profumo di primavera, di ingenuità e stupore, di corse nei prati e di gioia per tutto ciò che ti circonda.
Vorrei fermare questo istante, ma una foto non basta. Vorrei trattenere questi profumi e questa struggente tenerezza.
Ma il tempo corre...cucciolo mio!


La raccolta si chiama "Il cammino dei sensi" e scade il 14 giugno. Io  ho partecipato con questo post...fatelo anche voi!





giovedì 20 maggio 2010

Cheesecake fragola e arancia sanguigna

Foto Corrado Cordova


Finalmente! Tenevo la ricetta di Pagnottella da un bel po' nella borsa...e ieri l'ho fatto!!!
Il cheesecake preso dal meraviglioso Blog ilgaiomondodigaia è un mix di armonie per vista, olfatto e gusto!

Esteticamente il mio cheesecake non è bello come quello di Pagnottella...sono anche riuscita a fondere il motorino del mixer...l'acqua di fiori di geranio non ce l'avevo (ovviamente) e la mia acqua di rose per il viso non credo fosse l'ideale...non avendo trovato un'acqua di rose alimentare ho messo quella ai fiori d'arancio (che ne dici Pagnottella...?).

Ma...quando PapàC lo ha assaggiato...è caduto in estasi! Risultato raggiunto!
Ora mi cimenterò con la Crema Catalana...

Oh ma che bella la mia fase culinaria! Grazie Pagnottella, hai un blog di una bellezza unica!

lunedì 17 maggio 2010

Al mare!

Partiamo sabato?
No, partiamo domenica mattina PRESTISSIMO.
Che cosa dice meteopuntoitì? Discreto: sole e nuvole.
Ok, si parte. Pannolini? Ci sono. Cambio più cremina più giaccavento più calzini, un pacco di pasta, sugo pronto, Danito per la merenda ma anche latte fresco nel caso a pranzo il Piccolo Tigro mangiasse poco. Hai preso la ciotola di Mati? E il guinzaglio? Che dici, ci portiamo il costume? No, il costume no, fa un freddo maiale.
Ah, mi porto anche il Foletto così dò una bella pulita alla casa, chiusa da un sacco di mesi...cazzarola, sai i vetri in che condizioni saranno, con la salsedine?
Ma piantala, tu e il tuo Folletto. Pulirai al prossimo week-end.

Ore 8,30: siamo in macchina. MAI successo.
La TO-SV è vuota...i torinesi se la dormono la domenica eh?? Ah ah, questa volta vi abbiamo fregati. Si vola!
Ore 9: manca poco...presto si vedrà il mare...e il cuore mi si apre...le due ciminiere a strisce rosse e bianche di Savona preannunciano l'imminente arrivo. Ancora pochi km verso Ventimiglia e siamo arrivati!

PapàC viene in mente una domanda apparentemente scontata:



Hai preso le chiavi di casa, vero?




Ecco perché lo amo: un altro mi avrebbe buttata giù dal primo cavalcavia (e sulla TO-SV ce ne sono tanti).
Anche perché, invece di star zitta e recitare un "mea culpa", me la sono pure presa con lui che non me l'aveva chiesto prima. Ho imprecato contro chiunque e contro qualunque cosa lungo tutto il viaggio di ritorno a casa per prendere le chiavi e di RIandata al mare, il tutto per la durata di un'ora bella e buona.  

Al mare siamo comunque arrivati...e la giornata era anche stupenda...e mamma Simo si è incavolata un'altra volta perché non aveva portato i costumi...
Ma questa volta PapàC mi ha finalmente mandata a stendere.
Spiaggia e passeggiata nel Borgo Medievale di Cervo mi hanno riconciliata con l'universo...



Foto Corrado Cordova

mercoledì 12 maggio 2010

Nonna


Seduta sulla tua poltroncina di fianco alla finestra,
lo sguardo perso in chissà quali pensieri
chissà dove sei, in quali ricordi stai navigando.

Forse in Francia, nella boulangerie di zio Luigino,
forse, in un lampo di tristezza, stai pensando alla guerra,
quando i nazisti uccisero tuo fratello sulla piazza del paese.

Novantacinque anni sono tanti,
troppi, ora che non puoi più essere quella che eri:
forte, dinamica, impulsiva, sempre in movimento.

Novantacinque anni sono un’ingiustizia,
quando non puoi più mordere la vita
come hai fatto fino a un paio d’anni fa.

Nonna.
Ti ricordi quando bambina
mi portavi al mare in Liguria?

Ricordo il profumo della casa la mattina,
profumo di latte appena scaldato,
profumo d’estate, dei giorni più belli.

Ti ricordo allegra in vestaglia,
con quella gioia di vivere
che ancora vedo nei tuoi occhi verde azzurro.

Vorrei aver ereditato
anche solo una goccia della tua vitalità,
quella che oggi ti fa ancora cantare gioiosa.

Mentre guardi la televisione
batti le mani e vorresti ancora ballare,
ingenuamente persa nel tuo nuovo mondo.

Un mondo che ti rende finalmente serena,
lontana dalla realtà che oggi non ti piacerebbe più.
Una giustizia nell’ingiustizia.

Scivoli via così, giorno dopo giorno,
e dentro di noi il vuoto incolmabile che lascia
un pezzo della nostra vita che se ne va.

martedì 11 maggio 2010

Tu si 'na cosa grande






...quando la meravigliosa voce di Galo e la chitarra di Corrado si fondono in un'unica magia...
GALO CADENA: Tu si 'na cosa grande
Dal Concerto SENTIERI DEL SUD - CORRADO CORDOVA
con Galo Cadena, Angelo Palma, Massimo Rosada, Nucho Nobile, Nicola Dho, Aldo Marietti



lunedì 10 maggio 2010

SOS MAMMA: tempo di gite scolastiche

Tempo di gite scolastiche. Elementari, medie, superiori. Gite di uno, due o più giorni. Ovviamente piove su quasi tutta l'Italia, e questo è un primo segno nefasto.
I preparativi, per noi "iper-mamme", iniziano molto in anticipo, da quando ci arriva la comunicazione sul diario:
"Si avvisano i Sigg. genitori che il 5 maggio si effettuerà la gita......ore 7,00 partenza, ore 19,30 arrivo, pranzo al sacco ecc...."
L'iper-mamma doc non esulta a questa notizia, ma entra immediatamente nel panico.

Per prima cosa davanti ai suoi occhi passano rapidamente le immagini di tutte le possibili catastrofi naturali.
Colpa dei telegiornali che ci fanno vedere solo disgrazie, ci diciamo noi, per prendere le distanze dalle nostre nevrosi.
Poi passiamo in rassegna il guardaroba della nostra creatura, convinte che non ci sia nulla di adatto per affrontare tutti i possibili eventi atmosferici:
il K.WAY...dov'è il K-WAY???
Accidenti eccolo, ma è quello che si è fatto tutte le gite delle elementari, non gli va più! Corriamo a comprarne uno taglia XL, così gli dura fino alle superiori!
Poi ci vuole l'abbigliamento a "cipolla": t-shirt, felpa, giubbotto (quello pesante o quello leggero?).
Beh, dato che andranno in Val d'Aosta e dato che le previsioni a lungo termine fanno schifo, vuoi vedere che ad Aosta NEVICA? Ok, giubbotto invernale, ho deciso. Se ha caldo se lo leva e c'è sempre la felpa, no?
E le scarpe? Beh, lui mette solo scarpe da ginnastica, ma le Adidas sono scassate (che figura...), le Nike gli fanno sudare i piedi e le altre lasciano passare l'acqua. Ok, facciamo le Nike, così non soffrirà il freddo ma gli dico di non togliersele in  pullman per nessuna ragione al mondo.

Il giorno prima della gita, noi iper-mamme ci ritroviamo tutte dal panettiere, quello che fa i panini più morbidi...e anche quest'anno mi hanno fregata; alle 10 erano già finiti. Panettiere di scorta: 4 panini di semola morbidi morbidi...sicuro che sono morbidi?! Ma non saranno troppi 4 panini? Tutti gli anni me li mangio io la sera...
Vabbè, facciamo 3, più un pezzo di pizza, 2 kinder pinguì per la colazione, succhi di frutta, tè e bottigliette d'acqua.
Tappa nr. 2: dal salumiere. Un etto di prosciutto cotto morbido ma senza grasso , un etto di mortadella, un etto di bresaola. Quest'anno darò il meglio di me: philadelphia con erbette provenzali...

Corro a casa e metto le pagnotte nel  sacchetto cuki, affinchè non si asciughino fino a domani mattina alle 6, quando li farcirò con tanto amore e li metterò uno ad uno nella stagnola e poi in sacchetti singoli.
Fino alla quarta elementare gli mettevo anche un'etichetta adesiva con scritto il contenuto, poi la faccia schifata di PapàC mi ha convinta che forse stavo esagerando.
Metto i salumi nel frigo con assoluto divieto per chiunque di toccarli.

La notte prima della gita è un incubo.
Mi sveglio ogni ora: all'una, alle due, alle tre...e nell'intervallo tra un risveglio e l'altro solo incubi. Pullman che cadono lungo dei dirupi, frane, alluvioni...sogno che partono e NON GLI HO DATO I PANINI!!!!
Alle sei finalmente la sveglia suona...avevo pure paura di non sentirla!

Aladar salta giù dal letto in un balzo, mentre quando si va a scuola neanche i cannoni lo tirano giù.
E' tutto felice, mentre io in coma gli preparo i panini.
Che angoscia, piove. E meteo.it dice che in Val d'Aosta il tempo è proprio uno schifo. Quindi pioggia durante tutto il viaggio...panico. Che giornata di merda. Come vorrei che andasse a scuola. Che se ne fanno di organizzare 'ste gite del cavolo?

Arriviamo alla piazza dove il pullman è già pronto per la partenza.
Mi raccomando, comportati bene, non far figure di merda con i Prof., non sfondarti i 20 euro che ti ho dato in patatine, mangia i panini che ti fanno bene. Mangia il kinder pinguì a metà mattina, che sei digiuno...e vorrei proprio sapere perchè non hai bevuto il latte, porca miseria. Non allontanarti dal gruppo, non fare il pirla e non usare il cellulare per ascoltare quelle musiche cretine o per fare scherzi telefonici. Gli insegnanti hanno detto che potete portarlo SOLO per comunicazioni urgenti! Capito?
Ecco, appunto. Vedi di non chiamarmi sul cellulare che tanto non ti rispondo. E non scendere dalla macchina che faccio la figura del cretino. Ciao!
Ciao amore! Divertiti! Buon viaggio! Ti voglio bene!
Ciao...
E' proprio un ometto il mio amore...
E' proprio una rompipalle mia madre...


Immagine tratta da Google immagini







martedì 4 maggio 2010

Plum cake 2

Il freddo e la pioggia mi mettono in vena di cucinare dolci.
Ho provato una variante del plum cake di Papà C.
La ricetta è la stessa, ma al posto dell'olio ho messo 1 etto di burro fuso e alla fine ho aggiunto dell'uvetta passa (infarinata).
Fantastico!

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