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SOS MAMMA: si parte!!

Ci siamo. Mancano pochi giorni, il 1° aprile finiranno le scuole e quest'anno le vacanze di Pasqua saranno belle lunghe.
Si parte.
Da questo momento fino a quando non avrò posato il sedere sulla nostra C3 verde salvia con tanto di portapacchi, carica, talmente carica che le ruote quasi non si vedranno, e ci saremo lasciati Mondovì alle spalle alla volta di Napoli...finché non avrò fatto un rapido controllo mentale (chiuso il gas? messo l'antifurto? dimenticato qualcosa? e se il bidet perdesse? ...) ...finché non avremo imboccato la TO-SV tutti stipati stoicamente pronti ad affrontare 800 Km come dei clandestini in fuga...PapàC alla guida, Mamma Simo esangue di fianco con le ginocchia in bocca per lasciar spazio a Piccolo Tigro sul seggiolino dietro, Aladar, con le gambe lunghe lunghe che dorme accartocciato con salda in mano la sua PSP e Mati rassegnata sotto al sedile che fa cucù ogni 300 Km circa con aria tra l'implorante e il depresso...fino al quel momento sarà, per me, una tragedia.


Odio le partenze, anzi odio i preparativi per la partenza. Mi destabilizzano, angosciano, deprimono. Per una decina di giorni mi sento come un'apolide senza patria, lì in sospeso tra valigie mezze fatte, borsoni qua e là, spazzolini e dentifrici sulla lavatrice e non al loro posto. Le mie sicurezze vacillano, l'equilibrio traballa.
Le nevrosi domestiche esplodono e divento una mezza isterica confusa e rompiballe. Tutti lo sanno, cane compreso, e mi evitano.

Certo, perché loro sono tranquilli, mica devono pensare a miliardi di cose da organizzare e sistemare...pannolini scaldabiberon con presa per l'auto, oddio dove l'avrò messa, robot per le pappe del Tigrotto, ciuccio più ciuccio di scorta, biberon per la colazione, biscottini e yogurt, e abbigliamento che preveda tutti i possibili eventi atmosferici, perché è vero che a Napoli fa caldo, ma siamo solo ad aprile e se piove c'è un umido che ti ammazza. Ma se fa caldo si può andare in spiaggia...e se ritornasse in attività il Vesuvio?!? Ok, sto impazzendo.

Poi devo farmi la tinta che ho una crescita che assomiglio a Maga Magò, devo depilarmi e qui ci vorrà una bella mezza giornata...e che cosa mi porto che non ho più un tubo di decente che mi vada???


Poi vai a comprare uova e ovetti, baci di Cuneo e bacetti di Mondovì, giusto per dire "anche noi in Piemonte qualcosa ce l'abbiamo, neh?!?".
Perché è incredibile tutto il ben di dio che ci aspetta dai nonni partenopei, e al ritorno la magica C3 sarà ancor più gonfia di pastiere-mozzarelle-provole-agrumi-friarielli-sfogliatelle-tortano-casatiello e uova enormi di cioccolato che forse finiremo per Ferragosto.
NonnaR è già all'opera: ci sta preparando una dozzina di pastiere che, insieme a quelle che mi sfonderò in loco, contribuiranno a farmi recuperare quei 2 chiletti persi con tanta fatica.


Ma alla fine sarò ampiamente ricompensata.
Già mi pregusto le passeggiate a Napoli, il caffè unico al mondo di Luise con la schiuma montata a mano al posto dello zucchero, il babà per la strada, la pizza, finalmente la PIZZA. Questa:




Ma non solo: la quotidianità in casa dei nonni, con cugini e amici che popolano tutto il giorno la casa, la famiglia che là esiste ancora, con ruoli ben definiti. I ritmi, tra feste, mangiate e chiacchierate, finalmente si rilassano. Le finestre sempre aperte, come la porta di casa. Si vive in giardino, la mattina ti svegli al canto degli uccellini (non è una battuta), l'aria profuma di salsedine e fiori.

La gente è solare, sinceramente generosa, ha voglia di comunicare con te anche se non ti conosce...posso finalmente dar sfogo alla mia natura logorroica e attaccare bottone con chiunque. Chi mi ferma più? Il sentirmi accettata da tutti, compreso il barista che quando entri ti sorride mentre canta allegramente, è sempre stato un potente antidepressivo, dalla prima volta in cui scesi a Napoli, 6 anni fa.

Si sa, la Campania conserva tradizioni e identità molto forti, difficilmente riscontrabili in altre regioni italiane.
Val la pena, a Pasqua, in particolare il lunedì in Albis, di andare a cercare nell'entroterra campano le varie processioni dedicate alle Madonne (Madonna dell'Arco, Montevergine,...) in occasione delle quali, dopo la processione al Santuario, si può assistere alle Tammurriate, danze antichissime ballate in coppia, suonate con stumenti particolari (tammorra, castagnette,...) e cantate per ore e ore.
Impossibile ricreare altrove quell'atmosfera, tra il sacro e il profano, densa di significati antichi, voce di popoli contadini e di tradizioni tanto radicate quanto restie ad aprirsi. 



Avrei ancora tanto da dire...il mare di Miseno, la bella Bacoliil barocco napoletano, la storia e la cultura ovunque.

Uffa...ma quand'è che si parte???

Commenti

  1. Ma che meraviglia le vacanze! Si i preparativi lo sono un po' meno, ma una volta in macchina chi pensa più alle fatiche che si sono fatte perchè tutto fosse pronto? A me di solito "terrorizza" il dopo vacanze: lavatrici, ferri da stiro, ecc ecc... Ciaoooo

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  2. La prima foto è fantastica!Rende troppo l'idea. Io se non mi faccio la lista mi scordo qualcosa. Non mi scordo la testa perché ce l'ho attaccata al collo...
    Buon viaggio allora! ;-)

    RispondiElimina
  3. Quest'anno, per la prima volta andiamo in vacanza anche noi! Tre giorni, però meglio di niente!
    P.S. Le nostre scuole sono chiuse già da oggi...infatti stasera sono stravolta!

    RispondiElimina

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Grazie per i graditi commenti, ma grazie soprattutto per aver avuto la voglia di leggermi...

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