martedì 2 agosto 2016

Pulizie estive ed estasi contemplativa


Tutti i miei uomini in vacanza. Cosa importante, cani compresi. Casa l-i-b-e-r-a. Ebbene, che cosa fa Mamita in un’afosa domenica di fine luglio?!? 


Inforca il Folletto e vai con le pulizie radicali. Materassi fuori, pompa idrante per lavaggio estremo infissi, ammoniaca a litri, lavatrice in lavaggio continuo. Un tornado, altro che Mastro Lindo.



Ore 20,30: finisco di stirare l’ultima tenda.



Mi siedo sul divano con un mal di schiena lancinante ma s-o-d-d-i-s-f-a-t-t-a.
Gli occhi girano tutt’intorno assaporando la casa come raramente è: “croccante”, pulita, profumata, immacolata, mi pare di scorgere tante stelline qua e là (OMMIODDIO sarà mica la retina?!). 
No! E’ il magico pulito che manco la fata di Cenerentola avrebbe potuto fare altrettanto.

Il diffusore sprigiona note di geranio e lavanda che amplificano la mia contemplazione multisensoriale. 


Durante tale estasi contemplativa, commetto un errore e apro facebook.
Caso vuole che la bacheca si apra proprio su uno di quei post idioti dove mi si dice che le vere donne, quelle sincere –amorevoli –in pace con se stesse –meravigliose non puliscono, perché quelle che puliscono in realtà la polvere ce l’hanno nel cuore…



Ah sì, davvero? La polvere nel CUORE? 
E allora sapete che vi dico, donne stupende che non pulite perché avete il cuore puro e sincero e magari anche la colf?


Ma vaff....!!!

mercoledì 15 giugno 2016

MEDITERRANEO - sospesi da spazi


Venerdì scorso 10 giugno, a Torino al Teatro Vittoria, ho assistito a uno spettacolo di grande impatto e qualità. Ve lo raccconto come l'ho "letto" io...



Mediterraneo.

Dai Fenici ai Greci, fra Egeo, Ionio e Tirreno, si svilupparono grandi civiltà, dove si trovavano già i germogli di valori e culture del mondo in cui viviamo.

Lungo le coste di questo mare dai confini indefiniti, passavano le vie della seta e delle spezie, una sorta di crocevia tra oriente e occidente (P. Matvejevic): e lo spettatore si lascia coinvolgere da una nuvola di spezie dorate che avvolgono il palco e la platea, mentre le danzatrici si avvicinano agli spettatori offrendo essenze profumate...

Nei secoli le tante culture, religioni, razze si sono mescolate, confrontate e scontrate. Un fondersi che ha portato a esaltare le somiglianze sottovalutando forse le divergenze e gli antagonismi. Voci, dialetti diversissimi tra loro e anche incomprensibili sui quali Alessandra Pomata danza in maniera sublime esaltandone la bellezza e l’unicità.



Ma lo spettacolo si apre facendo riflettere su quella che oggi non appare più come un’unità di culture, bensì con un’immagine ben più dura che riporta ai barconi gonfi di anime disperate alla ricerca di una speranza. E' questo, oggi, drammaticamente, il Mediterraneo. Le danzatrici ballano la chiusura verso l'Altro, non l’apertura, la paura è tangibile, come la diffidenza. 


Alla fine però l’arte vince. La danza, la musica come unico trait d’union in grado di contrastare le potenti forze disgregative di una società in evoluzione, alla ricerca di nuovi equilibri che i governi e i lenti processi di democratizzazione ostacolano.



Solo l’arte potrà ricostruire quell’unità e identità di popoli accomunati da una cultura immensa: questo paiono dirci i ballerini, bravi, intensi, dai professionisti affermati alle giovani promesse.


Danzano e dialogano con il pubblico in un crescendo, con musiche e coreografie splendide, ricche nonostante il minimalismo tipico della danza contemporanea.


Tanti i talenti di questa Compagnia che già nel nome porta una bella chiave di lettura: “Safeminas”, DONNE.




MEDITERRANEO - Sospesi da Spazi
Di e con Safeminas. 
Ideazione e regia: 
Alessandra Pomata 
Coreografie : 
Alessandra Pomata, Francesca Roi , Simona Drago 
Danzano:
Alessandra Pomata, Simona Drago, Francesca Roi, Davide Sabatino, Sarah Sanna, Federica Siani, Beatrice Sortino, Giorgia Bellocchio, Francesca Terzi, Marta Chazalettes, Giulia Chazalettes

Contatti: Alessandra Pomata - Arteinmovimento Giaveno


lunedì 16 maggio 2016

Un Detergente viso...unico!

Sono sempre stata una buzzurrona. Cura per la pelle pari a zero (e si vedeva!).

Finchè provo Fantastika e tutto cambia: inizio a prendermi cura della mia pelle...forse perchè mi rendo conto, a 45 anni, di essere sull'orlo del tracollo totale?
No, in realtà è perché ho trovato prodotti non aggressivi che aiutano la mia pelle con tendenza grassa, asfittica...che si allergizza con facilità ('na schifezza insomma).

Tra i tanti prodotti che sto utilizzando con regolarità, uno mi appassiona in particolare: perchè è veloce da usare, non richiede particolari sforzi e funziona alla grande: il detergente viso in gel.
Comodo: una piccola quantità in mano, lo applico sul viso, massaggio e fa una leggera schiuma delicatamente profumata che poi lavo con una spugnetta e acqua tiepida.



I principi attivi sono il succo di aloe vera  con proprietà antinfiammatorie, idratanti, cicatrizzanti, l'olio di argan anch'esso con proprietà cicatrizzanti, nutritive e rigeneranti e l'estratto di vite rossa con elevato potere antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi. Tutti questi principi provengono da agricoltura biologica.

La sua bella profumazione non mi irrita perchè non contiene allergeni e infatti è ammessa dalla certificazione Bio Cosmesi AIAB. 
Vi è inoltre il betaine, un anti-irritante. E' un aminoacido molto diffuso in natura. Consente di levare il trucco in maniera delicata ma efficace.
Persino il conservante, che in genere rappresenta il più difficile compromesso per la bio-eco cosmetica, è una fragranza derivata dall'olio essenziale di rosa con proprietà germicide senza allergeni.

Come in tutti i prodotti Fantastika, il 100% dei principi attivi è di origine naturale e sono certificati BIO COSMESI AIAB nonchè VEGAN (The Vegan Society Londra dal 1944) e non hanno allergeni.
Il flacone è completamente riciclabile.

Per scoprire tutti i prodotti Fantastika, QUI il catalogo






giovedì 10 marzo 2016

Bio - Eco Cosmetica Fantastika

Da tempo mi chiedevo: perchè fare notevoli sforzi per cucinare alimenti sani e biologici, spendere anche parecchio denaro per acquistare prodotti bio per  poi mettermi in faccia e sul corpo creme e cosmetici pieni di porcherie?

Difficile sul mercato trovare prodotti (più o meno costosi) senza sostanze nocive al loro interno e anche ciò che viene venduto come "bio" o "naturale" spesso non è realmente tale.

Gli INCI (elenco degli ingredienti), se letti attentamente e con un minimo di conoscenza, sono inquietanti:  PEG, PPG (derivati del petrolio), EDTA (altamente inquinanti), siliconi, additivi altamente cancerogeni, conservanti che, in quanto cessori di formaldeide, possono provocare tumori...


[...]Passare a una pulizia e cura personale con prodotti non tossici e a base di piante...eliminare conservanti a base di petrolio dai cosmetici. 
R. Marrocchesi "I rimedi naturali per depurare e curare il fegato"


[...]La pelle è l'organo più esteso del corpo. Qualunque cosa si metta sulla pelle entra nell'organismo. Ciò che non si può mangiare, non si può mettere sulla pelle. 
Kevin Trudeau "Vogliono farti ammalare!" 


Finalmente, per caso, ho scoperto un'Azienda:



La sua filosofia mi ha immediatamente e istintivamente conquistata, eccone i valori fondamentali:

1. Efficacia e innovazione: ricerca e sviluppo, miglioramento costante delle formule, altissimo livello di eccellenza.

2. Tutela della salute: solo ingredienti naturali e biologici che garantiscono la massima efficacia e dermocompatibilità.

3. Rispetto per la Terramassima attenzione all'impatto ambientale dei prodotti che sono privi di scatola esterna per salvare gli alberi, sono in confezioni riciclabili per diminuire l’utilizzo di materie prime fossili e contengono ingredienti velocemente biodegradabili e non tossici per l’ambiente e gli organismi acquatici. 

4. Amore per l’Italia:  100% Made in Italy da piccole-medie imprese cosmetiche che privilegiano l’innovazione, l’ecologia e l’etica. Viene disincentivato il ricorso all’ economia di paesi stranieri che non rispettano i diritti dell’uomo o sfruttano il lavoro minorile.

5. Difesa degli animali:  totale assenza di test su animali o di ingredienti che derivano dallo sfruttamento o dall’uccisione di animali.

6. Dalla parte delle donne: creato da una Donna che crede in un modo nuovo di fare cosmesi. Leggete qui! 

Tante le certificazioni, tra queste: 

BIO ECO COSMESI AIAB

Certificazione DETERGENZA PULITA AIAB

Certificazione VEGAN

Progetto LIFEGATE IMPATTO ZERO®


Con queste premesse, provare personalmente i prodotti è stata la cosa più naturale che potessi fare...sono prodotti meravigliosi, ve ne parlerò con calma, ma ora mi preme iniziare da tre creme che amo in modo particolare:



In tanti conosciamo i benefici dell'Arnica**, della Calendula e dell'Artiglio del diavolo, ma qui i fitoattivi arrivano ad avere un'efficacia oltre ogni aspettativa: in una notte mi è sparito un dolore cervicale che mi assillava da mesi...idem per la tendinite di PapàC! 

Tutti questi prodotti contengono il 100% dei principi attivi di origine naturale. 

**L'Arnica è composta da Tintura Madre + Estratto idroglicerico, combinazione che ne aumenta notevolmente l'efficacia.


Un bio-eco autentico, senza compromessi: 
impossibile non innamorarsene!


Questo il sito Fantastika






lunedì 22 febbraio 2016

Gabriella Cella Al-Chamali

Gabriella Cella

Ho letto alcuni suoi libri, pensavo non avrei mai avuto l'opportunità di conoscerla, dato che i suoi seminari sono in genere rivolti agli insegnanti di yoga o comunque a esperti e non a quasi-principianti come me. 
"Yoga e salute" è sul mio comodino da anni come guida e aiuto nei rari momenti in cui riesco a praticare nella tranquillità della mia stanza. Altri testi li ho divorati, altri sono invece per me ancora troppo "difficili".

Immenso è il percorso di questa Maestra, fondatrice di uno yoga, lo Yoga Ratna, che partendo dalla tradizione (Hatha Yoga) ne fa una filosofia nuova rivolta anche e soprattutto alla donna.
Il Simbolo diventa il punto focale: nelle asana si lavora sul simbolo, portando chi pratica a entrare nella posizione con lo spirito lasciandosi al tempo stesso penetrare dall'asana.

Oggi ho avuto la fortuna di poter praticare per quasi quattro ore con questa grande Maestra, alla ricerca dell'equilibrio degli opposti: maschile/femminile, sole/luna... Un equilibrio che ognuno di noi va ricercando per tutta la vita.
Il cammino è lungo e ne percorrerò probabilmente solo un piccolissimo tratto, ma lei ha il dono di infondere fiducia, di far brillare quel gioiello che "giace latente nella profondità del nostro essere".

Assorbire l'essenza di questa donna magnetica è già un riempirsi. 
I suoi sono silenzi colmi di significati, la sua energia pervade tutti ed ha un incredibile potere rilassante. Lei è pace. Due grandi occhi scuri che arrivano nel profondo e la vivacità di spirito di una ragazzina. 
Saggezza, mente aperta oltre ogni immaginabile confine, una conoscenza enorme.

E quel senso dell'umorismo delle menti evolute, la fermezza ma anche la capacità di ascoltare. 

Oltre a un gran senso di pienezza sento forte un sentimento: Gratitudine.

"La pratica yoga Ratna porta gradualmente a una profonda coscienza di sé, scandagliando le nostre risorse più sottili e spirituali." (Gabriella Cella Al-Chamali)

venerdì 19 febbraio 2016

La "KALUNNIA"

La calunnia di Botticelli
La calunnia è un venticello,
un'auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.

Piano piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s'introduce destramente
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.

Dalla bocca fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo
prende forza a poco a poco,
vola già di loco in loco;
sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta
va fischiando, brontolando
e ti fa d'orror gelar.

Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un'esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l'aria rimbombar.

E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.
La calunnia è un venticello, da "Il barbiere di Siviglia"

Il finale lo cambierei così: 
E il meschino CALUNNIATORE,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.

Nel frattempo c'è l'art. 595 del Codice Penale che disciplina il reato di diffamazione. 

giovedì 28 gennaio 2016

Flan di carote con spezie

Ecco i miei flan di carote, ai quali son riuscita a togliere quel retrogusto intenso di carota che a me non piace, grazie ad alcune spezie...sono una bontà!

INGREDIENTI
700 gr carote bio (pesate da pulire)
4 uova
20 gr panna vegetale (oppure un bicchiere di latte intero)
50 gr parmigiano grattugiato
burro per stampini
sale
olio evo 2 cucchiai
Curry Thai 1 cucchiaino
Curcuma polvere 1/2 cucchiaino
Coriandolo polvere 1 cucchiaino
Zenzero polvere 1 cucchiaino

PER LA BESCIAMELLA
25 gr farina
25 gr burro
250 ml latte intero
noce moscata
sale


Pulire le carote e farle cuocere al vapore o in pentola a pressione (c.ca 6 minuti dal fischio). Poi tagliarle a rondelle abbastanza grossolane.

In un tegame: olio evo, 1 spicchio d'aglio, il curry, la curcuma, lo zenzero e il coriandolo.
Far insaporire le carote per una decina di minuti aggiungendo anche la panna vegetale.

Nel frattempo preparare la besciamella (...siete capaci vero?!?).

Versare le carote nel mixer e frullare finché non si riducano a una fine purea.
Aggiungere alla purea la besciamella, le uova intere, il parmigiano e aggiustare di sale. Azionare il mixer. Avrete un composto abbastanza liquido, non spaventatevi!

Imburrare 6 formine individuali e versare il composto.



Sistemare le formine in una pirofila, aggiungendo tanta acqua fino a raggiungere i 3/4 degli stampi e cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 45 minuti.

Lasciare intiepidire nell'acqua del bagnomaria.



Al momento di servire, capovolgere lo sformatino sul piatto e sopra mettere un pezzetto di gorgonzola oppure (buonissimo!) dello stracchino di capra che contrasta meravigliosamente con il sapore dolce. Passare un minuto al microonde affinchè il formaggio si sciolga. Et voilà!



giovedì 17 settembre 2015

Chiudi gli occhi e guarda


Tutto arriva al momento giusto.
Corradino mi ha tenuto compagnia in una domenica pomeriggio difficile, alla vigilia di un intervento chirurgico cui il mio piccolo di sette anni sarebbe stato sottoposto. 
Mentre facevo i conti con le paure e le angosce più grandi e profonde che un genitore possa sperimentare (per fortuna è andato tutto bene!), Nicola Pezzoli mi ha regalato un dolce e provvidenziale tuffo in un passato che sento anche mio. Un pomeriggio in compagnia di un libro letto di un fiato, come raramente mi accade.

Fine anni '70, le vacanze in Liguria di noi piemontesi/lombardi che per tutto l'anno aspettavamo quel luglio al mare. Per Corradino è la prima vacanza al Mare e in quel 1979 aveva 12 anni.
E' un ragazzino intelligente, tenero, insicuro e sensibile. Non si può non volergli bene, subito.

Che tenerezza la prima incondizionata infatuazione per "la biscugina Ilaria  -di Cuneo - che ha più del doppio dei miei anni", il senso di protezione nei confronti della giovane mamma vedova; bella la figura dello zio cieco e la sua lezione di vita in procinto di togliersela, la vita. 

Pensieri, infatuazioni, delusioni amare di un dodicenne che si affaccia su un nuovo mondo, agli albori di quella che chiamiamo adolescenza. 

Mi son lasciata trasportare da Corradino...ai miei dodici anni al Mare in Liguria, quando anche per me (coincidenza!) arrivò il primo bacio vero, datomi da un "vecchio" di diciassette anni...che schifo! Fu terribile e quello che per un mese era stato il ragazzo più bello della spiaggia, diventò l'essere più rivoltante sulla faccia della terra! 

Una dovizia di particolari che avevo dimenticato, profumi ed emozioni che mi hanno riportata indietro di tanti anni...un libro che tutti i nati negli anni '60/'70 dovrebbero leggere. 

[...] "I suoi occhi neri erano così meravigliosi che secondo me per portarli in giro
ci sarebbe voluto il porto d'armi, e fin da subito, per colpa di quegli occhi spudoratamente belli, 
non potei fare a meno (di supernascosto e con grande vergogna) di immaginarmi con lei in situazioni di marito e moglie, tipo baciarla, metterglielo dentro, litigare molto bene ecc."


Di Nicola Pezzoli - "Chiudi gli occhi e guarda" NEO EDIZIONI



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