lunedì 19 aprile 2010

Bambolotti

Il cielo scuro, un temporale imminente.
I profumi dell'aria, i colori di una primavera che non vuole arrivare, chissà perché mi hanno portata altrove, indietro nel tempo, talmente indietro che neanche lo ricordavo più.
Un pomeriggio, sul balcone di casa, a giocare come sempre con le mie adorate bambole. Il mio gioco preferito, sognando che un giorno, nel lontano futuro, sarei diventata mamma.
Io, bambina di quattro o cinque anni, immaginavo me da grande con i bambini "veri", non con i bambolotti, pensando che solo allora sarei stata la più felice del mondo, dicevo proprio così, perché avrei avuto tutto ciò che desideravo.
Un istante, quello in cui ho rivissuto tale sensazione. Ho stretto forte la manina del mio piccolo per trattenere quell'attimo di consapevolezza, di profonda pienezza, di contatto con il mio più antico e profondo sentire. Ora ho tutto quello che mi serve per essere felice!
...Ma l'istante è già svanito.
Perché è così difficile trattenere la felicità?

3 commenti:

  1. Perché forse non hai ancora spazio dentro te per lasciarla entrare. Butta via le vecchie cose e fai pulizia e vedrai che una volta entrata, non se ne va più.
    Un caldo abbraccio Simo.

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  2. Perchè se la felicità durasse più di quell'istante non la riconosceresti!
    Tu..come tutti :-)
    Baci

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  3. Eh sì, la felicità è un istante. Per fortuna.

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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