venerdì 30 aprile 2010

Nate per...STIRARE

Ce l'abbiamo nel DNA, nei nostri cromosomi ce n'è uno a forma di ferro da stiro.
Ricche o povere, casalinghe o lavoratrici o casalinghe-lavoratrici, con o senza colf, prima o poi ogni donna dovrà fare i conti con la propria abilità nello stirare e con le montagne di panni regolarmente ammucchiate per giorni e giorni negli armadi.
Loro no. Non si è ancora capito se sia un fatto evoluzionistico (non l'hanno mai fatto quindi non hanno sviluppato la predisposizione all'abilità), o se sia un fatto sociale (l'uomo che stira non è abbastanza macho...chi l'ha detto poi?) o se sia solo e sempre colpa di noi mamme e/o mogli che, non si sa bene perché, li esoneriamo in quanto maschi.
Sta di fatto che non sanno cosa si perdono.
Stirare rilassa.
Il movimento dello stirare, avanti e indietro, togli le pieghe fai le pieghe... implica ordine, precisione e calma e porta automaticamente a mettere ordine nei pensieri. Con il ferro in mano, entri in contatto con te stessa, pensi, sogni o magari segui con la coda dell'occhio qualche film strappalacrime o qualche trasmissione idiota, o ti ascolti quel cd che tanto ti piace...e poi avere il ferro in mano dà una sorta di senso di potere: "guarda che te lo tiro!". Chi non ha mai minacciato di sparare una raffica di vapore? Io con il getto di vapore stordisco le mosche...
E poi, quando ci si mette a stirare, è perché si è finito tutto il resto...lavare pavimenti, piatti, cucina...quindi è quasi un relax.
Se poi si usano quelle magnifiche acque profumate - io ho la cascata di glicine!- da spruzzare sulla biancheria prima di passare il ferro...allora il momento diventa ancora più catartico...

...Mamma...perché quando stiri fai l'occhiolino??

Perché c'ho il tic e lo sai che quando c'ho il tic sbatto un occhio solo. Chettefrega?

(Sorrisetto sarcastico malefico strafottente)
Ma scusa, non avevi detto che stirare ti RILASSA?

Certo, tesoro mio, che mi RILASSEREBBE. Se potessi SOLO stirare e ascoltarmi anche un cd, magari.
Il fatto è che, mentre sto cercando di stirare 'sta montagna di roba che porco giuda manco fossimo una famiglia di 12 mi spieghi com'è possibile produrre 'sta mole in 3 giorni ne ho le palle strapiene io vado in giro come una barbona mentre voi vi cambiate 4 magliette al giorno e i pantaloni e la canottiera e poi sudate e poi puzzate come degli animali. E poi c'è tuo fratello, poverino, lui è piccolo, ma è possibile che gli venga la cacarella ogni due giorni e che faccia tutta 'sta pipì??
Ah certo! Come mi rilasso! Peccato che, mentre stiro, devo fare i compiti e studiare con te, mentre tuo fratello urla come un pazzo e sfoga la rabbia di non essere al centro dell'attenzione su quella povera cagnolina che non sa più dove nascondersi. E mi spieghi perché ha rovesciato tutto il succo di frutta per terra che Mati lo sta leccando e tuo fratello anche lo sta leccando e ci vanno le lenzuola sopra così dopo averle stirate sono tutte appiccicaticce e le rimetto direttamente in lavatrice??
Scusa eh, se mi viene il tic! Meglio il tic che tirare il ferro da stiro...dico bene?

Mamma, tu non stai bene. Fatti curare.

Fai i compiti o VAPORIZZO ANCHE TE.

Immagine tratta da google immagini

mercoledì 28 aprile 2010

Per le mamme meno fortunate di noi

 



In occasione della Festa della Mamma 2010, la Fondazione Pangea rilancia la campagna Sostieni una Mamma richiamando l’attenzione sull’atroce ingiustizia della mortalità materna. Sostenere una mamma significa assicurarle il diritto fondamentale di poter dare la vita senza rischiare la propria.
Ogni anno nel mondo 536.000 donne muoiono per complicazioni durante la gravidanza o il parto. Una donna ogni minuto.
Con la campagna Sostieni una Mamma. Sostieni il Futuro e andando sul sito Pangea Onlus, è possibile sostenere a distanza una mamma in Paesi quali Afghanistan e India - dove si registrano i tassi di mortalità materno-infantile tra i più alti al mondo - in cui la Fondazione Pangea realizza importanti programmi igienico-sanitari volti alla prevenzione delle complicazioni legate alla gravidanza e al parto.
E' anche possibile fare un Regalo Solidale, contribuendo ad aiutare una mamma a partorire serenamente e a prevenire complicazioni a lei e al suo bambino.
Si può regalare un corso di igiene-sanità... oppure 10 galline (25 Euro), i sementi con 15 Euro o un corso di alfabetizzazione e sartoria con 35 Euro...
Chissà, forse ci sentiremo un po' più vicine alle mamme meno fortunate di noi...

Comunicato e foto inserite con l'autorizzazione dell'Ufficio Stampa Fondazione Pangea Onlus

lunedì 26 aprile 2010

SOS MAMMA: Sabato sera al cinema

A parte il fatto che il protagonista, con quei capelli rasati con la macchinetta, più che a un Semi Dio assomiglia a un marines (almeno in Avatar era più azzeccato);
a parte il fatto che il mio mito, Liam Neeson, più che a Zeus assomiglia a strar Trek e l'Olimpo pure sembra un'astronave futurista;
a parte il fatto che il 3D lascia parecchio a desiderare;
a parte il fatto che sabato sera mi sentivo proprio una mamma volenterosa a portare il mio Aladar e il suo migliore amico Giulio al cinema (abbandonando PapàC e il Piccolo Tigro...);
a parte il fatto che per tutto il viaggio di andata e ritorno ho sentito tavanate allucinanti e musica tecno sparata da quell'odioso cellulare (che gli ha regalato SUO padre) e improvvisati rap con insulti multilingua;
a parte il fatto che mi son partiti 60 Euro tra biglietti, pizza, patatine, coca-cola e secchiello maxi di popcorn;
a parte il fatto che mi son venute le lacrime agli occhi a pensare che non  entravo da una vita in un cinema per guardare un film che-piace-a -me e manco potevo leggermi un libro durante la proiezione come faccio a casa;
 MI SONO SENTITA DAVVERO UNA CRETINA
quando i due delinquenti mi hanno detto:
"Ma tu mica entri, vero? Tanto a te non piace 'sto film...scusa eh, vai in sala vip, ti guardi un bel film, ti bevi una coca e ti fai anche un pisolino."
Dopo un attimo di smarrimento (il mio cucciolo è cresciuto?!?) ho realizzato di essere fuori luogo, di troppo e vecchia. La conferma me l'ha data una rapida occhiata in giro: tutti ragazzini dai 13 in su.
...Beh ragazzi, fate finta di non conoscermi...



venerdì 23 aprile 2010

SOS MAMMA: devo lavare la macchina?


Siamo sul brum-brum.
Porta Aladar a scacchi, prendi Aladar a scacchi, porta Aladar a giocare da Fillo, prendi Aladar da Fillo. Il Piccolo Tigro oggi è allegro, non protesta, ma le cinture del seggiolino se le è già sflate...e come faccio a fargliele tenere? Gliele cucio alla maglietta? Sta mangiando merenda, ecco perché non fiata: un bel gelato alla fragola, destinato a finire ovunque nel giro di pochi minuti.
...Mannaggia quant'è sporca la mia brum-brum!
Carte di yugioh sparse ovunque, sedili pieni di briciole di focacce biscotti e pizze. Dietro, sotto al seggiolino del Piccolo Tigro, un tappeto di grissini sbriciolati, giochi, pupazzi sporchi da far schifo.
Il finestrino di fianco al seggiolino è tutto sbrodolato di latte, tè, succhi di frutta che solo il piccolo sa come ha fatto a spiaccicarli lì.
Sul sedile posteriore, di fianco al Tigrotto, i due antineve che chissà quando metterò in garage. Che puzza di pneumatici! Ma non solo, oggi c'è un'altra puzza sul brum-brum, perché mamma Simo stamattina ha dimenticato nel bagagliaio il sacchetto dell'immondizia con tanto di avanzi di pesce e pannolini radioattivi del Tigrotto...
Per finire in bellezza, sul lunotto posteriore un ombrello rotto e volantini vari e nel bagagliaio, oltre all'immondizia e al passeggino (sporco anche lui da far schifo), una bottiglia d'acqua talmente vecchia che ha già messo il muschio.
L'adesivo sbiadito "Baby on board" dà il tocco distintivo alla "Mamy car".
...Mamma...certo che la tua macchina è proprio un cesso...bisogna fare l'antitetanica prima di salire! Quando l'hai lavata l'ultima volta?
Amore...stai tranquillo che tu non rischi nulla. Quando hai fatto l'ultima doccia?

giovedì 22 aprile 2010

Amore...ma quanto russi?!?

Dalla Legge di Murphy sull'amore:

 "Chi russa si addormenta per primo"


Sussurri, calcetti, micio micio, solletichino, muovi le lenzuola, amore russi...amore girati...LA VUOI SMETTERE DI RUSSARE SI' O NO?? ECCHEPALLE!

Personalmente non ho il problema di addormentarmi, riesco a passare dalla veglia al sonno profondo in 3 secondi e potrei anche dormire appesa a una pianta stile opossum, il mio problema è che mi sveglio durante la notte con tanto di tachicardia. E quando il risveglio è verso le 4 del mattino, non prendo più sonno.

Le ho provate tutte.
Quello che mi ammazza è il crescendo...il respiro da lieve aumenta a poco a poco e quando son lì sul punto di addormentarmi, con i pensieri che iniziano ad accavallarsi e sto per perdermi nelle braccia di Morfeo sperando di dormire giusto un'oretta prima che suoni la sveglia (leggi Tigro), il suo russare ha raggiunto l'apice; sembra una belva dell'era giurassica incazzata nera.

A quel punto l'adrenalina esplode. E non dormo più.
I rimedi sono tanti,dicono, dal cuscino apposito al cerotto nasale agli spray (??!!) fino all'intervento chirurgico (ma siamo pazzi?).

L'unico rimedio efficace è farlo girare su un fianco, il problema però è farcelo restare. 
Alternativa: un bel cazzotto che lo svegli e lo faccia incavolare, così l'adrenalina sale a lui e non dorme più.
Garantito By mamma opossum

mercoledì 21 aprile 2010

MANDIAMOLI A CASA!

Si chiama Panzallaria e ormai è diventato per me un punto di riferimento.
Meglio che leggere un quotidiano. Bello, divertente, intelligente e pieno di spunti: ne colgo un altro al volo, nell'intento di diffondere il più possibile ciò in cui credo.
Giuseppe Civati, in collaborazione con altre intelligenti persone, ha stilato una bella lista di luoghi comuni che riguardano gli stranieri e relativa spiegazione con tanto di fonti certe e attendibili di quanto siano falsi (e idioti), come tutti i luoghi comuni.
Ecco il decalogo (in realtà sono 19) in sintesi, mentre il Pdf  "MANDIAMOLI A CASA" lo trovate QUI.


Gli stranieri sono il 23%!



Tutti questi clandestini!


E vengono tutti qui!


Non gli facciamo costruire le moschee,
perché al loro paese non ci fanno costruire le chiese


Vengono qua e ci rubano il posto, lavorando in nero


Quelli che vengono sono i peggiori!


Meno immigrati, meno criminali


Infatti sono tutti in galera


Vengono qui e si fanno curare a nostre spese


Nelle graduatorie per la casa sono favoriti gli stranieri


Ci portano via le nostre donne


Meno male che c’è la Lega


Ci vogliono classi per soli stranieri


Gli vogliono dare il voto perché votano tutti a sinistra


«Non si vogliono integrare»


Fermiamo gli sbarchi


Come fanno ad accettare di lavorare per pochi euro?


Aiutiamoli a casa loro


 Immagine tratta da Google immagini - http://www.misconrauticampania.it/images/clandestini.jpg

lunedì 19 aprile 2010

Bambolotti

Il cielo scuro, un temporale imminente.
I profumi dell'aria, i colori di una primavera che non vuole arrivare, chissà perché mi hanno portata altrove, indietro nel tempo, talmente indietro che neanche lo ricordavo più.
Un pomeriggio, sul balcone di casa, a giocare come sempre con le mie adorate bambole. Il mio gioco preferito, sognando che un giorno, nel lontano futuro, sarei diventata mamma.
Io, bambina di quattro o cinque anni, immaginavo me da grande con i bambini "veri", non con i bambolotti, pensando che solo allora sarei stata la più felice del mondo, dicevo proprio così, perché avrei avuto tutto ciò che desideravo.
Un istante, quello in cui ho rivissuto tale sensazione. Ho stretto forte la manina del mio piccolo per trattenere quell'attimo di consapevolezza, di profonda pienezza, di contatto con il mio più antico e profondo sentire. Ora ho tutto quello che mi serve per essere felice!
...Ma l'istante è già svanito.
Perché è così difficile trattenere la felicità?

martedì 13 aprile 2010

Insieme forever?


Quando aprii questo blog, pochi mesi fa, non sapevo nulla di blog, di post, di seguire, gestire, lettori fissi e lettori variabili.
Sapevo che mi piaceva l'idea di uno spazio tutto mio, dove appuntare pensieri o raccontare. Pensavo che vi avrei scritto citazioni, notizie prese qua e là, pensieri o riflessioni non troppo personali.
Invece il mio blogghino ha immediatamente preso vita, scegliendo lui in che direzione andare.


In primo luogo, mi ha fatto virtualmente incontrare persone stupende, mi ha portata per caso a leggere blog interessanti, spiritosi, curiosi, alcuni talmente belli e ben scritti da farmi venire la voglia di sparire dalla circolazione.
Quanta cultura, quanta sensibilità...allora non è vero che in Italia è tutto Grande Fratello!
Grazie ai blog incontrati girovagando per il web, ho capito giorno dopo giorno quello che volevo dire e come dirlo. Grazie al blog ho iniziato a capire qualcosa in più di me.


E' stato lui, il mio blogghino che d'ora in poi chiamerò Ghino, a portarmi a riflettere, ad arrabbiarmi, entusiasmarmi o a ridere di me stessa.
Mi fa compagnia, mi ha aperto la coscienza, a volte mi sveglia anche di notte, quando mi viene un'idea per un post e inizio a costruirla in testa.
Spesso mi chiedo che cosa scriverò quando avrò esaurito le idee, e lui arriva subito a darmi nuove idee, talmente tante che non riesco a scrivere tutto.


E' un simpaticone, il mio Ghino, a volte crudele, una sorta di specchio nel quale mi rifletto. In alcuni giorni mi piace, in altri meno, ma in ogni caso mi sta raccontando molto di me.
La cosa positiva è che mi dà la possibilità di filtrarmi, di dare di me l'immagine migliore, quello che forse voglio gli altri sappiano. Ho la possibilità di nascondere i buchi neri della mia anima, quei lati di me che proprio non mi piacciono.

Mi ha dato un'identità accettabile per il mio impietoso senso critico, il mio Ghino, un compromesso a volte tra quello che sono e quello che vorrei essere. Magia della scrittura, spesso a cavallo tra il rischio di autocelebrazione o amara confessione.

Una valvola di sfogo, un modo per arricchirmi, un divertimento. Tutto questo è Ghino, nuovo compagno d'avventura. Voglio già bene a Ghino, non so più fare a meno di lui e mi manca se non lo vedo per un giorno intero.
Chissà se diventeremo vecchi insieme...

lunedì 12 aprile 2010

Emergency ha bisogno di aiuto



Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale.


Leggi l'articolo sul  BLOG DI BEPPE GRILLO
 

venerdì 9 aprile 2010

I bambini "non dichiarabili"


"I bambini che nascano in Italia da madri straniere irregolari non potranno essere dichiarati"

La norma in oggetto impedisce la registrazione alla nascita dei bambini nati da mamme prive di regolare permesso di soggiorno.
Eticamente inaccettabile, oltre che incostituzionale sotto molti punti di vista nonché violazione del dovere della Repubblica di proteggere la maternità, l'infanzia e la gioventù.
I bambini invisibili non avranno alcuna protezione e andranno incontro ad abusi, sfruttamento ecc., oltre al rischio di essere separati dai propri genitori.
Ovviamente le mamme decideranno di non partorire in ospedale, immaginiamo le conseguenze.

Qui si trova l'articolo e la possibilità di dare la propria adesione mandando una mail a info@asgi.it

Per evitare queste gravissime violazioni dei diritti dei minori (oltre che dei loro genitori), rivolgiamo un appello ai Parlamentari affinché respingano la disposizione di cui all’art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza” (C. 2180).



Aggiungo un'altra iniziativa promossa dal Blog Panzallaria per la città di Bologna:

facciamo mail bombing a settoreistruzione@comune.bologna.it:
Con la presente chiedo che il requisito di possesso del permesso di soggiorno sia immediatamente cancellato per la richiesta di iscrizione ai nidi d’infanzia del Comune. L’accesso agli asili nido deve essere garantito a tutti i bambini, con o senza permesso di soggiorno! (Nome e Cognome)

La foto è di una bambina di Rainbow

giovedì 8 aprile 2010

Regalo!


Rossella di Casalellella mi ha fatto questo bel regalo. Ancora più bello perché è il primo, ancora di più perché è arrivato in una giornata di quelle nere. E poi mi diverte l'idea di concentrarmi su quello che mi piace...





LE REGOLE
1 - Passarlo ad altre 10 persone...help...
2 - Raccontare 10 cose che ti rendono felice...evvai!

ECCO LE 10 COSE CHE MI RENDONO FELICE...

1)   guardare quanto sono belli i miei cuccioli e pensare che non mi sembra vero
2)   mettermi la tutona felpata la sera e sapere che non la toglierò più fino al giorno dopo
3)  una fetta di raschera d'alpeggio DOP (formaggio locale di una goduria infinita)
4)   svegliarmi alle 6 di mattina e scoprire che è domenica e che il Piccolo Tigro dorme ancora profondamente
5)   fare l'amore (al 5° posto dopo la raschera?!? Oh Oh...)
6)   ascoltare la musica di PapàC
7)   ballare flamenco
8)   leggere un libro in giardino e tutto intorno...silenzio
9)   la pizza napoletana mangiata a Napoli
10)  il caffè la mattina a letto (che mi prepara PapàC...lo dico altrimenti si offende...)

I DESTINATARI DEL "PREMIO"

2)  Dida Gliamorididida
3)  Alessandra I Pensieri di Alle
4)  Pagnottella Il gaio mondo di Gaia
6)  Mamma C e Mamma F Nati per delinquere
7)  Jaqueline Il rifugio di jj
8)  Angela Only 1 photo
9)  Queen B Neverland
10) Simona A casa di Simo

AMMAZZA CHE FATICA!
...Me lo sono sudato il premio...

mercoledì 7 aprile 2010

Razzismo e dintorni

Ci sono giorni in cui sei in pace con il mondo, altri in cui sei incazzata nera.
Oggi è un "altro". Cioè sono incazzata nera, e il bello di avere un blogghino tutto mio è che lo posso dire, anche se probabilmente a nessuno gliene fregherà qualcosa.
Mi hanno rotto le palle.
Chi? Gli squallidi soggetti che, grazie al mio privilegiato osservatorio, sono quotidianamente sotto ai miei occhi, mostrandosi in tutto il loro becero ignorante infame meschino squallidume.
Il mio deprimente osservatorio quotidiano, affacciata su un piccolo mondo provinciale di imbecillotti mediocri, si chiama "Studio di consulenza del lavoro eccetera". Occupandomi di collocamento, cioè assunzioni, licenziamenti, trasformazioni e tutto ciò che concerne la "vita" lavorativa del dipendente, ne vedo di tutti i colori.

I più tartassati sono gli extracomunitari. Considerati da alcuni, non da tutti per fortuna, poco più di bestie, anzi meno.
E parliamo di stranieri con regolare permesso di soggiorno, grandi lavoratori, umili e spesso servizievoli. Che siano colf, badanti, muratori o comuni operai, sono persone alle quali i datori di lavoro in oggetto non son degni neanche di guardarli negli occhi. Parliamo di persone assunte con regolare contratto, chissà quali sorti spettano alle migliaia di lavoratori "in nero".

E mi sento male e anche complice quando, ascoltando battute e insulti irripetibili, non ribatto mandando il pezzo di merda in questione dritto affanculo. Non posso, farei perdere il cliente e mi beccherei anche una denuncia.
Non è vero che il lavoratore è super tutelato in Italia. Il sopruso c'è molto spesso e sta sempre dalla parte di chi ha il potere e lo esercita male. La legge serve per limitare i soprusi, ma ancora non basta.

Invece per la pochezza umana, per l'arroganza di quei poveri imbecilli che si sentono potenti perché hanno 4 lire guadagnate male, non esiste nè legge nè giustizia.
Date i soldi in mano agli ignoranti-arroganti  e ne farete dei mostri.

E' questo è il substrato, qui nelle "ricche" province del settentrione, che ha reso possibile il fiorire ed esplodere purtroppo di penose e aberranti forme che non chiamo politiche perché non hanno nulla a che fare con politica nè tantomeno con ideologia.

Qui, abbarbicati sui loro SUV in leasing e attaccati ai loro telefonini come dei deficienti, ce l'hanno tutti con gli extracomunitari perché se ne devono stare a casa loro.
Dimenticando forse che siamo delle scoregge nell'universo, capitati per caso su un pianeta che neanche ci appartiene, e che il fatto di essere nati in Piemonte invece che in Marocco o Congo o Ecuador o India non dipende da noi ma da un fottuto caso.
Quello stesso  fottuto caso che un giorno potrebbe farci un bello scherzetto, tra l'altro alquanto probabile data la situazione disastrosa della nostra amata Italia, e farci ritrovare un'altra volta emigranti (la storia insegna, ragazzi...leggetela!) con i nostri figli che torneranno a casa piangendo dicendoci che i compagni li hanno chiamati, a ragione, ITALIANI DI MERDA.

Questo  è solo un piccolo e zuccherato assaggio della realtà che ci circonda. A me fa schifo. Non so a voi.

L'immagine è tratta da google immagini - www.speradisole.wordpress.com

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