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Cronaca di una libera uscita


Da quanto tempo non trovavamo un paio d'ore per chiacchierare da sole, in santa pace, la mia amica Malvi ed io.
-Senti Malvi, ti propongo una pizza, tu ed io, senza bimbi, senza mariti, noi due le pizze e due "coche" medie.-
Entusiasta Malvi, che da un anno a questa parte si è ritrovata sbalzata dalla sua ferrea condizione di single alla sua nuova vita di compagna e mamma a tempo pieno.

Ore 20,30 appuntamento in pizzeria. Chiusa. Andiamo alla seconda in lista. Chiusa.
Proviamo la terza. Bisogna aspettare una ventina di minuti, è piena (e te credo!). Nessun problema, abbiamo talmente tante cose da dirci che venti minuti ce li divoriamo sulla panchina, mentre concitate parliamo come se fossimo appena uscite da una cella di isolamento. Ho la gola secca quando ci riavviciniamo al ristorante.

Avevo proprio voglia di rivederla, di raccontarle un sacco di cose, di sapere come va la sua nuova vita.
Avevo voglia di una serata per me, di mangiarmi una pizza senza dover controllare nello stesso tempo i disastri che combina il Piccolo Tigro a tavola e corrergli dietro per il ristorante o fermarlo mentre tira una pagnotta in testa al cameriere.

Il dehor è ancora pieno ma il nostro tavolo ci aspetta. Quanta gente! Non sono più abituata a tanta confusione.
Quant'è bella, Malvi. La gravidanza non ha lasciato tracce, anzi è più luminosa di prima e anche un paio di chili più magra...gliel'avevo detto di star tranquilla che mica tutte si distruggono come me.
Certo che potevo anche vestirmi un po' meglio, sembro una cozza vicino a lei. Chissà perché mi son messa 'sta maglietta da casalinga affranta con cardigan depresso...
Mi sento scema. Completamente scema. Mi sembra che tutto il dehor ci guardi, in realtà guardano Malvi, non me. Mi rendo conto in un istante fulmineo che la borsa fa a pugni col resto dell'abbigliamento, che i pantaloni sembrano una tuta stropicciata, che la pioggia di oggi pomeriggio mi ha arricciato i capelli e sembro una deficiente.

Mi sento goffa, non sono più abituata ad avere entrambe le mani libere. Mi manca il passeggino! E' così comodo, appoggi tutto lì, mani comprese. E i bambini, dove sono i bambini? Mi sembra che ci siano solo famiglie sedute ai tavoli, mi sento nuda senza il Piccolo Tigro che scorrazza e Aladar che smanetta al suo cellulare.

Mi metto a parlare di bambini, di allattamento, di asili nido e baby sitter. Non dovevamo parlare di "noi"?
Mando un sms a PapàC: "Tutto bene? Dorme il Tigrotto?".
PapàC mi risponde rassicurante, come sempre: "Stiamo guardando Dora l'esploratrice, tutto tranquillo. Buona serata."
Me lo dirà solo al ritorno che il piccolo piangeva perché voleva MAMMA!
Aladar invece è con il suo papà, anche loro a mangiarsi una pizza.

Buona la pizza. Il cameriere ha appena rotto il porta sale, proprio vicino a me. Ma io alla sfiga non ci credo. Malvi ed io non ci accorgiamo che il tempo sta volando.
Sono le 22, è trascorsa un'ora scarsa. Finalmente parliamo di noi. Torneremo a ballare flamenco? Finalmente si scende sotto la superficie. Finalmente ci ritroviamo davvero.

Suonano entrambi i cellulari.
Il marito di Malvi è nel panico perché il pupo strilla inconsolabile, al mio cellulare invece c'è il mio ex marito, il papà di Aladar, che sta arrivando in pizzeria per riconsegnarmi "la creatura".
-...Già??!- gli chiedo

Eccolo, il mio amore di bimbo grande col suo cellulare verde fluo attaccato all'orecchio con la tecktonik a palla. Si siede al tavolo con noi, prende la parola, catalizza ovviamente l'attenzione e si mangia anche il tiramisù. -Non avevi già mangiato tu?-

Malvi ed io ci guardiamo. Fine della tregua.
Sono ritornata nel mio ruolo rassicurante: mamma.
Torno a casa sbaciucchiandomi Aladar, vado a vedere il Piccolo Tigro che dorme come un bambolotto. Me lo bacio tutto, pensando che domani dovrò andare al lavoro e mi mancherà...

Anche con Malvi mi sembra sia mancato qualcosa...le scrivo un sms:
"Pross sett vi aspettiamo una sera qui da noi. Abbiamo ancora tante cose da dirci...mariti e figli compresi. Forse così riusciremo a chiacchierare serenamente..."
Allego faccina con l'occhiolino strizzato.

Segue notte insonne con la pizza che proprio non vuol passare.
Sarà colpa del sale rovesciato.

Immagine tratta da Google immagini
http://faitango.files.wordpress.com/2007/08/picasso-due-donne-sedute-in-un-bar-1902.jpg
Picasso-Due donne sedute in un bar- 1902

Commenti

  1. ciao!...molto carino il tuo blog..benvenuta nel mio blog Alba e le Langhe...se ti interessa ne ho anche un altro..http://formaedessenza.blogspot.com...ricambio...ciao!....KEEP BLOGGING!!

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  2. Ciò di cui sono dispiaciuto, e non poco, è il fatto che conosco il tuo blog soltanto da quattro giorni.
    Ma dov'ero prima?
    Uno non si può perdere post come questi.

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  3. Grazie, benvenuto "All cats...". Andrò anche sull'altro tuo blog. Anche io ne ho un altro, un po' meno movimentato, un po' più serio...

    Caro Monticiano, grazie infinite. Ne sono orgogliosa, detto da te. Ho letto oggi i racconti dei tuoi normali-bizzarri episodi. Strano il mondo, bello però come lo dipingi tu!
    A presto!

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  4. La classica ora d'aria!
    Bentornata.
    :)

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  5. Ma che tenera la Simo :-)
    Secondo me, però, in pizzeria eravate splendide sia tu sia la tua amica..
    Non ti ci vedo vestita alla Nino D'Angelo con la permanente in versione nuGGinZeNaMaglietta hahahah!

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  6. Stefania248...e manco ce la sappiamo più gustare l'ora d'aria!

    Santa Grace, proprio così, e in più in stile trippanzé (Robidick docet!)Eh eh...

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  7. Sono sicura che eri bellissima, in pizzeria. E poi, anche se non eri elegante, che tte frega?
    Ritagliateli più spesso, questi periodi di libertà...non tolgono nulla ai tuoi bimbi, tranquilla!

    RispondiElimina
  8. Ibadeth, ho capito che nulla va forzato. Tornerà il tempo della libertà, e allora rimpiangerò questi anni faticosi ma meravigliosi...strana la vita...
    A presto

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  9. è una sensazione che conosco... ma ogni tanto ci vuole ;)

    baciuzzi

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  10. Invece io se decido di uscire sola con un'amica, esco solo con un'amica. Riesco a godermela, insomma. Logico che è tutto ben piazzato e organizzato, ma lascio anche un bel po' di carta bianca a chi rimane a casa.Insomma tra marito e nonne son messa bene :-D
    Però è stato un bello spaccato della tua giornata, mi sembrava di vederti!
    Smacckkete!
    p.s. Sonia mi ha mandato un sms. Ti fischiavano le orecchie? :-D

    RispondiElimina
  11. Ciao Mammalellella! Bentornata!

    Simona, no non hanno fischiato...sto perdendo i colpi accidenti!
    Baci grandi!

    RispondiElimina
  12. La prima volta che sono uscita da sola per andare da un'amica a fare un trattamento shiatsu Roberto era in ansia: 'E se si sveglia e ha fame io come faccio?' (nota: la allatto io) 'Roby, di solito si fa sempre almeno due ore di sonno, perchè dovrebbe svegliarsi prima proprio oggi?' (perchè i bambini hanno le antenne... ;-))
    Comunque è andato tutto bene, poi però li ho trovati che mi erano venuti a prendere sotto casa della mia amica tutti belli affamati! :-P
    Bacio!
    P.S. Una cozza tu??? Ma per favore... :-)

    RispondiElimina
  13. Sonia,l'ho sempre detto che sei un tipo evoluto, sarà lo shiatsu!
    Cozza, sì proprio cozza!
    Tanti tanti baci!!

    RispondiElimina

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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