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Visualizzazione dei post da 2010

Amare un artista

Amare un artista. Non lo stereotipo di artista, inteso come un uomo sopra le righe, genio e sregolatezza, sguardo languido bohémien. No, niente a che vedere con una copia mal riuscita di Johnny Depp in "Chocolat".
Un artista vero, con il suo incasinato mondo interiore, con il quale ci si ritroverà spesso a fare i conti; con il suo primo grande amore, quell'arte che lo nutre ma che spesso lo annienta. Amore e odio: questo prova lui per la sua arte, ma non ne potrà fare mai a meno, e alla fine sarà sempre il suo rifugio.
Apparentemente fragile, in realtà forte come una roccia, ma non lo saprà mai. Non sa di avere un dono prezioso che le persone "normali" non hanno. Il vero artista è umile, troppo umile, ma ha un bisogno vitale delle conferme altrui. Capace di amare alla follia, così come di rinchiudersi nel guscio e svanire nel nulla. Impossibile non amarlo, quando se ne percepisce l'essenza.
E forse, un artista, è l'unico uomo che si può amare per sempre con …

Un Concerto in ricordo di Pili

Pili Avevo un’amica. Una cara amica.
Era una donna forte, esuberante, vera. Mi diceva sempre in faccia quello che pensava e a volte mi faceva anche arrabbiare, perché aveva sempre ragione.

L’ultima volta in cui le parlai, mentre guardandomi accarezzava con le dita le perline del mio orecchino che resterà per sempre il mio orecchino più prezioso, si congedava per sempre da me con le sue materne raccomandazioni; mi diceva “tratta bene il mio Corrado", perché lei voleva un bene dell’anima al suo chitarrista e aveva colto appieno il suo animo e la sua essenza di artista. “Tu sei un tornado”, mi diceva, “lui è delicato, stai attenta a non ferirlo...”.

Era una donna piena di energia, Pili, ma anche molto triste. Un giorno mi disse che aveva tagliato a pezzettini piccoli piccoli il suo più bell’abito flamenco, riducendolo in centinaia, anzi migliaia di quadratini di stoffa a pois...urlava così la sua rabbia nei confonti della vita, spesso troppo dura con con lei.
Cantava, Pili, con la pa…

Flamenco patrimonio del Alma

Guardate 00:40:00 Rocío Molina e la "Tremendita" ... da togliere il fiato!!...quasi come Mamma Simo al meglio della forma...beh, che c'è da ridere?!?


...Sul gambaletto della Pastora Galván ho invece qualche riserva...(1:05:35) ma l'arte è arte...e LEI può anche permettersi paperina e gambaletto antistupro (in effetti lei un po' assomiglia a Mamma Simo, quando le acchiappa un attacco di flamenco tra una lavatrice e una passata di folletto...).

Flamenco patrimonio dell'Umanità

Cristina Hoyos, icona del Flamenco
L'Unesco, organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, riunita a Nairobi (Kenya), ha dichiarato il Flamenco patrimonio culturale dell'Umanità.  La candidatura era stata presentata dalla Spagna, in particolare da Andalucía, Extremadura e Murcia.
Una grande festa e un'esplosione di gioia, dicono, nel "barrio" sivigliano di Santa Cruz, dov'erano riuniti numerosi artisti flamenchi, ai quali va gran parte del merito.
Una fiesta anche per noi, semplici "aficionados"...(forse anche un po' fanatici, perché no)...y Olé!!


Notizia tratta da flamenco-world e webdelvalle
Immagine: Cristina Hoyos da Google Immagini

Rimpatriata dei compagni di classe...20 anni dopo

Apro "gmail" e vedo che i miei ex compagni di Liceo, la 5^ B del 1989, organizzano una rimpatriata per sabato prossimo. Meraviglioso. Chissà se saremo i soliti quattro o cinque che ci rivediamo più o meno ogni 2-3 anni, o se ci saremo tutti. Ne dubito.
Bello ritrovarsi ora, nell'anno dei 40...

Al pensiero di rivederli, alcuni dopo una ventina d'anni, mi viene da fare il bilancio dei miei obiettivi raggiunti e non: chi ero 20 anni fa? Chi sono oggi? Come pormi di fronte a loro, che immaginano ancora quella ragazzina che non c'é più?
Non c'è più nulla, oggi, di quella Simo là che, a vederla in retrospettiva, manco mi piace.
E i miei sogni? Le mie aspirazioni? Quel mondo che dovevo divorarmi?
Chissà loro, se ce l'hanno fatta.
Molti di loro ce l'hanno fatta, lavorativamente parlando; chi avvocato, giornalista, psicologa, agente finanziario, veterinario...gran bella classe, la nostra 5^B. Poi matrimoni, separazioni, figli e RI-figli...abbiamo già una vi…

Parlamentari e pensione

...Anche questa ricevuta via mail con preghiera di diffondere...
Probabilmente voi già sapete e già avete commentato tutto, ma abbiate pietà per mamma Simo, che arriva sempre un po' dopo...ci ha lo scoppio ritardato...

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi ha proposto l'abolizione della pensione che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto per i lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5

Hanno votato sì 22 Hanno votato no 498 RESPINTO!!

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda,
per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio.
Non sarà mai accettabile pe…

Se fosse successo in Italia...

Ricevuta stamattina via mail...carina!
Se fosse successo in una miniera italiana, le cose sarebbero andate così:

1° giorno: tutti uniti per salvare i minatori,diretta tv 24h, Bertolaso sul posto.
2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con Barbara Palombelli, Belen e Lele Mora.

3° giorno: prime... difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità:



BERLUSCONI: colpa dei comunisti;

DI PIETRO: colpa del conflitto d'interessi;

BERSANI: ... ma cosa ... è successo??

BOSSI: sono tutti terroni, lasciateli la';

CAPEZZONE: non è una tragedia è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier;

FINI: mio cognato non c'entra.



4°giorno: TOTTI: dedicherò un gol a tutti i minatori.

5° giorno IL PAPA: faciamo prekiera a i minatori ke in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!!

6° giorno: cala l'audience, una finestra in Chi l'ha visto e da Barbara d'urso che intervista i figli dei minatori: "dimmi, ti manca papà?"

dal 7° all 30esimo …

Metti il diavolo...ad Avetrana

Mi ritrovo con un libro tra le mani, appena finito di leggere, acquistato in quanto  ambientato nel Salento, "nel tempo in cui le tarante mordevano nelle campagne inoculando il veleno nei corpi dei pizzicati, e bisognava metterli a ballare per liberarli dal male". Affascinata come sono dalle danze popolari del Sud e dal retroscena culturale che portano con sè, pensavo di aver a che fare con un libro che parlasse di tarantate e Pizziche... Invece ho trovato molto di più in questo bellissimo romanzo corale, e leggendo mi sono accorta che contiene tantissime incredibili e sorprendenti analogie con i fatti recenti di cronaca.

Il libro si intitola "Metti il diavolo a ballare", romanzo d'esordio di Teresa De Sio, una fotografia della realtà del Salento negli anni cinquanta, quando la depressione di una bambina vittima di violenze e molestie veniva interpretata come causa del morso della taranta, ed esorcizzata con la Pizzica, danza ancestrale per liberare il corpo da…

Nuove mode

Pensiero del giorno, ispirato da Nonno-Enio, in questo suo post...

E così finisce che noi, che per coprirci la panza post gravidanze ci mettiamo il costume intero, passiamo ancora come reazionarie-bacchettone-modaiole estreme (anche Barbara Berlusconi  a Formentera quest'anno c'aveva il costume intero...).
E scomodiamo anche i sociologi!

Le francesi del terzo millennio fanno retromarcia, preferendo coprirsi. Il nudo le "disturba", le "infastidisce", è "volgare". Ohhhhhh, stelin!!!!
Se nella Parigi bacchettona hanno vietato perizoma e topless, se in Costa Azzurra ci si scopre pudiche (sì ,sì ci credo proprio...), sappiatelo: non siamo pudiche, non siamo bacchettone né cloni berlusconiane e il costume intero ce lo mettiamo perché copre la panza... se ha l'imbottitura fa le tette anche a chi non le ha e per un banale motivo meccanico tira su il sedere (soprattutto se di una taglia in meno).
Per di più, non avendo investito capitali in tette al s…

Mamme e lavoro

Ricevuto e pubblicato.
Quanto segue mi è stato mandato via mail da Sonia, assidua lettrice del mio blog nonché cara amica. Sonia partecipa al mio contest...grazie Sonia e complimenti per quanto hai scritto, che sottoscrivo in pieno!



"Mamma senza paracadute" ovvero "come si affronta la maternità al giorno d'oggi".
Il libro tratta la storia di una madre, ironia della sorte, privilegiata: non fa parte infatti ne’ delle schiera delle cosiddette lavoratrici atipiche, quelle che all'annuncio di una maternità perdono il posto di lavoro, ne' di quelle che devono rientrare allo scadere dei famosi 3+2 (o 4+1 per chi può andare avanti fino all'ottavo mese), costringendo il bambino ad uno svezzamento precoce nonché ad una innaturale separazione dalla madre; nemmeno fa parte di quelle donne che un lavoro non ce l'hanno e per le quali dunque non c'è altro che la magra soddisfazione di avere la precedenza, spesso sudata, alle casse del supermercato o il pos…

Oggi compio 40 anni!

Oggi compio 40 anni, dato che sono nata il 6 settembre 1970 alle 8,15. L'unica volta, in tutta la mia vita, in cui son stata mattiniera. Ho la stessa età di una Fiat Dino Coupé, praticamente sono d'epoca.


Fatto sta che oggi mi sento bene, molto bene.
Anche se la mia collega di 20 anni mi vede come una vecchia babbiona; tempo fa mi disse, ingenuamente: "ma ti rendi conto, hanno tentato di stuprare una di quarant'anni!!". Beata gioventù.
Mio figlio invece mi vede come una mamma ormai in picchiata libera verso l'inesorabile decadenza, mio padre mi guarda e dice: "non è possibile, la mia bambina sta invecchiando!" Grazie papy, tu invece no, eh?
Ma io, nonostante tutto, oggi mi sento bene.

Non "restituirei" neanche un anno, per nulla al mondo tornerei indietro: essere quella che sono oggi mi è costata talmente tanta fatica!
In genere si dice "vorrei fermarmi qui", ma se tanto mi dà tanto, son curiosa di andare avanti.
E, dato che ogg…

Tutta colpa di Tondelli

Ho letto ora, sul Blog del Grande Marziano, una bella recensione del libro "Tutta colpa di Tondelli" di Nicola Pezzoli, alias Zio Scriba, caro amico di blog nonché scrittore di professione e artista, di quelli veri.
Dato che ho appena terminato di leggere il libro, divorandomelo in due giorni, scriverò qualcosa anch'io.

Il libro racconta le avventure e disavventure al limite dell'assurdo di un giovane scrittore inedito nel mondo dell'editoria italiana, alla ricerca di un editore disposto a pubblicare i suoi romanzi. E' autobiografico e sfacciatamente e spudoratamente vero. Già per questo un capolavoro. Con la sua ironia dissacratoria, senza peli sulla lingua, Nicola Pezzoli regala un affresco di quel mondo fatto di mediocrità, opportunismo, falsità e squallore che pochi sanno essere la realtà nell'editoria (anche...!!).

Al di là delle illusioni regolarmente frustrate, dell' incredulità e della speranza che porta ad accettare umiliazioni e vere e propr…

Carpe diem

-Aladar, vieni a mangiare!-
-Un attimo!-

-Aladar, lavati le mani!-
-Un attimo!-

-Aladar, fai la doccia che puzzi come un maiale!-
-Un attimo!-

-Aladar, esci dalla doccia che è da un'ora che sei lì dentro!-
-Un attimo!-

-Aladar, finiscila di giocare all'XBOX e mettiti a fare i compiti!-
-Un attimo!-

-Aladar, vai a nanna, è tardi!-
-Un attimo!-

-Aladar, abbassa il volume ci hai rotto i timpani con 'sta tecktonik!-
-Un attimo!-

... -MAMMAAA!!!!!!!!! Esci dal bagno che mi scappaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!-
-UN  AT-TI-MO !!!-


Immagine tratta da Google immagini

Cronaca di una libera uscita

Da quanto tempo non trovavamo un paio d'ore per chiacchierare da sole, in santa pace, la mia amica Malvi ed io.
-Senti Malvi, ti propongo una pizza, tu ed io, senza bimbi, senza mariti, noi due le pizze e due "coche" medie.-
Entusiasta Malvi, che da un anno a questa parte si è ritrovata sbalzata dalla sua ferrea condizione di single alla sua nuova vita di compagna e mamma a tempo pieno.

Ore 20,30 appuntamento in pizzeria. Chiusa. Andiamo alla seconda in lista. Chiusa.
Proviamo la terza. Bisogna aspettare una ventina di minuti, è piena (e te credo!). Nessun problema, abbiamo talmente tante cose da dirci che venti minuti ce li divoriamo sulla panchina, mentre concitate parliamo come se fossimo appena uscite da una cella di isolamento. Ho la gola secca quando ci riavviciniamo al ristorante.

Avevo proprio voglia di rivederla, di raccontarle un sacco di cose, di sapere come va la sua nuova vita.
Avevo voglia di una serata per me, di mangiarmi una pizza senza dover controlla…

Scent of Sea

Parte prima: profumo di mare...
Cliccare sul player affinché il piacere multimediale sia anche multisensoriale...buona visione e buon ascolto!




Bacoli, fascino antico

Spiaggia di Miseno, Monte di Procida e Isola di Procida

La spiaggia di Miseno

Capri vista dal Parco Vigiliano di Napoli

Nisida

vista dal Parco Virgiliano

Viale del Virgiliano

temporale estivo

quotidianità vacanziera

guardando il mare...

Le foto sono di Corrado Cordova Il brano "Scent of Sea" è tratto dall'album "Sentieri del Sud"di Corrado Cordova, ed. Videoradio- Rai Trade (tutti i diritti riservati)

Finite...

Vacanze finite. Ferie residue: meno 1,5. Cioè, calcolando i giorni che maturerò da agosto a fine anno, mi restano 4 miseri giorni da tenere da parte come un bene prezioso.
Potrei raccontare tante cose, dalle gite in montagna ai bei giorni in Campania, in Liguria. Potrei farvi vedere delle belle foto e piazzarvi un bell'album-vacanze (chissà, magari lo farò...).
Invece voglio soffermarmi su un paio di cose che hanno reso speciale questa estate.

Due persone speciali: Sonia e Lidia.
Entrambe conosciute grazie a Internet. Una, Sonia, conosciuta grazie al mio blog; è stata lei a trovarmi e subito è nata un'amicizia tramite blog ed email.
Quando ci siamo incontrate di persona, pochi giorni fa, era come se ci conoscessimo da una vita. Tramite il blog, sapevamo molto una dell'altra, idee, abitudini, punti di vista. Conoscersi, in questi casi, significa solo dare un volto a chi fa già parte della nostra vita.
E non poteva che essere così: una simpatia immediata, tante cose da dirs…

MO' TORNO...FORSE...

Golfo di Miseno Procida e Ischia sullo sfondo... foto corrado Cordova

Sesso cannella e vacanze...

foto Corrado Cordova
Mamma Simo va in vacanza. Non sto a raccontarvi delle mie rocambolesche partenze, dato che le ho già descritte in un precedente post; voglio piuttosto lasciarvi con un buon sapore in bocca... anzi, con un buon profumo nel nasino.
Estate: il caldo esalta e amplifica i profumi, gli ormoni sopiti si risvegliano. E Mamma Simo decide così di lasciare il blog avvolto da un aroma speziato ed esotico, giusto per rispolverare la sua natura sensuale da qualche tempo finita, insieme alla polvere, nel sacchetto del Folletto.
Vi regalo la ricetta di una pozione magica, regalatami a sua volta da una cara amica che la apprese anni fa da una zingara spagnola. Declino ogni responsabilità per gravidanze non desiderate, vedetevela voi. Occhio, è una bomba. Gli uomini non capiscono perché, ma escono letteralmente di senno. Non rispondono più delle loro azioni.
Ecco la ricetta: una brocca d'acqua tiepida o fresca (se riuscite a buttarvi addosso una brocca di acqua gelata, fate …

Il CONTEST di Mamma Simo

foto Corrado Cordova
Quando l'universo ci ascolta...ecco che accadono le cose più belle. Un paio di giorni fa ho scritto a Lidia Castellani, l'autrice di "Mamma senza paracadute" e del nuovo libro "Il corpo non sbaglia", in libreria dal 17 giugno. Le ho scritto quanto mi sia piaciuto il suo libro Mamma senza paracadute, nonché quanto mi piacerebbe organizzare nella mia cittadina un incontro con noi bloggers, in occasione del quale lei presenterebbe i suoi libri, approfondendo le tematiche al femminile attorno alle quali essi si sviluppano.
Non dico l'emozione quando, la mattina successiva, ho aperto la posta elettronica e c'era la sua risposta: sarebbe felice di poter incontrare noi bloggers, e di conoscere le opinioni di noi lettrici.


Un romanzo sull'amore violento, che arriva a uccidere, sull'assurda propensione femminile ad accettare relazioni fondate sull'infelicità scambiata per amore. Ma anche un inno alla capacità delle donne di ricom…

I miei libri...e la mia stanza della lettura

Nella stanza dedicata alla lettura, questi sono solo alcuni dei tanti libri iniziati o "iniziandi", che purtroppo, a causa dello scarso tempo a disposizione,  resteranno lì ancora per molto tempo. Alcuni seri, alcuni allegri, altri già letti ma talmente belli da volerli rileggere...eccoli, mi aspettano...chissà se con le ferie riuscirò finalmente a leggermeli tutti.
Il primo lo sto leggendo (da mesi) ed è quasi finito: Mamma senza paracadute di Lidia Castellani.Bellissimo, mi ha fatta ridere, piangere, commuovere. L'unica volta in cui sono riuscita a gustarmelo e a leggerlo per più di mezz'ora di fila è stato nella sala d'aspetto del dentista, provvidenzialmente in ritardo con il precedente paziente. Ora che lo finirò mi verrà voglia di ricominciare daccapo, dato che è passato troppo tempo.
Poi c'èIl popolo degli abissi di Jack London. Libro introvabile, consigliatomi da un amico di blog, Robydick. Son riuscita ad ordinarlo on line alla casa editrice Robin ed è …

Buon week end!

foto Corrado Cordova

Incontri da spiaggia

Mamma Simo, il Piccolo Tigro, Aladar e PapàC in week end al mare.
Euforica Mamma Simo, che nella casa al mare ritrova i profumi della sua infanzia e giovinezza, saltellante e gioioso il Piccolo Tigro, ansioso di andare dai "pessi" (trad. pesci), perennemente incavolato Aladar in piena crisi adolescenziale (così presto?), e infine PapàC che, pur non amando la vita di spiaggia, se n'è fatto una ragione, armato di macchina fotografica e obiettivi vari dal peso complessivo di una ventina di chili circa tutti a carico della sua spalla destra.

Sul lungomare gli ultimi "indispensabili" acquisti: braccioli per il Piccolo Tigro, maschera per Aladar (giusto per strappargli un sorriso), infradito par papy e mamy che si romperanno prima ancora di essere arrivati in spiaggia - Visto che dovevamo comprare quelli più cari? -, retino per prendere i "pessi", palette secchiello formine.



-Amore, li vuoi anche tu gli infradito? Togliti 'ste "OLSTAR" per fav…